Via dei Crociferi | La strada d’arte di Catania

Il Barocco Catanese

La città di Catania è stata arricchita dallo straordinario patrimonio artistico del barocco, che venne introdotto a profusione dopo il devastante terremoto del 1693. Tra le vie che ospitano le più belle opere del barocco catanese spicca via dei Crociferi, un’arteria che rappresenta il cuore pulsante della città e costituisce uno dei suoi veri tesori.

Catania, Via Crociferi.

Catania, Via dei Crociferi

Via dei Crociferi

Attraversare via dei Crociferi è un’esperienza indimenticabile, che si possa fare sotto il sole cocente o con l’aiuto delle luci notturne, o magari al tramonto per ammirare i voli a ricamo degli uccelli. Lungo questa strada, il barocco catanese regna sovrano, con le sue eleganti decorazioni in ferro battuto, i putti leggiadri e le fantasiose decorazioni. Scrittori e viaggiatori famosi hanno descritto a lungo le facciate convesse, i balconi e la potenza dei contrasti chiaroscurali di questa strada. Ma non è solo il barocco a rendere via dei Crociferi unica: qui si possono trovare tracce di una storia millenaria che ancora oggi affascina e sorprende.

Via Crociferi illuminata di notte.

La strada di via dei Crociferi illuminata dalle luci notturne.

Le magnifiche architetture

Via dei Crociferi è diventata nel tempo un simbolo prezioso di Catania, che racconta la storia delle numerose dominazioni che si sono susseguite nella città e in tutta la Sicilia: dai Greci ai Romani, dai Bizantini ai Musulmani, dai Normanni agli Spagnoli. Nonostante le ferite subite, ognuna di queste dominazioni ha lasciato un segno di bellezza. La strada è chiusa alle estremità da due archi: quello di San Benedetto, che collega i due edifici della Badia grande e della Badia piccola, e quello di Casa Cerami. Entrando dalla porta di San Benedetto, si incontra subito sulla sinistra la magnifica chiesa di San Benedetto, con la sua facciata barocca su due ordini. Il gioco di luci e ombre esalta la plastica del barocco di questo tempio. Segue la chiesa di San Francesco Borgia, mentre sulla destra si erge la splendida chiesa di San Giuliano, realizzata da Giovan Battista Vaccarini tra il 1738 e il 1760. Quattro monasteri e alcuni palazzi signorili, tra cui il settecentesco palazzo Asmundo con una bella fontana nel giardino e fastosi saloni rococò all’interno, completano la scenografia di via dei Crociferi, che un tempo era nota anche per la sua pace e il suo silenzio. Oggi, tuttavia, la strada risente del rumore del traffico e dei clacson, essendo parallela ad altre vie ad alto volume di traffico.

L'Arco di San Benedetto a Catania.

L’arco di San Benedetto

Le atmosfere magiche di Via dei Crociferi

Doveva albergare una atmosfera veramente magica, negli anni passati, in questa via. Come afferma Saverio Fiducia, autore di un’interessante descrizione della celebre strada:

“Musiche celestiali piovevano dalle cantorie e dai coretti pensili sulle schiene curve dei devoti, e fumo degli incensi, uscendo dai grandiosi portali di marmo, avvolgeva anche me in una atmosfera profumata, salendo dolcemente verso i fastigi inargentati della luna.”

Sebbene oggi non si possa più respirare l’odore d’incenso né ascoltare le musiche celestiali, i meravigliosi monumenti con i loro frontoni barocchi e i capitelli squisiti sono ancora presenti, e le rondini nidificano ancora come un tempo in primavera. Nella vicina piazza San Francesco, è possibile visitare il piccolo Museo Belliniano, uno dei musei a Catania, più importanti.

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Via dei Crociferi | La strada d’arte di Catania

Il Barocco Catanese

La città di Catania è stata arricchita dallo straordinario patrimonio artistico del barocco, che venne introdotto a profusione dopo il devastante terremoto del 1693. Tra le vie che ospitano le più belle opere del barocco catanese spicca via dei Crociferi, un’arteria che rappresenta il cuore pulsante della città e costituisce uno dei suoi veri tesori.

Catania, Via Crociferi.

Catania, Via dei Crociferi

Via dei Crociferi

Attraversare via dei Crociferi è un’esperienza indimenticabile, che si possa fare sotto il sole cocente o con l’aiuto delle luci notturne, o magari al tramonto per ammirare i voli a ricamo degli uccelli. Lungo questa strada, il barocco catanese regna sovrano, con le sue eleganti decorazioni in ferro battuto, i putti leggiadri e le fantasiose decorazioni. Scrittori e viaggiatori famosi hanno descritto a lungo le facciate convesse, i balconi e la potenza dei contrasti chiaroscurali di questa strada. Ma non è solo il barocco a rendere via dei Crociferi unica: qui si possono trovare tracce di una storia millenaria che ancora oggi affascina e sorprende.

Via Crociferi illuminata di notte.

La strada di via dei Crociferi illuminata dalle luci notturne.

Le magnifiche architetture

Via dei Crociferi è diventata nel tempo un simbolo prezioso di Catania, che racconta la storia delle numerose dominazioni che si sono susseguite nella città e in tutta la Sicilia: dai Greci ai Romani, dai Bizantini ai Musulmani, dai Normanni agli Spagnoli. Nonostante le ferite subite, ognuna di queste dominazioni ha lasciato un segno di bellezza. La strada è chiusa alle estremità da due archi: quello di San Benedetto, che collega i due edifici della Badia grande e della Badia piccola, e quello di Casa Cerami. Entrando dalla porta di San Benedetto, si incontra subito sulla sinistra la magnifica chiesa di San Benedetto, con la sua facciata barocca su due ordini. Il gioco di luci e ombre esalta la plastica del barocco di questo tempio. Segue la chiesa di San Francesco Borgia, mentre sulla destra si erge la splendida chiesa di San Giuliano, realizzata da Giovan Battista Vaccarini tra il 1738 e il 1760. Quattro monasteri e alcuni palazzi signorili, tra cui il settecentesco palazzo Asmundo con una bella fontana nel giardino e fastosi saloni rococò all’interno, completano la scenografia di via dei Crociferi, che un tempo era nota anche per la sua pace e il suo silenzio. Oggi, tuttavia, la strada risente del rumore del traffico e dei clacson, essendo parallela ad altre vie ad alto volume di traffico.

L'Arco di San Benedetto a Catania.

L’arco di San Benedetto

Le atmosfere magiche di Via dei Crociferi

Doveva albergare una atmosfera veramente magica, negli anni passati, in questa via. Come afferma Saverio Fiducia, autore di un’interessante descrizione della celebre strada:

“Musiche celestiali piovevano dalle cantorie e dai coretti pensili sulle schiene curve dei devoti, e fumo degli incensi, uscendo dai grandiosi portali di marmo, avvolgeva anche me in una atmosfera profumata, salendo dolcemente verso i fastigi inargentati della luna.”

Sebbene oggi non si possa più respirare l’odore d’incenso né ascoltare le musiche celestiali, i meravigliosi monumenti con i loro frontoni barocchi e i capitelli squisiti sono ancora presenti, e le rondini nidificano ancora come un tempo in primavera. Nella vicina piazza San Francesco, è possibile visitare il piccolo Museo Belliniano, uno dei musei a Catania, più importanti.