Pasqua a Scicli con il “Gioia”

A Scicli, suggestiva cittadina in provincia di Ragusa, l’immancabile appuntamento pasquale è quello con il “Gioia” o “Uomo Vivo”, ossia il Cristo Risorto.

La statua rappresenta il Cristo nelle sembianze di un giovane dal corpo vigoroso, coperto da una fascia giallo oro, alle sue spalle i raggi del sole simboleggiano la rinascita; ha la mano destra alzata in segno di benedizione, mentre con la sinistra regge un vessillo azzurro, il colore della resurrezione.

pasqua Scicli

La festa del “Gioia” a Scicli è costituita da due fasi:

La prima si svolge la mattina di Pasqua quando il SS Sacramento dopo una passeggiata per le vie cittadine viene portato nella Chiesa di S.Maria La Nova dove viene sostituito con il simulacro del “Gioia” (Cristo Risorto).
Il “Gioia” è il protagonista indiscusso della seconda parte della celebrazione, ciò che avviene nel pomeriggio non può essere definita una processione in quanto la gioia e la frenesia dei giovani portatori esplodono in una corsa instancabile e travolgente per le vie della cittadina. Il “Gioia” viene energicamente sollevato in alto e sorretto da mille braccia osannanti, avanza in un mare di folla con una andamento ondulante, portatori e fedeli all’unisono gridano ripetutamente “Gioia, Gioia, Gioia”, mentre petali di fiori, a pioggia, scendono dai balconi al passaggio della statua. E’ certamente difficile descrivere, l’esultanza e la carica emotiva di questo momento.

La Gioia intensa e condivisa di questi attimi, è ben rappresentata dall’esplosione degli artistici fuochi d’artificio che, dall’alto del colle di San Matteo, riempiono tutta la vallata che sembra avvolgere uomini e cose dentro una nuvola di suoni e colori. Il giro per le vie della città è accompagnato dalle bande musicali che eseguono marce movimentate.
I festeggiamenti si concludono dopo mezzanotte, nella chiesa di Santa M. la Nova, sempre fra le acclamazioni di Gioia, lo scintillìo delle luminarie e gli artistici fuochi d’artificio.

La festa del “Gioia” a Scicli è un rito dai tratti inquietanti e sublimi, con una carica di vitalità e contorni quasi irreali. E’ un rito pasquale ma anche una celebrazione primordiale della forza e della gioia della vita, ha una dimensione storico-folkloristica per la sua forza aggregante. L’evento ogni anno attrae milioni di turisti ed è annoverato fra i Grandi Eventi del Calendario Regionale e iscritta al R E I -Registro della Eredità Immateriali.
Un noto compositore italiano, Vinicio Capossela dopo aver preso parte alla celebrazione ha composto uno dei sui testi più incantevoli, un vero e proprio inno alla gioia: “Uomo Vivo”.

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