Comiso: una graziosa cittadina ai piedi dei Monti Iblei

Comiso è una delle perle del barocco siciliano, situata nella provincia di Ragusa, ai piedi dei Monti Iblei. La sua storia millenaria, le sue bellezze architettoniche e naturali, la sua tradizione gastronomica e culturale ne fanno una meta ideale per chi vuole scoprire le meraviglie di questa terra. In questo articolo vi proponiamo un itinerario alla scoperta di Comiso, tra arte, storia e natura.

Esterni di Palazzo Melfi.

Contenuti

Per cosa è famosa Comiso?

Comiso è una città siciliana che vanta un ricco patrimonio storico, artistico e naturale. Tra le sue attrazioni principali, si possono citare:

  • La sua architettura barocca, che si esprime in edifici come la chiesa di San Biagio, il palazzo comunale e il castello dei Naselli d’Aragona.
  • La sua vicinanza alle spiagge della costa sud-orientale della Sicilia, che offrono paesaggi incantevoli e possibilità di praticare sport acquatici.
  • La sua tradizione enogastronomica, che si basa su prodotti tipici come il vino, l’olio e i dolci locali.
  • La sua cultura, che ha dato i natali a personalità illustri come lo scrittore Gesualdo Bufalino e il pittore Salvatore Fiume.

Comiso è quindi una meta ideale per chi vuole scoprire le bellezze e le peculiarità di questa terra. Vediamo ora la storia e i migliori luoghi da visitare, nel caso non sappiate cosa vedere a Comiso.

Storia della città di Comiso

Famosa per le sue cave di pietra calcarea (pietra di Comiso) facilmente lavorabile ed utilizzata per secoli come materiale da costruzione e decorazione. In seguito alle dominazioni greche e romane, l’arrivo dei bizantini nel IV secolo D.C. diede un impulso decisivo allo sviluppo della città: risalgono all’epoca la costruzione di mura di fortificazione e la nascita di nuclei abitativi, che si riunirono formando il Casale di Comicio.

La città vivrà una forte crescita urbanistica dopo l’avvento dei Normanni e degli Aragonesi, quando il Casale sarà annesso alla Contea di Modica. Nel 1493 il feudo venne ceduto alla famiglia Naselli che, elargendo nuovi privilegi, portò la città ad un’altissima crescita economica con una conseguente immigrazione delle popolazioni dei territori limitrofi. Anche dopo il sisma del 1693 la famiglia Naselli lavorò attivamente alla ricostruzione della città, che passò poi ai Borboni e successivamente al Regno di Italia.

Al periodo fascista risale l’inaugurazione dell’aeroporto militare, da qualche anno, convertito in aeroporto civile. La città è inoltre circondata da una delle campagne più ricche e fertili di tutta la Sicilia, dove l’agricoltura esercita un ruolo di grande importanza.

cattedrale di comiso

Cosa vedere a Comiso: Itinerario della città

Per visitare il centro storico si entra in città per via Garibaldi, ed imboccata via della Pace si arriva in Corso Vittorio Emanuele; verso destra notiamo i Palazzi Comitini ed Occhipinti, interessanti testimonianze della ricostruzione barocca di Comiso.

1. Palazzi Comitini ed Occhipinti

I Palazzi Comitini ed Occhipinti sono due splendide opere, costruite nel XVIII secolo dai nobili locali. Il Palazzo Occhipinti, presenta una facciata in stile barocco, con un portale ad arco e un balcone centrale sormontato da un timpano.

2. Piazza Fonte Diana

Il Corso verso sinistra conduce a piazza Municipio, meglio conosciuta come Piazza Fonte Diana per l’omonima fontana; la fontana, rappresenta la dea Diana, e ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Questa pregevole opera neoclassica è inoltre alimentata dalle stesse acque che in epoca romana erano convogliate nelle antiche terme cittadine.

Nel suo insieme, la piazza rappresenta il cuore pulsante della città di Comiso.

3. Palazzo comunale

Il Palazzo comunale, costruito nella seconda metà del ‘700 da Cascione Vaccarini, è un altro esempio di architettura barocca, con una facciata ricca di decorazioni e un portale in pietra di Comiso. Il palazzo ospita nello spazio adiacente, il Museo Civico di Storia Naturale, che conserva una collezione di reperti archeologici, opere d’arte e documenti storici relativi alla città di Comiso.

4. Chiesa di San Biagio

Dopo aver ammirato il Palazzo comunale, si prosegue fino alla Chiesa di San Biagio arricchita dal portale con linee barocche e dal campanile con maioliche colorate. La chiesa, dedicata al patrono della città, fu costruita nel XVII secolo sulle rovine di una precedente chiesa medievale. L’interno, a navata unica, presenta diverse opere d’arte, tra cui due tele dell’artista monrealese Pietro Novelli.

5. Castello Naselli d’Aragona

Attiguo alla chiesa c’è il Castello Naselli d’Aragona con un’interessante struttura fortificata e portale ad arco acuto, serrato da battenti in ferro quattrocenteschi e sormontato da una serliana del ‘500.

Il castello, edificato tra il XIII ed il XIV secolo, fu la residenza dei Naselli, i feudatari di Comiso, fino al 1812.

6. Piazza delle Erbe

Lasciando la piazza, attraverso via Morso arriviamo in Piazza delle Erbe, dove potrete ammirare il Mercato ottocentesco; questo antico mercato era un tempo adibito a mercato ittico e di prodotti tipici locali, come frutta, verdura, formaggi, salumi e dolci. La piazza è oggi un vivace luogo di incontro serale per i giovani comisani.

7. Chiesa di Santa Maria delle Stelle

Sempre in Piazza delle Erbe, potrete ammirare la chiesa di Santa Maria delle Stelle.

La chiesa, fondata nel XIII secolo dai cavalieri templari, presenta una facciata barocca, con un portale in ferro. L’interno, a tre navate e che conserva l’originale soffitto ligneo seicentesco e affrescato, scampato al sisma del 1693.

Chiesa di santa maria delle stelle, Comiso.

8. Santuario dell’Immacolata

Scendendo per via Papa Giovanni XXIII si arriva alla via degli studi, che termina con il Santuario dell’immacolata; la struttura di XIII secolo, ristrutturata ed arricchita da un chiostro nel 1478, conserva al suo interno la cappella funeraria della famiglia Naselli.

9. Basilica di Maria Santissima Annunziata

Poco oltre, a sinistra e sulla sommità di una scalinata c’è la Basilica di Maria Santissima Annunziata, chiesa di matrice cinquecentesca ma ristrutturata in forme neoclassiche.

La chiesa, presenta una facciata barocche con colonne e una pianta a croce latina. L’interno, a tre navate, raccoglie una serie di opere sacre.

Cosa mangiare a Comiso?

Comiso è una città della Sicilia famosa per la sua gastronomia influenzata dal ragusano, che mescola sapientemente i sapori della tradizione contadina e marinara. Se ti stai chiedendo cosa mangiare a Comiso, tra i piatti tipici spiccano le Impanate con carne di agnello, la cotoletta alla comisana, condita con succo di limone, e i Pastureddi di carne tritata. Per i golosi, Comiso offre anche dolci squisiti, oltre al classico cannolo o la cassata, potrete provare le cassatine di ricotta. Questi sono solo alcuni dei piatti tipici di Comiso, che rappresentano la ricchezza e la varietà della cultura gastronomica siciliana.

Come arrivare a Comiso: aeroporto e alternative

Comiso è facilmente raggiungibile in auto, in treno o in aereo.

In auto, si può percorrere l’autostrada A18 Catania-Siracusa, uscire a Lentini e proseguire sulla SS514 fino a Comiso. In alternativa seguendo la provinciale in direzione Ragusa con uscita a Comiso.

In treno, si può arrivare alla stazione di Comiso, che si trova a circa 2 km dal centro storico.

In aereo, tramite l’aeroporto “Pio la Torre” di Comiso.

Aeroporto di Comiso.
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Comiso: una graziosa cittadina ai piedi dei Monti Iblei

Comiso è una delle perle del barocco siciliano, situata nella provincia di Ragusa, ai piedi dei Monti Iblei. La sua storia millenaria, le sue bellezze architettoniche e naturali, la sua tradizione gastronomica e culturale ne fanno una meta ideale per chi vuole scoprire le meraviglie di questa terra. In questo articolo vi proponiamo un itinerario alla scoperta di Comiso, tra arte, storia e natura.

Esterni di Palazzo Melfi.

Contenuti

Per cosa è famosa Comiso?

Comiso è una città siciliana che vanta un ricco patrimonio storico, artistico e naturale. Tra le sue attrazioni principali, si possono citare:

  • La sua architettura barocca, che si esprime in edifici come la chiesa di San Biagio, il palazzo comunale e il castello dei Naselli d’Aragona.
  • La sua vicinanza alle spiagge della costa sud-orientale della Sicilia, che offrono paesaggi incantevoli e possibilità di praticare sport acquatici.
  • La sua tradizione enogastronomica, che si basa su prodotti tipici come il vino, l’olio e i dolci locali.
  • La sua cultura, che ha dato i natali a personalità illustri come lo scrittore Gesualdo Bufalino e il pittore Salvatore Fiume.

Comiso è quindi una meta ideale per chi vuole scoprire le bellezze e le peculiarità di questa terra. Vediamo ora la storia e i migliori luoghi da visitare, nel caso non sappiate cosa vedere a Comiso.

Storia della città di Comiso

Famosa per le sue cave di pietra calcarea (pietra di Comiso) facilmente lavorabile ed utilizzata per secoli come materiale da costruzione e decorazione. In seguito alle dominazioni greche e romane, l’arrivo dei bizantini nel IV secolo D.C. diede un impulso decisivo allo sviluppo della città: risalgono all’epoca la costruzione di mura di fortificazione e la nascita di nuclei abitativi, che si riunirono formando il Casale di Comicio.

La città vivrà una forte crescita urbanistica dopo l’avvento dei Normanni e degli Aragonesi, quando il Casale sarà annesso alla Contea di Modica. Nel 1493 il feudo venne ceduto alla famiglia Naselli che, elargendo nuovi privilegi, portò la città ad un’altissima crescita economica con una conseguente immigrazione delle popolazioni dei territori limitrofi. Anche dopo il sisma del 1693 la famiglia Naselli lavorò attivamente alla ricostruzione della città, che passò poi ai Borboni e successivamente al Regno di Italia.

Al periodo fascista risale l’inaugurazione dell’aeroporto militare, da qualche anno, convertito in aeroporto civile. La città è inoltre circondata da una delle campagne più ricche e fertili di tutta la Sicilia, dove l’agricoltura esercita un ruolo di grande importanza.

cattedrale di comiso

Cosa vedere a Comiso: Itinerario della città

Per visitare il centro storico si entra in città per via Garibaldi, ed imboccata via della Pace si arriva in Corso Vittorio Emanuele; verso destra notiamo i Palazzi Comitini ed Occhipinti, interessanti testimonianze della ricostruzione barocca di Comiso.

1. Palazzi Comitini ed Occhipinti

I Palazzi Comitini ed Occhipinti sono due splendide opere, costruite nel XVIII secolo dai nobili locali. Il Palazzo Occhipinti, presenta una facciata in stile barocco, con un portale ad arco e un balcone centrale sormontato da un timpano.

2. Piazza Fonte Diana

Il Corso verso sinistra conduce a piazza Municipio, meglio conosciuta come Piazza Fonte Diana per l’omonima fontana; la fontana, rappresenta la dea Diana, e ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Questa pregevole opera neoclassica è inoltre alimentata dalle stesse acque che in epoca romana erano convogliate nelle antiche terme cittadine.

Nel suo insieme, la piazza rappresenta il cuore pulsante della città di Comiso.

3. Palazzo comunale

Il Palazzo comunale, costruito nella seconda metà del ‘700 da Cascione Vaccarini, è un altro esempio di architettura barocca, con una facciata ricca di decorazioni e un portale in pietra di Comiso. Il palazzo ospita nello spazio adiacente, il Museo Civico di Storia Naturale, che conserva una collezione di reperti archeologici, opere d’arte e documenti storici relativi alla città di Comiso.

4. Chiesa di San Biagio

Dopo aver ammirato il Palazzo comunale, si prosegue fino alla Chiesa di San Biagio arricchita dal portale con linee barocche e dal campanile con maioliche colorate. La chiesa, dedicata al patrono della città, fu costruita nel XVII secolo sulle rovine di una precedente chiesa medievale. L’interno, a navata unica, presenta diverse opere d’arte, tra cui due tele dell’artista monrealese Pietro Novelli.

5. Castello Naselli d’Aragona

Attiguo alla chiesa c’è il Castello Naselli d’Aragona con un’interessante struttura fortificata e portale ad arco acuto, serrato da battenti in ferro quattrocenteschi e sormontato da una serliana del ‘500.

Il castello, edificato tra il XIII ed il XIV secolo, fu la residenza dei Naselli, i feudatari di Comiso, fino al 1812.

6. Piazza delle Erbe

Lasciando la piazza, attraverso via Morso arriviamo in Piazza delle Erbe, dove potrete ammirare il Mercato ottocentesco; questo antico mercato era un tempo adibito a mercato ittico e di prodotti tipici locali, come frutta, verdura, formaggi, salumi e dolci. La piazza è oggi un vivace luogo di incontro serale per i giovani comisani.

7. Chiesa di Santa Maria delle Stelle

Sempre in Piazza delle Erbe, potrete ammirare la chiesa di Santa Maria delle Stelle.

La chiesa, fondata nel XIII secolo dai cavalieri templari, presenta una facciata barocca, con un portale in ferro. L’interno, a tre navate e che conserva l’originale soffitto ligneo seicentesco e affrescato, scampato al sisma del 1693.

Chiesa di santa maria delle stelle, Comiso.

8. Santuario dell’Immacolata

Scendendo per via Papa Giovanni XXIII si arriva alla via degli studi, che termina con il Santuario dell’immacolata; la struttura di XIII secolo, ristrutturata ed arricchita da un chiostro nel 1478, conserva al suo interno la cappella funeraria della famiglia Naselli.

9. Basilica di Maria Santissima Annunziata

Poco oltre, a sinistra e sulla sommità di una scalinata c’è la Basilica di Maria Santissima Annunziata, chiesa di matrice cinquecentesca ma ristrutturata in forme neoclassiche.

La chiesa, presenta una facciata barocche con colonne e una pianta a croce latina. L’interno, a tre navate, raccoglie una serie di opere sacre.

Cosa mangiare a Comiso?

Comiso è una città della Sicilia famosa per la sua gastronomia influenzata dal ragusano, che mescola sapientemente i sapori della tradizione contadina e marinara. Se ti stai chiedendo cosa mangiare a Comiso, tra i piatti tipici spiccano le Impanate con carne di agnello, la cotoletta alla comisana, condita con succo di limone, e i Pastureddi di carne tritata. Per i golosi, Comiso offre anche dolci squisiti, oltre al classico cannolo o la cassata, potrete provare le cassatine di ricotta. Questi sono solo alcuni dei piatti tipici di Comiso, che rappresentano la ricchezza e la varietà della cultura gastronomica siciliana.

Come arrivare a Comiso: aeroporto e alternative

Comiso è facilmente raggiungibile in auto, in treno o in aereo.

In auto, si può percorrere l’autostrada A18 Catania-Siracusa, uscire a Lentini e proseguire sulla SS514 fino a Comiso. In alternativa seguendo la provinciale in direzione Ragusa con uscita a Comiso.

In treno, si può arrivare alla stazione di Comiso, che si trova a circa 2 km dal centro storico.

In aereo, tramite l’aeroporto “Pio la Torre” di Comiso.

Aeroporto di Comiso.