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Citta di Ragusa

Cenni storici

Ragusa è una città dalle antichissime origini testimoniate dai numerosi reperti trovati nel suo territorio, ed oggi conservati in parte nel Museo Archeologico. Vi si trovano tracce sicule(villaggio di Castiglione), greche (Kamarina, Fattoria delle Api), e romane, (Kaucana Numerose sono le tracce bizantine, come la grotta delle Trabacche, con tombe a baldacchino, ed altre necropoli sparse un po’ ovunque nel territorio.

A quella bizantina seguirono numerose altre dominazioni (Arabi, Normanni. Svevi, Angioini, Aragonesi). Fu nell’interregno fra le ultime due dominazioni, che titolare della Contea di Ragusa (successivamente Contea di Modica) divenne la potente famiglia dei Chiaramonte, che vantava origini francesi Risalgono a questo periodo il bel portale di San Giorgio, l’interno della Chiesa di Santa Maria delle Scale e varie altre testimonianze. Caduti in disgrazia i Chiaramote la Contea tu assegnata ai Cabrera con i quali, essa, raggiunse una gran potenza all’interno del regno. Il terremoto che sconvolse il territorio della Val di Noto, uno dei “Valli in cui era stata divisa la Sicilia dagli Arabi, distrusse anche Ragusa. I contrasti fra i superstiti portarono alla costruzione di due nuovi centri urbani, Ibla, nell’antico sito, dove sorsero sul vecchio tracciato medievale, palazzi e chiese che si conservano fino ad ora; Ragusa Superiore nel pianoto soprastante con impianto squadrato e a reticolo, dove vennero eretti la cattedrale di San Giovanni e diversi palazzi gentilizi. I contrasti e la divisione sul piano amministrativo dei due centri ebbero fine nel 1926, quando Ragusa fu eretta a capoluogo di provincia.

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Chiese e palazzi 

A terremoto del 1693, segui una febbrile  ricostruzione, durante la quale furono edificati splendidi palazzi e chiese nello stile tardo barocco, che sarà denominato, poi, “Barocco Val di Noto”, e che è diventato quasi un simbolo di questo lembo di Sicilia. Stupenda è la cattedrale di San Giovanni, eretta agli inizi del’700. La sua facciata è scandita da tre ornatissimi portali e da possenti colonne, mentre sulla sua sinistra svetta un poderoso campanile.

Nello stesso centro storico si trovano palazzi gentilizi, come Palazzo Zacco, con ornatissimi mensoloni e un cantonale, il più grande di Ragusa, nel quale spicca lo stemma della famiglia; Palazzo Bertini, tra i cui archi di volta delle finestre sono rappresentati i personaggi delle varie classi socia-

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1. Scendendo ad Ibla, lungo le scale si incontra l’elegante chiesa di Santa Maria delle Scale, di origine gotica gravemente danneggiata dal sisma del 1693, che tuttavia risparmio una splendida navata con archi qotico-catalani e una terracotta del XVI sec. più giù segue il Palazzo Nicastro, con balconi dai decorati mensoloni a volute, e la vicina Chiesa dell’Idria, col campanile decorato da maioliche colorate. Questa chiesa nel cui interno si trovano magnifici altari con colonne fu sede di una commenda dei Cavalieri di  Malta.

Palazzo-Cosentini

Palazzo-Cosentini

Uno dei capolavori del barocco e Palazzo Cosentini dai cui balconi emergono, fantasia e gusto del grottesco, tantissimi personaggi scolpiti nella calda pietra locale.  Interessanti poi la Chiesa Purgatorio su alta scalinata dove ca notare sono i falsi ingressi laterali dipinti accanto a quello centrale tanto somiglianti al vero,

Palazzo-Sortino-Trono

Palazzo-Sortino-Trono

il Palazzo Sortino-Trono e le viuzze, le scalinate chiassi, in un susseguirsi di visioni e scorci che evocano sensazioni di altri tempi. L’esito maggiore dell’ imponete stagione artistica barocca si raggiunse in piazza duomo, dove si prospetta il tempio di San Giorgio, capolavoro del Gagliardi, con la facciata slanciata e ricca di sculture.

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Numerosi sono i palazzi che fanno da corte alla Piazza Duomo, fino al pregevole palazzo di Donnafugata e al circolo di conversazione, dal superbo salone con suppellettili settecentesche. Interessante è la chiesa di San Giuseppe con il pavimento composto da mattonelle in maiolica alternata a calcare e pietra pece e con gli altari decorati con vetro dipinto, che sembrano marmo. Meritano una visita il portale dell’antica chiesa di San Giorgio, il Giardino Ibleo.

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