Siracusa la città dalle mille strorie

Territorio, notizie storiche e curiosità Siracusa

Siracusa è una città appartenente al libero consorzio comunale omonimo con 120.922 abitanti, che sorge sul lato sud-orientale della Sicilia e presenta una geografia molto variegata: al suo interno si incontrano colline e cavità naturali, mentre due fiumi lambiscono il lato sud-ovest della città.
Essa confina per lo più con il mare, che la circonda quasi completamente. La sua costa è prevalentemente rocciosa e frastagliata caratterizzata da diversi promontori, baie, piccole isole e penisole. La città si sviluppa in parte sull’isola di Ortigia e in parte sulla terraferma.
Famosi sono i tramonti che si possono ammirare da Siracusa e ciò dovuto alla particolare ubicazione geografica e grazie ai punti zenitali dai quali vengono osservati: essi sono stati descritti nei millenni come tra i più belli al mondo.

Geografia di Siracusa

La conformazione della costa determina la vasta insenatura naturale dentro la quale si sviluppa il porto Grande. A circa 1200 metri di distanza dalla punta meridionale dell’isola aretusea sorge Capo Murro di Porco: il promontorio della penisola della Maddalena, di fronte alla quale si estende l’area marina protetta del Plemmirio. La penisola era detta anche isola dato che prima lo stretto lembo di terra che oggi la collega alla terraferma era immerso nell’acqua.
A nord della città si configura il promontorio di Santa Panagia, dove un tempo sorgeva il terzo porto di Siracusa: Trogilo. La città si affaccia sul mar Mediterraneo centrale, attorniata dal bacino del mar Ionio.

Fondazione di Siracusa

La fondazione di Siracusa risale alla notte dei tempi, intorno al 734-733 a.C. ad opera dei Corinzi venuti dalla Grecia. La città è stata sempre considerata una delle più vaste metropoli dell’età classica, primeggiando per potenza e ricchezza con Atene, che tentò di assoggettarla invano. Platone fu uno dei personaggi influenti dell’epoca che venne accolto a Siracusa, laddove tentò di instaurare la Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza diede i natali ad Archimede. Fu conquistata da Roma nel 212 a.C.: Cicerone nel I secolo a.C. la descriveva come la “più grande e la più bella città greca”. Siracusa è conosciuta nel mondo intero per essere stata la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 Dicembre del 304. Fu un importante centro dell’Impero Bizantino e ne divenne capitale nel VI secolo. La conquista araba avvenuta nell’anno 878 pose fine all’egemonia siracusana. In seguito al violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile barocco che ad oggi lo contraddistingue. Durante la seconda guerra mondiale nel 1943, venne firmato a sud-ovest di Siracusa (nei pressi della città di Cassibile) l’armistizio che sanciva la fine delle ostilità tra il Regno d’Italia e le forze alleate degli angloamericani, il famoso armistizio di Cassibile. Siracusa è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 2005 insieme alla Necropoli rupestre di Pantalica per le numerose ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche. Nel 2009 è stata teatro del Forum del G8 sull’ambiente dal quale è scaturita la carta di Siracusa sulla biodiversità, adottata poi al G8 dell’Aquila. Le origini del nome di Siracusa sono estremamente incerte, facendo la sua prima comparsa nel VI secolo a.C. sulle monete che circolavano fin da allora nella città. Tre le ipotesi di derivazione:
– dalla lingua sicula, Syrako o Syraka, dal nome della palude che significherebbe “abbondanza d’acqua”;
– Dalla parola indoeuropea, Sur-aku che significa “acqua salata;
– Dalla lingua semitica, Sor-cosia o Suloq con vari possibili significati: “oriente” o “salato” o “scirocco”. A voi di immaginare l’origine che più vi ispira!!!

Cosa vedere e visitare

La città di Siracusa si presta ad essere visitata da diverse tipologie di turisti che possono scegliere l’itinerario più consono alle loro preferenze:
– itinerario archeologico: Teatro Greco, Anfiteatro Romano, Ara di Ierone, Latomia del Paradiso e Orecchio di Dioniso, Castello Maniace, Tempio di Apollo, Ipogeo di Piazza Duomo, Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Museo Regionale Paolo Orsi e Castello Eurialo. Possiamo immaginare un percorso che parta dall’area archeologica della neapolis, che arrivi fino ad Ortigia e al suo centro e poi, passando dalla Via Scala Greca porti il visitatore fuori dalle vecchie mura della città, in direzione Belvedere e verso Priolo. All’interno della Neapolis possiamo visionare il Teatro Greco, risalente al V secolo a.C. rifatto nel III secolo e poi ancora in epoca romana e attribuito all’architetto greco Damocopos oggi è uno dei teatri meglio conservati all’interno del quale ogni anno si svolgono le rappresentazioni classiche (da Maggio a Luglio) in grado di attirare visitatori da tutto il mondo. Per maggiori informazioni su orari e prezzi è possibile consultare il sito www.indafondazione.org.

L’Anfiteatro romano

riportato alla luce nel 1839 dal Duca Serradifalco, rappresenta una delle opere più importanti della prima età imperiale romana, al suo interno vi si svolgevano le lotte tra schiavi e belve. L’Ara di Ierone, o ciò che di essa ne rimane, era un altare dedicato al dio Zeus Liberatore. Sempre all’interno del Parco della Neapolis ritroviamo le Latomie, resti archeologici delle antiche cave da cui si estraeva la pietra utilizzata nella costruzione degli edifici della città ed inseguito utilizzate come prigioni. All’interno del Parco possiamo menzionare: La Latomia del Paradiso e dell’Intagliatella, la Grotta dei Cordari e la Latomia di Santa Venera, l’Orecchio di Dionisio che si trova all’interno della Latomia del Paradiso così chiamato perché l’acqua ed il vento sono riusciti a scolpire la roccia in tale modo da farlo sembrare un orecchio. La leggenda narra che il tiranno Dionisio faceva incarcerare lì dentro i prigionieri e appostandosi in un punto specifico
della grotta ne riusciva ad ascoltare i discorsi. Il Castello Maniace si trova all’estremità dell’Isola di Ortigia e rappresenta uno dei monumenti più importanti del periodo Svevo a Siracusa, dapprima utilizzato a scopo difensivo, venne trasformato poi in prigione nel Medioevo fino ad accogliere oggi importanti Festival ed eventi politici. Il Tempio di Apollo si trova ad Ortigia nella parte antistante la Piazza Pancali, è un simbolo di Siracusa nel tempo adibito a funzioni diverse: tempio, chiesa bizantina e poi moschea. L’Ipogeo di Piazza Duomo è un percorso sotterraneo che attraversa il centro di Ortigia fino alle mura della Marina, composto da gallerie laddove prima esistevano delle cave da cui era stata estratta la pietra per la costruzione del Duomo di Siracusa. Durante il periodo bellico, l’Ipogeo funse da riparo per i Siracusani. Il Museo di Palazzo Bellomo si trova ospitato all’interno del Palazzo appartenuto alla ricca famiglia siracusana dei Bellomo venuta in Sicilia al seguito di Federico III e costruito nel 1365, rimaneggiato nel corso degli anni prima come magazzino e dormitorio in mano alle suore e poi come e poi come Museo in seguito al distacco di molte opere dal Museo Archeologico Paolo Orsi. Quest’ultimo è considerato uno dei principali museo archeologici d’Europa, all’interno del quale ci conservano importanti reperti di età arcaica e preistorica, di età ellenistica e classica tra tutti ricordiamo la Venere Landolina, il Sarcofago di Adelfia ed il Cavalluccio bronzeo simbolo del Museo stesso. Il Castello Eurialo, situato nella frazione di Belvedere, risale al periodo del Tiranno Dionisio, assunse da subito funzione difensiva e poi nel tempo fu distrutto e spogliato dei suoi reperti più importanti trasferiti negli altri Musei devia città. – itinerario sacro e religioso: il Santuario della Madonna delle Lacrime la cui costruzione è iniziata nel 1966 e terminata dopo molte polemiche solo nel 1994, è stata fortemente voluta dalla cittadinanza in seguito alla lacrimazione del quadretto della Madonna che i coniugi Iannuso conservavano nella loro casa in via degli Orti il 29 agosto 1953. Il Santuario è stato dichiarato tale da Giovanni Paolo II. La Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro è detta anche Chieda di Santa Lucia fuori le mura per la sua collocazione extra-moenia rispetto al centro della città. Essa risale al VI secolo e venne collocata nell’area dove di pensava avesse avuto luogo il martirio della santa, famosa per il dipinto del Caravaggio posto sull’altare e che raffigura il “Seppellimento di Santa Lucia”. Annesso ad essa un sepolcro costruito ad opera dell’architetto Vermexio per custodire le spoglie della santa, al suo interno è visibile una statua di Santa Lucia giacente di cui si racconta che anch’essa abbia trasudato durante l’assedio spagnolo. Il Duomo di Siracusa che si trova nel cuore di Ortigia ed è dedicato alla Natività di Maria Santissima è la Chiesa più importante della città di Siracusa. Molto particolare la sua conformazione per il fatto sul Tempio in stile dorico dedicato ad Atena è stata costruita una Chiesa con l’avvento del Cristianesimo. Il suo stile è molto diversificato, tra l’esterno barocco e rococò e l’interno al periodo siceliota e al Medioevo. La Chiesa di San Giovanni alle Catacombe, risalente al VI Secolo a.C. in stile gotico normanno, risulta molto affascinante da visitare in quanto conserva ancora intatto il fascino che infondeva ai viaggiatori del ‘700 e dell’800. Fu costruita nella zona in cui sorgevano le prime catacombe cristiane e dove si dice che fu sepolto anche San Marcio, proto-vescovo di Siracusa.
– Itinerario naturalistico: la fonte Aretusa si trova nel cuore di Ortigia tanto decantata da scrittori e poeti. La riserva naturale orientata Cava Grande del Cassibile è uno dei posti più affascinanti da visitare della Sicilia, ideale per gli appassionati di escursioni e di trekking: si tratta di un’area che abbraccia 2.760 ettari che in alcuni punti diventano veri e propri canyon con punte di profondità di 250 metri. Per gli amanti dell’archeologia è possibile visitare la zona rupestre dei Dieri e la Necropoli, consigliabile l’escursione con la guida esperta. La spiaggia Arenella è la più vicina alla città di Siracusa e si estende lungo una baia che termina con un promontorio a 10 km esatti da Siracusa. La riserva faunistica Oasi di Vendicari, situata tra Noto e Marzamemi e dotata di pantani che fungono da sosta per gli uccelli migratori con la sua spiaggia di Calamosche, una caletta sabbiosa che si estende per circa 200 metri tra due promontori rocciosi che la riparano dalle correnti, ideale per fare snorkeling. La Riserva naturale del Fiume Ciane e Saline di Siracusa si trova alla porte della città e comprende il corso del fiume Ciane (dal greco “cyanos” verde-azzurro) e la zona umida delle Saline utilizzate fino agli anni ’80. La Necropoli di Pantalica costituisce uno dei più antichi insediamenti in Sicilia. Il nome deriva dall’arabo Buntarigh (grotte) per l’evidente presenza di grotte naturali ed artificiali. Utile per comprendere il passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro per le popolazioni siciliane, la Necropoli viene poeticamente identificata con l’antica Hybla ma non ci sono prove scientifiche di questa ipotesi. Sappiamo per certo che nel 2005, insieme alla città di Siracusa, La Necropoli di Pantalica venne iscritta nel Patrimonio dell’UNESCO.
Il Teatro dei Pupi, il Tecnoparco di Archimede si possono considerare come due esperienze a sé stanti ma che comunque vale la pena poter sperimentare.
L’opera dei Pupi risale al 1700 e narra le vicende di Carlo Magno e dei suoi paladini: è possibile partecipare alla rappresentazione prenotandosi sul sito al seguente indirizzo: http:// www.teatrodeipupisiracusa.it/calendario-spettacoli-2018-2019/ oppure presentandosi al botteghino con sufficiente anticipo rispetto all’inizio dello spettacolo.
Il Tecnoparco di Archimede, situato non lontano dal Teatro Greco, è un ambiente in cui è possibile vedere le opere di Archimede ricostruite e funzionanti grazie alla ricostruzione che di esse sono state fatte dall’arch. Cinzia Vittorio. Un modo per fare un tuffo nel passato e rivivere l’esperienza di Archimede e dei suoi contemporanei. Per maggio informazioni: www.tecnoparco-archimede.com

2.3 Feste e tradizioni – La festa di Santa Lucia, patrona della città di Siracusa, si svolge due volte durante l’anno, a Maggio e a Dicembre. Maggio rappresenta l’evento minore ma comunque non meno importante in cui si ricorda il miracolo della Santa che riuscì a salvare dalla carestia l’intera città con navi cariche di viveri, il miracolo venne annunciato appunto da una quaglia (per questo l’appellativo di festa di Santa Lucia alle quaglie). L’evento di Dicembre invece è il più sentito e tanto atteso dai Siracusani, a tal punto che anche gli immigrati siracusani ritornano in città per prendere parte alla festa (soprattutto dall’Argentina e dagli Stati Uniti). La festa si svolge dal 13 al 20 Dicembre, sette giorni inframmezzati da processioni con canti e Messe tutte dedicate all Santa protettrice
– La festa dell’Immacolata si svolge a partire dal 29 Novembre e viene organizzata dalla Confraternita dell’Immacolata. Le celebrazioni iniziano durante la notte del 29 e durano fino all’alba: la banda musicale gira per Ortigia cantando e annunciando agli abitanti l’inizio della festa che inizia con la prima Messa delle ore 5. I festeggiamenti continuano tra processioni e canti alla Madonna e terminano con i fuochi pirotecnici.
2.4 Appuntamenti, eventi e sagre – Il ciclo delle Rappresentazioni classiche è un appuntamento oramai diventato molto rinomato a Siracusa con una eco che coinvolge il mondo intero dato che una buona parte del pubblico e di origine staniera. Appuntamenti e programmi curati dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) istituito nel 1913 dal conte Maria Tommaso Gargallo e che ha preservato fino ad oggi questa importante parte dei cultura che si tramanda ogni anno. Per il calendario degli eventi e i programmi consultare: indafondazione.org
– Le Feste Archimedee: si svolgono a Siracusa in tre giornate dedicate all’espressione del genio giovanile su diverse arti e competenze: scienza, teatro, musica, lirica, letteratura, filosofia, fotografia, arti figurative, new economy, laboratori didattici. Per maggiori informazioni: festearchimedee.it
– Ortigia Film Festival si svolge nel mese di Luglio nell’Isola di Ortigia con tanti film (lungometraggi e cortometraggi) in concorso e di volta in volta giurie sempre di spessore. Per maggiori informazioni: http://2019.ortigiafilmfestival.com
– Le Notti delle catacombe, da Agosto e fino a Settembre, si svolgono a Siracusa le visite tesaurizzate alle Catacombe di San Giovanni, un vero e proprio viaggio notturno alla scoperta delle nostre radici cristiane. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Kàiros. Per contatti: info@kairos-web.com
2.5 Dintorni Le Isole Eolie, Catania, Taormina, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, il Val di Noto, la Riserva Naturale di Vendicari, Le coste del ragusano, Ispica, Le città tardo barocche del Val di Noto, Modica, Scicli, Comiso, Pozzallo, Pachino, Marzamemi, Portopalo di Capopassero.