Il labirinto di Donnafugata: un viaggio tra storia, arte e mistero

Il Castello di Donnafugata è una delle dimore nobiliari più affascinanti della Sicilia, situato nel territorio del comune di Ragusa, a circa 15 chilometri dalla città. Oltre alla sua architettura neogotica, il castello è famoso per il suo parco, dove si nasconde un elemento sorprendente: un labirinto in pietra, unico nel suo genere in Italia. In questo articolo vi racconteremo la storia, le caratteristiche, il simbolismo e le curiosità del labirinto di Donnafugata, dandovi anche alcuni consigli pratici per visitarlo.

Contenuti

Storia del Labirinto e del Castello di Donnafugata

1. La leggenda del nome Donnafugata

Le origini del labirinto di Donnafugata sono incerte e avvolte da leggende. Una di queste narra che il nome "Donnafugata" derivi dalla fuga della regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I il Giovane e reggente del regno di Sicilia, che venne imprigionata in una dal conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e al suo trono. La regina riuscì a scappare attraverso le gallerie del castello e che da quì ne derivi il nome. Tuttavia, questa leggenda non ha fondamento storico, poiché la costruzione del castello è successiva al XV secolo, epoca in cui vissero i protagonisti della vicenda. Altre ipotesi fanno risalire il nome "Donnafugata" a una trasformazione del termine arabo عين الصحة ʻAyn al-Ṣiḥḥat (Fonte della Salute) o a un riferimento a una donna soffocata.

2. Fatti accertati

La prima costruzione del castello sembra dovuta ai Chiaramonte, conti di Modica nel XIV secolo, anche se alcuni sostengono che sia stato edificato su una torre duecentesca. Nel XVII secolo il castello passò alla famiglia Cabrera, e poi agli Arezzo De Spuches, che lo ampliarono e lo abbellirono nel XIX secolo. Fu il barone Corrado Arezzo, appassionato di arte e di viaggi, a realizzare il labirinto nel parco del castello, ispirandosi a quello inglese di Hampton Court, vicino a Londra, che aveva probabilmente visto in una delle sue trasferte.

Caratteristiche del Labirinto

Il labirinto di Donnafugata si presenta come una struttura in pietra, formata da pareti in muratura, alte circa due metri, con pietra locale e malta. Ciò che rende interessante la costruzione è la sua particolare forma trapezioidale. Il labirinto ha un solo ingresso, e al suo interno si snodano vari percorsi, alcuni dei quali terminano in vicoli ciechi. Nel labirinto potreste incontrare il "sorvegliante", la statua di un soldato in pietra.

Un tempo il labirinto era adornato da siepi di rose rampicanti, che coprivano le pareti e rendevano più difficile l’orientamento dei visitatori. Oggi, purtroppo, di queste rose non rimane traccia, e il labirinto appare spoglio. Tuttavia, il suo fascino rimane intatto, e passeggiare tra i suoi sentieri è un’esperienza unica e suggestiva.

Il labirinto di Donnafugata è l’unico esempio di labirinto in pietra in Italia, e si differenzia da quelli in siepe, tipici della tradizione italiana, come quello di Villa Pisani a Stra, in Veneto. Il labirinto di Donnafugata si avvicina per la forma trapezioidale, a quello inglese di Hampton Court, costruito nel 1690 per volere di Guglielmo III d'Orange.

I muri di pietra del labirinto vicino il Castello di Donnafugata.

Foto di Mboesch, CC BY-SA 3.0 DEED, Wikimedia Commons.

Simbolismo del Labirinto

Il labirinto è una figura ricca di significati simbolici e letterari, che affonda le sue radici nella mitologia e nella cultura antica. Il labirinto rappresenta il percorso della vita, con le sue scelte, le sue difficoltà, le sue sorprese. Il labirinto è anche un luogo di prova, di sfida, di iniziazione, dove si deve affrontare il proprio destino e i propri demoni. Il labirinto è infine un luogo di mistero, di enigma, di segreto, dove si nasconde qualcosa di prezioso o di terribile.

Questi simbolismi si riflettono nella struttura del labirinto di Donnafugata, che richiama sia il modello classico che quello medievale.

1. Il labirinto Classico

Il modello classico è quello del labirinto di Cnosso, dove il re Minosse rinchiuse il Minotauro, mostro metà uomo e metà toro, che si nutriva di giovani ateniesi. Il labirinto di Cnosso era un dedalo, ovvero un intricato groviglio di corridoi e stanze, senza biforcazioni, che conduceva al centro, dove si trovava il mostro. Il labirinto di Cnosso fu superato da Teseo, che grazie al filo di Arianna riuscì a trovare l’uscita dopo aver ucciso il Minotauro.

2. Il labirinto Medievale

Il modello medievale è invece quello del labirinto di Chartres, situato nella cattedrale omonima, in Francia, costruito nel XII secolo. Il labirinto di Chartres era un meandro, ovvero un percorso unico e tortuoso, senza vicoli ciechi, che simboleggiava il cammino spirituale dell’uomo verso Dio. Il labirinto di Chartres era percorso dai pellegrini, che lo seguivano a piedi nudi o in ginocchio, come forma di penitenza o di devozione.

3. Il labirinto di Donnafugata

Il labirinto di Donnafugata combina entrambi i modelli, avendo sia biforcazioni che un percorso unico. Il labirinto di Donnafugata è quindi un luogo ambiguo e affascinante, che invita il visitatore a scoprire i suoi segreti e a mettersi alla prova.

Il labirinto oggi

Il labirinto di Donnafugata è oggi una delle attrazioni più visitate del castello, e fa parte del circuito dei Beni Culturali della Regione Siciliana. La costruzione è aperta al pubblico, e si può accedere al suo interno per percorrere i suoi sentieri. Il labirinto è anche un luogo di divertimento e di gioco, soprattutto per i bambini, che possono sfidarsi a trovare la via più veloce o a nascondersi tra le pareti.

Castello e Labirinto di Donnafugata: Orari e Prezzi

Se volete visitare il labirinto di Donnafugata, vi consigliamo di organizzare la vostra gita in anticipo, poiché il labirinto non è sempre aperto al pubblico.

Orari di apertura:

  • Orario invernale: 09:00-13:00 e 14:00-16:00 (dal 31 ottobre; ore 16:00 chiusura botteghino; permanenza permessa fino alle 16:45)
  • Orario estivo: 09:00-19:00 (dal 31 marzo; ore 19:00 chiusura botteghino; permanenza permessa fino alle 19:45)
  • Il castello è chiuso il lunedì.

Prezzi dei biglietti:

  • Biglietto cumulativo (comprende la visita del Castello, del Parco e del Museo): €10,00 intero, €7,00 ridotto.
  • Biglietto Castello + Parco: €6,00 intero e €4,00 ridotto.
  • Biglietto Mu.De.Co: €5,00 intero € 3,00 ridotto.

Visitare il labirinto di Donnafugata è un’esperienza che vale la pena di fare, sia per il suo valore storico e artistico, sia per il suo fascino e la sua atmosfera. Il labirinto è infatti un luogo che stimola la fantasia e la curiosità, e che offre una prospettiva diversa sul castello e sul suo parco. Il labirinto è anche un luogo ideale per scattare delle foto originali e suggestive, che potrete condividere con i vostri amici e sui social.

Conclusione

Il labirinto di Donnafugata è una delle attrazioni più interessanti e insolite della Sicilia, e merita di essere conosciuto e valorizzato. Il labirinto è un’opera unica nel suo genere in Italia, che racconta la storia, la cultura e la personalità del barone Corrado Arezzo, che lo volle realizzare nel XIX secolo. Il labirinto è anche un simbolo di un’epoca e di uno stile di vita, che oggi possiamo solo immaginare e ammirare.

Speriamo che questo articolo vi abbia incuriosito e vi abbia fatto venire voglia di visitare il labirinto di Donnafugata. Se lo fate, fateci sapere come vi siete trovati, e mandateci le vostre foto, che pubblicheremo volentieri. E se avete altre domande o curiosità sul labirinto, non esitate a contattarci. A presto!

Castello di Donnafucata, fine del labirinto.

Foto di Madmax72, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.

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Il labirinto di Donnafugata: un viaggio tra storia, arte e mistero

Il Castello di Donnafugata è una delle dimore nobiliari più affascinanti della Sicilia, situato nel territorio del comune di Ragusa, a circa 15 chilometri dalla città. Oltre alla sua architettura neogotica, il castello è famoso per il suo parco, dove si nasconde un elemento sorprendente: un labirinto in pietra, unico nel suo genere in Italia. In questo articolo vi racconteremo la storia, le caratteristiche, il simbolismo e le curiosità del labirinto di Donnafugata, dandovi anche alcuni consigli pratici per visitarlo.

Contenuti

Storia del Labirinto e del Castello di Donnafugata

1. La leggenda del nome Donnafugata

Le origini del labirinto di Donnafugata sono incerte e avvolte da leggende. Una di queste narra che il nome "Donnafugata" derivi dalla fuga della regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I il Giovane e reggente del regno di Sicilia, che venne imprigionata in una dal conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e al suo trono. La regina riuscì a scappare attraverso le gallerie del castello e che da quì ne derivi il nome. Tuttavia, questa leggenda non ha fondamento storico, poiché la costruzione del castello è successiva al XV secolo, epoca in cui vissero i protagonisti della vicenda. Altre ipotesi fanno risalire il nome "Donnafugata" a una trasformazione del termine arabo عين الصحة ʻAyn al-Ṣiḥḥat (Fonte della Salute) o a un riferimento a una donna soffocata.

2. Fatti accertati

La prima costruzione del castello sembra dovuta ai Chiaramonte, conti di Modica nel XIV secolo, anche se alcuni sostengono che sia stato edificato su una torre duecentesca. Nel XVII secolo il castello passò alla famiglia Cabrera, e poi agli Arezzo De Spuches, che lo ampliarono e lo abbellirono nel XIX secolo. Fu il barone Corrado Arezzo, appassionato di arte e di viaggi, a realizzare il labirinto nel parco del castello, ispirandosi a quello inglese di Hampton Court, vicino a Londra, che aveva probabilmente visto in una delle sue trasferte.

Caratteristiche del Labirinto

Il labirinto di Donnafugata si presenta come una struttura in pietra, formata da pareti in muratura, alte circa due metri, con pietra locale e malta. Ciò che rende interessante la costruzione è la sua particolare forma trapezioidale. Il labirinto ha un solo ingresso, e al suo interno si snodano vari percorsi, alcuni dei quali terminano in vicoli ciechi. Nel labirinto potreste incontrare il "sorvegliante", la statua di un soldato in pietra.

Un tempo il labirinto era adornato da siepi di rose rampicanti, che coprivano le pareti e rendevano più difficile l’orientamento dei visitatori. Oggi, purtroppo, di queste rose non rimane traccia, e il labirinto appare spoglio. Tuttavia, il suo fascino rimane intatto, e passeggiare tra i suoi sentieri è un’esperienza unica e suggestiva.

Il labirinto di Donnafugata è l’unico esempio di labirinto in pietra in Italia, e si differenzia da quelli in siepe, tipici della tradizione italiana, come quello di Villa Pisani a Stra, in Veneto. Il labirinto di Donnafugata si avvicina per la forma trapezioidale, a quello inglese di Hampton Court, costruito nel 1690 per volere di Guglielmo III d'Orange.

I muri di pietra del labirinto vicino il Castello di Donnafugata.

Foto di Mboesch, CC BY-SA 3.0 DEED, Wikimedia Commons.

Simbolismo del Labirinto

Il labirinto è una figura ricca di significati simbolici e letterari, che affonda le sue radici nella mitologia e nella cultura antica. Il labirinto rappresenta il percorso della vita, con le sue scelte, le sue difficoltà, le sue sorprese. Il labirinto è anche un luogo di prova, di sfida, di iniziazione, dove si deve affrontare il proprio destino e i propri demoni. Il labirinto è infine un luogo di mistero, di enigma, di segreto, dove si nasconde qualcosa di prezioso o di terribile.

Questi simbolismi si riflettono nella struttura del labirinto di Donnafugata, che richiama sia il modello classico che quello medievale.

1. Il labirinto Classico

Il modello classico è quello del labirinto di Cnosso, dove il re Minosse rinchiuse il Minotauro, mostro metà uomo e metà toro, che si nutriva di giovani ateniesi. Il labirinto di Cnosso era un dedalo, ovvero un intricato groviglio di corridoi e stanze, senza biforcazioni, che conduceva al centro, dove si trovava il mostro. Il labirinto di Cnosso fu superato da Teseo, che grazie al filo di Arianna riuscì a trovare l’uscita dopo aver ucciso il Minotauro.

2. Il labirinto Medievale

Il modello medievale è invece quello del labirinto di Chartres, situato nella cattedrale omonima, in Francia, costruito nel XII secolo. Il labirinto di Chartres era un meandro, ovvero un percorso unico e tortuoso, senza vicoli ciechi, che simboleggiava il cammino spirituale dell’uomo verso Dio. Il labirinto di Chartres era percorso dai pellegrini, che lo seguivano a piedi nudi o in ginocchio, come forma di penitenza o di devozione.

3. Il labirinto di Donnafugata

Il labirinto di Donnafugata combina entrambi i modelli, avendo sia biforcazioni che un percorso unico. Il labirinto di Donnafugata è quindi un luogo ambiguo e affascinante, che invita il visitatore a scoprire i suoi segreti e a mettersi alla prova.

Il labirinto oggi

Il labirinto di Donnafugata è oggi una delle attrazioni più visitate del castello, e fa parte del circuito dei Beni Culturali della Regione Siciliana. La costruzione è aperta al pubblico, e si può accedere al suo interno per percorrere i suoi sentieri. Il labirinto è anche un luogo di divertimento e di gioco, soprattutto per i bambini, che possono sfidarsi a trovare la via più veloce o a nascondersi tra le pareti.

Castello e Labirinto di Donnafugata: Orari e Prezzi

Se volete visitare il labirinto di Donnafugata, vi consigliamo di organizzare la vostra gita in anticipo, poiché il labirinto non è sempre aperto al pubblico.

Orari di apertura:

  • Orario invernale: 09:00-13:00 e 14:00-16:00 (dal 31 ottobre; ore 16:00 chiusura botteghino; permanenza permessa fino alle 16:45)
  • Orario estivo: 09:00-19:00 (dal 31 marzo; ore 19:00 chiusura botteghino; permanenza permessa fino alle 19:45)
  • Il castello è chiuso il lunedì.

Prezzi dei biglietti:

  • Biglietto cumulativo (comprende la visita del Castello, del Parco e del Museo): €10,00 intero, €7,00 ridotto.
  • Biglietto Castello + Parco: €6,00 intero e €4,00 ridotto.
  • Biglietto Mu.De.Co: €5,00 intero € 3,00 ridotto.

Visitare il labirinto di Donnafugata è un’esperienza che vale la pena di fare, sia per il suo valore storico e artistico, sia per il suo fascino e la sua atmosfera. Il labirinto è infatti un luogo che stimola la fantasia e la curiosità, e che offre una prospettiva diversa sul castello e sul suo parco. Il labirinto è anche un luogo ideale per scattare delle foto originali e suggestive, che potrete condividere con i vostri amici e sui social.

Conclusione

Il labirinto di Donnafugata è una delle attrazioni più interessanti e insolite della Sicilia, e merita di essere conosciuto e valorizzato. Il labirinto è un’opera unica nel suo genere in Italia, che racconta la storia, la cultura e la personalità del barone Corrado Arezzo, che lo volle realizzare nel XIX secolo. Il labirinto è anche un simbolo di un’epoca e di uno stile di vita, che oggi possiamo solo immaginare e ammirare.

Speriamo che questo articolo vi abbia incuriosito e vi abbia fatto venire voglia di visitare il labirinto di Donnafugata. Se lo fate, fateci sapere come vi siete trovati, e mandateci le vostre foto, che pubblicheremo volentieri. E se avete altre domande o curiosità sul labirinto, non esitate a contattarci. A presto!

Castello di Donnafucata, fine del labirinto.

Foto di Madmax72, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.