Piazza Armerina: Un Viaggio nel Tempo tra Storia e Cultura

Benvenuti a Piazza Armerina, un gioiello incastonato nel cuore della Sicilia. Questa città, ricca di storia e di fascino, è un vero e proprio tuffo nel passato, un viaggio affascinante attraverso secoli di storia e cultura.

Piazza Armerina è nota per la sua ricca eredità culturale, che risale all’epoca romana e si estende fino ai giorni nostri. La città vanta una serie di monumenti storici, chiese e palazzi che testimoniano la sua lunga e affascinante storia.

Ma Piazza Armerina non è solo storia e cultura. È anche una città vibrante e vivace, con una comunità accogliente e un’atmosfera unica. Qui, tradizione e modernità si fondono in un mix affascinante che rende Piazza Armerina un luogo davvero speciale.

In questo articolo, esploreremo insieme i tesori di Piazza Armerina, dai suoi monumenti storici alle sue attrazioni culturali, dai suoi luoghi di culto alle sue bellezze naturali. Scopriremo anche cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina, per un’esperienza di viaggio ancora più completa. Ma non finisce qui! Scoprirete le migliori attività da praticare, dove mangiare e dormire.

Quindi, preparatevi a partire per un viaggio indimenticabile alla scoperta di Piazza Armerina. Buona lettura!

Contenuti

La storia di Piazza Armerina

Immagina di camminare lungo le strade di Piazza Armerina, una città che sembra sospesa nel tempo, nel cuore della Sicilia. Le sue radici affondano nella preistoria, come testimoniano i reperti archeologici scoperti nei dintorni. La città inizio il suo periodo fiorente molto probabilmente in epoca romana, come testimoniano i reperti trovati, ma la Piazza Armerina che conosciamo oggi ha iniziato a prendere forma nel 1163, quando fu fondata da Guglielmo II.

Da allora, la città ha vissuto una storia ricca e movimentata, giocando un ruolo importante nella politica e nella cultura della regione. Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero, la definì addirittura “città opulentissima”. Uno dei tesori più preziosi di Piazza Armerina è la Villa Romana del Casale, un sito UNESCO famoso per i suoi straordinari mosaici romani. Nel 1863, per distinguerla da altre città chiamate Piazza, alla città fu aggiunto l’attributo “Armerina”.

Oggi, Piazza Armerina è un luogo dove il passato e il presente si incontrano, offrendo ai visitatori un viaggio indimenticabile attraverso la storia della Sicilia.

Panorama di Piazza Armerina.

Panorama di Piazza Armerina.

Cosa vedere a Piazza Armerina

Piazza Armerina è una città che ha molto da offrire. Ogni angolo, ogni strada, ogni piazza racconta una storia, svela un pezzo del suo passato, mostra un aspetto della sua cultura. Ma cosa rende davvero speciale Piazza Armerina sono le sue attrazioni turistiche.

In questa sezione, ci addentreremo nel cuore di Piazza Armerina, esplorando le sue attrazioni più affascinanti e significative. Non parleremo solo di monumenti e luoghi storici, ma anche di quei luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti che contribuiscono a rendere Piazza Armerina un luogo unico.

Ogni attrazione che visiteremo ci permetterà di conoscere meglio la città, di capire la sua storia, di apprezzare la sua cultura. E, soprattutto, ci permetterà di vivere un’esperienza indimenticabile, di quelle che rimangono impresse nella memoria e nel cuore.

Quindi, preparatevi a scoprire Piazza Armerina come non l’avete mai vista prima. Lasciatevi sorprendere, emozionare, affascinare. Il viaggio sta per cominciare. Buona scoperta!

1. Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie

La Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, conosciuta anche come la Cattedrale di Piazza Armerina, è un gioiello nel cuore della città. Questa affascinante basilica si distingue per la sua straordinaria architettura, un mix di stile Barocco siciliano e gotico, rendendola uno dei monumenti più affascinanti di tutta la Sicilia.

La cattedrale, come la vediamo oggi, è il risultato del barone Marco Trigona, grazie ai suoi lasciti che nel 1700 ne permisero l’ampliamento. A seguito dei diversi ampliamenti, la chiesa fu riaperta al culto il 22 ottobre 1742, più di un secolo dopo l’inizio dei lavori. La sua maestosa cupola, costruita nel 1768, domina sulla sagoma della città.

Il campanile è l’unico elemento rimasto della struttura originale, un interessante esempio di fusione di stili architettonici: la parte inferiore in stile catalano risale al 1517, mentre la parte superiore, in stile cinquecentesco, al 1578. La Cattedrale, con i suoi 3000 metri quadrati di superficie, lunga 70 metri, larga 46 e alta 60, domina Piazza Armerina, diventando un punto di riferimento facilmente riconoscibile per i visitatori.

Nel 1962, Papa Giovanni XXIII ha elevato la cattedrale al rango di basilica minore. Questo luogo sacro è dedicato a Maria Santissima delle Vittorie, un titolo che riflette l’amore e la devozione della città per la Vergine Maria.

Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie a Piazza Armerina.

La cattedrale, foto Ludvig14, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

2. Palazzo Trigona della Floresta e di San Cono (Museo della Città)

Il Palazzo Trigona della Floresta è un autorevole esempio di architettura civile barocca, che si trova nella piazza del Duomo, alla sommità dell’abitato. Questo imponente edificio, con la sua rilevanza monumentale, qualifica scenograficamente e prestigiosamente lo spazio urbano sul quale si affaccia.

Il palazzo fu costruito dai fratelli Matteo e Ottavio Trigona attorno al 1690, quando iniziarono ad acquistare le case circostanti a quelle già di loro proprietà. L’edificio è legato dalla trama dell’antico selciato, creando un paesaggio urbano tra i più emozionanti.

Recentemente, il Palazzo Trigona della Floresta è stato acquistato dalla Regione Siciliana per trasformarlo in un museo di reperti archeologici, provenienti dalle campagne di scavo della Villa Romana del Casale. Una volta terminati i lavori di restauro del Palazzo, attualmente in corso, si procederà con l’apertura del Museo della Città con valenza storica e archeologica che metta in relazione la storia di Piazza Armerina con le testimonianze archeologiche del territorio.

Il Palazzo Trigona della Floresta non è solo un monumento storico, ma anche un custode della storia e della cultura di Piazza Armerina. Presto, diventerà un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano scoprire e approfondire la storia di questa affascinante città.

Palazzo Trigona della Floresta e di San Cono.

Il palazzo Trigona, foto di Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

3. Teatro Garibaldi

Il Teatro Garibaldi è un gioiello architettonico situato nel cuore di Piazza Armerina. Questo storico teatro, costruito nel XVIII secolo, si trova a ridosso del muro di cinta trecentesco, di fronte alla chiesa di Santo Stefano.

La facciata del teatro, progettata nel 1902 da Pastorelli, è in stile rinascimento, con due corpi in avanti con pilastri binati con capitelli a due ordini sovrapposti. Il teatro ha una capienza di 320 posti e presenta una sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e loggione.

Oggi, il Teatro Garibaldi ospita una varietà di eventi, tra cui rassegne teatrali, concerti di musica jazz e classica, iniziative culturali e anche proiezioni cinematografiche. Nonostante le modifiche e i restauri nel corso degli anni, il teatro ha mantenuto la sua struttura originale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e affascinante.

Il Teatro Garibaldi non è solo un luogo di intrattenimento, ma rappresenta anche un importante pezzo della storia di Piazza Armerina. Visitandolo, si ha la sensazione di fare un viaggio nel tempo, immergendosi nell’atmosfera e nella cultura di un’epoca passata.

Teatro Garibaldi di Piazza Armerina.

Teatro Garibaldi, foto di Rickisl, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

4. Commenda dei Cavalieri di Malta

La Commenda dei Cavalieri di Malta è un edificio molto antico e ricco di storia, situato nel cuore del centro storico di Piazza Armerina. Questo monumento rappresenta una delle testimonianze più straordinarie del coinvolgimento crociato in Sicilia.

La Commenda fu costruita nel XI secolo sulla preesistente chiesetta di S. Maria del Soccorso, donata dal Conte Simone Aleramico, capo dei Lombardi di Sicilia, ai Cavalieri dell’Ospedale di Gerusalemme. I Cavalieri presero possesso dell’edificio intorno al 1150 con l’impegno di edificare un complesso che esplicasse servizio di ospizio per i pellegrini diretti in Terra Santa e di luogo di raduno e di riposo per i Cavalieri Crociati.

Nel 1337, a seguito della costruzione della nuova cinta muraria, la chiesa venne annessa al centro abitato e nei suoi pressi venne innalzata la Porta San Giovanni. Nel 1420 la Casa venne trasformata in Commenda poiché il compito dei cavalieri aveva ormai la funzione di amministrare i beni dell’Ordine.

A livello architettonico, la chiesa è un edificio di chiaro stile normanno. Presenta due portali d’ingresso in stile gotico, di cui quello principale sormontato da una feritoia a forma di croce greca. Sul lato lungo della chiesa sono presenti diverse feritoie attraverso le quali filtra la luce che illumina gli interni.

Commenda dei Cavalieri di Malta.

Commenda dei Cavalieri di Malta, foto di Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

5. Museo della Civiltà Contadina

Il Museo della Civiltà Contadina di Piazza Armerina è un luogo che racchiude un tesoro della memoria e della tradizione popolare e contadina siciliana. Questo museo, situato in un suggestivo palazzo storico che un tempo era sede di un antico monastero, offre ai visitatori un’esperienza unica e affascinante.

All’interno del museo, troverete una vasta collezione di strumenti e attrezzi agricoli risalenti ai primi del ‘900. Accanto agli aratri in legno e ferro, testimonianza del duro lavoro svolto giorno dopo giorno dal contadino siciliano per estrarre dalla brulla terra il suo prezioso dono dorato, il frumento, troverete anche vecchi carretti e diversi contenitori in terracotta.

Il Museo della Civiltà Contadina non è solo un luogo dove si conservano oggetti antichi, ma è anche un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un modo di vivere che appartiene al passato e dal grande valore etnoantropologico. Visitarlo è come compiere un viaggio nelle radici della cultura siciliana, un ritorno ad un tempo in cui i ritmi erano più lenti e valorizzati.

6. Museo Zolfatai (Museo della Civiltà Mineraria)

Il Museo Zolfatai, noto anche come Museo della Civiltà Mineraria, è un luogo di grande importanza storica e culturale situato a Piazza Armerina. Questo museo offre ai visitatori un’esperienza unica, permettendo loro di fare un viaggio nel passato minerario siciliano.

Il museo espone una mostra fotografica in cui sono mostrati operai intenti a lavorare nelle miniere di zolfo. Inoltre, il museo ospita una magnifica raccolta di cristalli ritrovati nella miniera di Floristella e di altre zone minerarie di Sicilia e del resto del mondo.

Il Museo della Civiltà Mineraria è situato in Via Garibaldi, 21, nel cuore di Piazza Armerina. È aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00. In ogni caso è comunque consigliato contattare il museo prima di programmare una visita.

Visitarlo è come fare un viaggio nel tempo, un ritorno alle radici della vita mineraria siciliana. Se vi trovate a visitare Piazza Armerina, una visita al Museo Zolfatai è assolutamente consigliata.

7. Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Piazza Armerina è un luogo di grande importanza storica e culturale. Situato nel cuore della città, all’interno dell’ex Palazzo Vescovile, il museo offre ai visitatori un momento unico, permettendo loro di fare un viaggio nella storia ecclesiastica di Piazza Armerina.

Il museo è stato istituito il 25 novembre 2001 con l’obiettivo primario di conservare i beni culturali materiali ecclesiastici della Diocesi, della loro valorizzazione e pubblica fruizione. I materiali oggetto dell’ordinamento ed allestimento del Museo Diocesano sono costituiti da opere e manufatti di vario genere, di proprietà della chiesa, provenienti dalla Basilica cattedrale, da edifici ecclesiastici dimessi o da donazioni.

Il Museo Diocesano è organizzato negli spazi storici dell’ex Palazzo Vescovile, dotato di locali con compiti che ne garantiscano una funzionalità a diversi livelli. Il museo è dotato di una Biblioteca con una sala di lettura, una sala per proiezioni e conferenze, ed anche spazi per attività didattica con una assidua fruizione da parte delle scuole e università.

8. Pinacoteca Comunale di Piazza Armerina

Nascosta tra le stradine di Piazza Armerina, in Via Monte, 6, si trova un tesoro culturale: la Pinacoteca Comunale. Questo museo, un vero gioiello della città, offre ai visitatori un viaggio affascinante attraverso l’arte e la storia di Piazza Armerina.

La Pinacoteca è nata nel 2002, come parte di un progetto di riqualificazione urbana chiamato “I luoghi della cultura”, finanziato dalla regione siciliana. L’edificio che ospita il museo è l’ex convento della Trinità, un luogo ricco di storia, costruito nel XV secolo e trasformato in scuola elementare maschile e scuola materna nel 1880.

Il museo custodisce preziose opere d’arte, esposte in tre sale colorate: la Sala Rossa, la Sala Gialla e la Sala Azzurra. La Sala Rossa ospita le pale d’altare, patrimonio del Comune dal 1866. La Sala Gialla raccoglie piccole opere di carattere religioso e oggetti che raccontano la cultura figurativa siciliana dei secoli passati. Infine, la Sala Azzurra espone ritratti di illustri cittadini piazzesi, in pose tipiche della ritrattistica ufficiale.

Molte di queste opere sono di proprietà del Comune, altre sono state donate da generosi cittadini in occasione dell’allestimento del museo, mentre altre ancora sono state offerte in comodato d’uso al Comune da altri enti, per garantire una loro completa fruizione sociale.

La Pinacoteca Comunale è un luogo che vive al ritmo della città: apre le sue porte da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00, mentre il lunedì rimane chiusa. Se ti trovi a visitare Piazza Armerina, non perdere l’occasione di fare un salto alla Pinacoteca Comunale: è un’esperienza assolutamente consigliata, un tuffo nel cuore artistico della città.

9. Collegio dei Gesuiti

Nel cuore di Piazza Armerina, lungo la vivace Via Vittorio Emanuele, sorge un edificio che ha segnato la storia della città: il Collegio dei Gesuiti. Questa struttura imponente risale ai primi anni del 1600, un periodo in cui gli abitanti della città desideravano ardentemente l’istituzione di un collegio gesuitico. Il loro sogno era quello di dotare Piazza Armerina di un sistema scolastico di qualità, gestito con dedizione e competenza dai Gesuiti, per garantire un’istruzione solida ai giovani.

Nonostante le sfide economiche iniziali, i cittadini e il Comune non si tirarono indietro, donando generose somme di denaro per la costruzione dell’edificio e l’acquisto delle attrezzature necessarie. Grazie a questo impegno, i lavori avanzarono rapidamente e, nel 1605, Piazza Armerina poté vantare non solo un collegio, ma anche una Casa Professa dedicata a S. Ignazio. Nel 1615, la Casa Professa fu trasformata in un collegio e, nel 1689, fu fondata l’Università degli Studi, offrendo corsi in Teologia, Filosofia, Fisica, Logica, Scrittura, Canoni, Rettorica, Grammatica, Matematica e molte altre discipline.

Oggi, le mura del Collegio dei Gesuiti custodiscono la Biblioteca Comunale, un tesoro di conoscenza che conta circa quindicimila volumi, tra cui un centinaio di preziosi incunaboli e molti manoscritti, eredità delle biblioteche di quattro antichi conventi della città. Inoltre, i piani superiori dell’edificio sono adibiti a istituto scolastico.

Il Collegio dei Gesuiti è un capitolo fondamentale nella storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore. È un simbolo della passione per l’istruzione e della dedizione alla cultura che caratterizzano questa affascinante città.

Collegio dei Gesuiti di Piazza Armerina.

Collegio dei Gesuiti, foto di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

10. Fontana dei Canali

Nel cuore di Piazza Armerina, la Fontana dei Canali si erge come un simbolo di orgoglio e identità. Questa maestosa fontana, che risale alla seconda metà del XIX secolo, ha lasciato un’impronta così profonda da dare il nome a uno dei quattro quartieri della città.

L’acqua che scorre dalla fontana ha origine dalle sorgenti sul monte Doniamare. La fontana è caratterizzata da quattro canali, ciascuno dei quali è ornato da un mascherone. Ci sono due teorie su chi siano i personaggi raffigurati nei mascheroni: secondo una, sono i volti dei quattro fratelli Dello Spedale, gli scultori della fontana; secondo l’altra, rappresentano quattro figure chiave del Risorgimento: Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi.

Per gli abitanti del quartiere, la fontana è più di un semplice monumento: è un simbolo della loro identità e appartenenza. Ogni volta che la città ha affrontato una crisi idrica, la fontana ha sempre risposto, fornendo acqua a tutta la popolazione.

La Fontana dei Canali è un tesoro storico e culturale, un luogo che invita i visitatori a fare un tuffo nella storia di Piazza Armerina

11. Chiesa di San Pietro

La Chiesa di San Pietro è un luogo che ha un posto speciale nel cuore della comunità locale. Questa chiesa, che trova la sua casa in Via Ciancio Generale 2, è un faro di fede e spiritualità.

La storia della Chiesa di San Pietro è affascinante quanto il luogo stesso. Fu costruita dai frati Francescani, che dopo lunghe e complesse controversie, ne ottennero la custodia nei primi anni del 1500. Non solo costruirono la chiesa, ma anche il convento adiacente, che ancora oggi possiamo ammirare. Il complesso fu inaugurato nel 1562, segnando un momento storico per la comunità.

L’architettura della Chiesa di San Pietro è un tesoro di epoca medio-rinascimentale. La sua facciata, pur nella sua semplicità, è impreziosita da un portale manieristico in pietra arenaria che cattura lo sguardo. Ma è una volta varcata la soglia che si scopre la vera bellezza di questo luogo: l’interno è un tripudio di elementi decorativi e architettonici ricercati.

Il soffitto ligneo a cassettoni, magnificamente conservato, accoglie i visitatori con la sua maestosità. Le cappelle nobiliari, tra cui spicca quella della famiglia Trigona di Cimia, sono un vero gioiello, con pregevoli bassorilievi realizzati dal talentuoso Antonio Gagini. E poi c’è l’arco, un grande arco che separa la navata dal presbiterio, arricchito da intarsi e rilievi raffinati che meritano un’ammirazione attenta.

La Chiesa di San Pietro non è solo un luogo di culto, ma un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina. È un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore. Un luogo che continua a vivere e a raccontare la sua storia a chiunque varchi la sua soglia.

Chiesa di San Pietro e le rinnovate strutture del convento dell'Ordine dei frati minori osservanti.

Chiesa di San Pietro, foto di Effems, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

12. Chiesa Santo Stefano

La Chiesa di Santo Stefano è un luogo di culto di grande importanza a Piazza Armerina. Situata appena al di fuori delle mura della città, nelle vicinanze della Porta San Giovanni Battista, la chiesa fu edificata tra il 1500 e il 1600, quando il culto per Santo Stefano si diffuse a Piazza Armerina.

La chiesa sorge accanto al luogo in cui sorgeva un antico oratorio dedicato a Santo Stefano dove era custodito il simulacro del Santo. Nel 1660, la chiesa fu ingrandita, fu rifatta la facciata ed edificato il campanile. La facciata, in conci di pietra arenaria, è arricchita da pregevoli decori barocchi.

L’interno della chiesa custodisce numerosi affreschi e sculture in oro di notevole pregio artistico. Sono inoltre presenti due magnifiche cappelle risalenti al XVIII secolo dedicate a San Gregorio Magno e al Crocifisso.

La Chiesa di Santo Stefano rappresenta un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Chiesa di Santo Stefano a Piazza Armerina.

Chiesa di Santo Stefano, foto di anonimo, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

13. Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco è un luogo di culto di grande importanza a Piazza Armerina. Situata in Piazza Giuseppe Garibaldi, la chiesa è anche nota come Chiesa di Fundrò, poiché nel 1622 venne assegnata ai monaci benedettini della omonima abbazia.

L’edificio originale risale al Trecento e si ritiene sia uno tra i più antichi della città. Nel Quattrocento, quando il controllo della città passò alla città di Enna, fu deciso il trasferimento dei monaci di Piazza Armerina ad Enna. Questa decisione suscitò numerose proteste da parte di tutti gli abitanti di Piazza Armerina al punto tale da far annullare il provvedimento.

Fu così costruito il convento annesso alla chiesa di San Rocco e donato, nel 1613, ai monaci benedettini appena rientrati in città. Il monastero rimase in funzione fino al 1866, anno in cui vengono soppressi gli ordini religiosi.

La facciata in pietra arenaria presenta uno scenografico portale d’ingresso in stile barocco, circondato da lesene e sovrastato da una cornice con decori e intarsi di notevole pregio. Sopra il portale è posta una meridiana. Sulla destra della struttura si erge il campanile con un’unica cella campanaria.

L’interno della chiesa, a navata unica, presenta paraste con capitelli dorici ed è impreziosito da stucchi e da pregevoli opere d’arte che coprono tutte le pareti interne.

La Chiesa di San Rocco rappresenta un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Chiesa di San Rocco a Piazza Armerina.

Chiesa di San Rocco, foto di Lasterketak, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

Cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina

Piazza Armerina è un luogo affascinante, ricco di storia, cultura e bellezza. Ma la sua magia non si limita ai confini della città. Nei dintorni di Piazza Armerina, infatti, si nascondono altre meraviglie, pronte a essere scoperte e ammirate.

Questi luoghi, spesso meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti, offrono un’esperienza di viaggio ancora più completa e coinvolgente. Che si tratti di siti archeologici di importanza mondiale, di musei che raccontano la storia e la cultura del territorio, di castelli medievali o di riserve naturali, i dintorni di Piazza Armerina hanno molto da offrire.

In questa sezione, ci addentreremo in questi luoghi, scoprendo insieme cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina. Preparatevi a un viaggio ricco di scoperte e di emozioni. Buona esplorazione!

1. Castello Aragonese

Il Castello Aragonese, un simbolo di grande importanza per Piazza Armerina, si erge maestoso sulla cima della città, guardando a sud dal Colle Mira. Questa fortezza fu costruita tra il 1392 e il 1396, su ordine del Re di Sicilia, Martino I il Giovane.

Il castello non era solo un baluardo difensivo, ma divenne anche la residenza di un rappresentante del re. Infatti, essendo un castello di proprietà del re, solo lui poteva nominare il castellano, colui che deteneva il potere politico e militare aragonese e che aveva il compito di controllare le ambizioni dei feudatari.

Il castello ha avuto un ruolo importante anche nell’economia della città, poiché il castellano imponeva pesanti tasse alla popolazione. Tuttavia, dal 1438 non abbiamo più notizie storiche del castello fino al 1812, quando fu approvata la legge che aboliva le castellanie e metteva fine al sistema feudale. Da quel momento, il castello divenne un carcere e solo da pochi decenni è passato in mano a privati.

Dal punto di vista architettonico, il Castello Aragonese si presenta massiccio e poco slanciato, probabilmente a causa dell’assenza dell’ultimo piano di cui rimangono solo alcune tracce. La struttura è quadrangolare, con quattro torri anch’esse quadrangolari agli angoli. L’unico ingresso si trova sul lato sud.

Il Castello Aragonese è un elemento fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo che custodisce storie, tradizioni e un patrimonio culturale di grande valore.

Strutture del castello aragonese.

Castello Aragonese, foto di Effems, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

2. Villa Romana del Casale

La Villa Romana del Casale, un gioiello archeologico a soli quattro chilometri da Piazza Armerina, è un luogo di straordinaria importanza. Questa dimora di epoca tardo antica, pur chiamata “villa”, ha più le caratteristiche di un palazzo urbano imperiale che di una villa romana extraurbana. È famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici romani.

Costruita tra il 320 e il 370 d.C., la villa custodisce oltre 3000 metri quadri di mosaici, rendendola un vero tesoro dell’arte romana. Questi mosaici, meravigliosamente conservati, raffigurano scene di vita quotidiana, mitologiche e storiche, offrendo un ritratto vivido e colorato dell’epoca romana.

Nel 1997, la Villa Romana del Casale è stata riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, un attestato del suo eccezionale valore universale. Oggi, il sito offre ai visitatori l’opportunità di fare un viaggio nel tempo, scoprendo la bellezza e la raffinatezza dell’arte romana.

Mosaico della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, due persone in una scena di amore.

Mosaico della Villa Romana del Casale.

3. Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata

La Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata, un luogo unico nel cuore della Sicilia, è un tesoro di arte e storia, fondato alla fine degli anni ’60 da Enzo Cammarata, artista locale e appassionato collezionista d’arte.

La villa, un tempo dimora di una famiglia aristocratica del XVIII secolo, è un esempio straordinario di architettura storica siciliana. Ora, le sue stanze riecheggiano di arte e bellezza, ospitando una vasta gamma di collezioni che spaziano da sculture a mobili, libri, dipinti, sigilli e stampe antiche. Immagina di passeggiare tra le sale e di imbatterti in una scultura romana della dea Cerere, o di ammirare riproduzioni che evocano l’antica arte greca.

Ma non finisce qui. Il museo custodisce anche collezioni di minerali, conchiglie, marmi e pietre preziose, oltre a oggetti con raffinati intarsi in legno, opere d’arte orientale e dipinti ad olio su tela risalenti al periodo tra il 500 e l’800. E per gli amanti della ceramica, c’è una sezione speciale dedicata alle maioliche medievali e rinascimentali, alle terrecotte di Bongiovanni Vaccaro e alle maioliche di Caltagirone dell’800.

Se ti trovi a Piazza Armerina, fai un salto alla Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata. È aperto dal lunedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. È un’esperienza che ti consigliamo vivamente per immergerti nella bellezza e nella storia dell’arte.

4. La Polis di Morgantina

La Polis di Morgantina, un sito archeologico che ti lascia senza fiato per la sua grande rilevanza storica. Questa antica città, con le sue radici sicule e greche, ha vissuto il suo periodo d’oro dal V secolo a.C. fino alla fine del I secolo a.C., mantenendo la sua importanza anche durante l’epoca romana.

Morgantina si estende su una vasta superficie di circa venti ettari. I primi ritrovamenti risalgono all’Ottocento, ma è stato solo nel 1955 che la città greca è stata riportata alla luce grazie a una missione archeologica dell’Università di Princeton.

Passeggiando tra i monumenti di età ellenistica che si sviluppano principalmente intorno alla piazza dell’Agorà, puoi ammirare la “stoà settentrionale” (il ginnasio), la “stoà orientale” e quella “occidentale”, il doppio “Santuario dell’Agorà”, il pritaneo, l’ekklesiasterion, il teatro (o koilon) e vari edifici di utilità pubblica come il granaio pubblico, la “Grande Fornace” e il Macellum (macello) di epoca romana. Inoltre, ci sono numerose e bellissime abitazioni private, arricchite da mosaici e dettagli unici.

Morgantina è più di un sito archeologico. È un luogo che racconta storie di tempi passati, un luogo dove l’antichità prende vita. È un viaggio indimenticabile nella storia.

Polis di Morgantina.

Polis di Morgantina. Foto di Rosario Patti.

5. Aidone e il Museo Archeologico Regionale

Aidone, un affascinante comune siciliano della provincia di Enna, è un vero gioiello immerso in una zona ricca di cultura e bellezze naturali. Situato nel cuore della Sicilia, ai piedi dei monti Erei, si eleva a circa 850 metri sul livello del mare. Da qui, si può godere di una vista panoramica a 360 gradi che spazia dalla piana di Catania all’Etna, dai monti Erei alle rigogliose contrade da cui nascono i rami del fiume Gornalunga.

Nel cuore del centro storico si trova il Museo Archeologico Regionale.

Il Museo Archeologico Regionale di Aidone ha sede nel convento seicentesco dei Padri Cappuccini, al quale è annessa la chiesa dedicata a San Francesco. Il museo racconta la storia di Morgantina, dal periodo del bronzo all’età romano-repubblicana. I reperti esposti sono frutto degli scavi condotti a partire dagli anni ’50 dalla Missione Americana delle Università di Princeton e Virginia e dalle Soprintendenze di Siracusa, Agrigento ed Enna.

Tra i reperti più significativi, spicca la Venere di Morgantina, una statua in calcare di scuola fidiaca realizzata con tecnica acrolitica, che sembrerebbe raffigurare la dea Demetra. Il museo è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle 09:00 alle 18:00.

Aidone e il suo Museo Archeologico Regionale sono un capitolo fondamentale della storia siciliana, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di immergersi nella storia dell’antica Sicilia. Un viaggio indietro nel tempo, un’esperienza indimenticabile per chi visita Piazza Armerina e vuole conoscere i dintorni e i paesi limitrofi.

Gli acroliti delle dee Demetra e Kore esposte al Museo Archeologico Regionale di Aidone.

Foto degli acroliti delle dee Demetra e Kore esposte al Museo Archeologico Regionale di Aidone.

6. Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia

La Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia è un gioiello nascosto, annidato tra i comuni di Enna, Piazza Armerina e Aidone, in Sicilia. Questo santuario naturale si estende per oltre 2000 ettari, abbracciando la varietà del paesaggio dei monti Erei. Qui, altipiani che si innalzano a circa 800 metri sul livello del mare sono completamente rivestiti di conifere.

Istituita nel 2000, la Riserva ha l’obiettivo di proteggere e conservare un antico bosco di conifere. Il territorio presenta una morfologia variegata, con ampi pianori che si alternano a tratti in pendio. L’origine geologica dell’area risale al Pliocene Superiore, e la natura permeabile dei suoli è dovuta alle sabbie plioceniche.

La maggior parte dell’area è ricoperta da latifoglie e conifere. L’eucalipto è la latifoglia più diffusa, mentre le conifere sono rappresentate principalmente dal pino domestico e dal pino d’Aleppo. Il sottobosco è un mosaico di rovi, arbusti di rosa selvatica, liane di salsapariglia, pungitopo, timo arbustivo, cisto femmina, cisto rosso e le comuni siepi di biancospino e prugnolo.

La Riserva è un rifugio per diverse specie di animali, tra cui molti uccelli come la poiana, il gheppio, l’upupa, la ghiandaia, il cuculo e il gruccione. Non mancano nemmeno i rapaci notturni, come il gufo, l’allocco, la civetta e il barbagianni.

Da ammirare anche le Pietre Incantate o Pupi Ballerini, la cui forma è stata scolpita dal vento e dalla pioggia.

La Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia è un capitolo fondamentale da visitare durante il tuo soggiorno a Piazza Armerina.

Pietre incantate nella Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia.

Le pietre incantate, foto di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

7. Parco della Ronza

Situato tra le città di Enna e Piazza Armerina, a soli 8 km da quest’ultima, il Parco della Ronza è un’oasi verde che fa parte della Riserva Naturale Orientata Rossomanno-Grottascura-Bellia.

Gestito dall’azienda demaniale delle foreste, il parco si estende lungo la strada statale 117 tra Enna e Piazza Armerina. È uno dei luoghi più attrezzati della Sicilia, capace di accogliere centinaia di visitatori. Al suo interno, troverai un vivaio forestale dotato di una biblioteca ambientale e un erbario.

Il parco è un vero e proprio tesoro di biodiversità, con una ricca varietà di piante, tra cui molti eucalipti endogeni importati.

Il parco offre ampi spazi dove la vegetazione è meno densa e il terreno è pianeggiante, perfetti per un picnic.

Cosa fare a Piazza Armerina e dintorni

Scopri le meraviglie di Piazza Armerina e dei suoi affascinanti dintorni. Questa guida ti offre un’anteprima delle numerose attrazioni e attività che ti aspettano. Che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un cultore dell’arte, Piazza Armerina ha qualcosa da offrire a tutti. Preparati a immergerti nella ricca cultura e nelle bellezze naturali di questa affascinante località siciliana.

1. Un tour culturale dei Musei e delle zone archeologiche

Nei paragrafi precedenti abbiamo scoperto cosa vedere a Piazza Armerina e dintorni. Tra musei affascinanti e siti archeologici mozzafiato, avrai davvero l’imbarazzo della scelta nel pianificare il tuo itinerario.

Ti consigliamo di dividerlo in due parti, la prima che includa tutti i musei del centro storico e la seconda le zone archeologiche dei dintorni.

2. Trekking

Se ami il trekking, Piazza Armerina e i suoi dintorni sono il posto giusto per te. Ci sono molte opzioni tra cui scegliere, che variano in base alla difficoltà, alla durata e al tipo di paesaggio. Se vuoi includere nel tuo itinerario altri borghi nelle vicinanze, ti consigliamo di provare un’attività di Slow Travel come Il Cammino di San Giacomo in Sicilia, che include Piazza Armerina come seconda tappa.

Due appassionati di Trekking percorrono il Cammino di San Giacomo in Sicilia, a piedi.

© camminosangiacomosicilia.it

Dove mangiare a Piazza Armerina

Se stai cercando un luogo dove mangiare a Piazza Armerina, la città è ricca di attività ristorative per degustare la cucina tipica siciliana e non. Ecco le principali attività ristorative di Piazza Armerina:

Ristoranti e Pizzerie

  • Trattoria del Goloso: a pochi passi dal centro storico, offre una cucina casereccia e genuina,
  • Ristorante Pizzeria Teatro: Location splendida, all’ingresso del centro storico.
  • Pizzeria Europa: attività dislocata in due sedi, la prima in Via della Libertà, 33, e la seconda in Piazza Giorgio Boris Giuliano, 33.

Bar, Caffetterie, Pasticcerie e Gelaterie

  • Disiu Gelateria Naturale: gelateria con materie prime, rigorosamente di provenienza locale, si trova in Piazza Umberto I.
  • Caffè del Centro: bar centrale perfetto per una colazione e che offre anche prodotti di rosticceria.

Dove dormire a Piazza Armerina

Se stai cercando un luogo unico dove dormire a Piazza Armerina, sei nel posto giusto. Piazza Armerina offre una varietà di opzioni di alloggio che si adattano a ogni tipo di viaggiatore. Ecco una lista delle migliori strutture ricettive:

  • Suite D’Autore Art Design Gallery: Suite d’Autore, art-design hôtel a Piazza Armerina, è un hotel galleria con opere d’arte e design contemporaneo.
  • Hotel Gangi: Nel cuore di Piazza Armerina, dal 1955, lo storico Hotel Gangi, interamente ristrutturato, è la proposta ideale per una clientela sia business che leisure.
  • Hotel Al Ritrovo: è un hotel adatto alle famiglie e situato a meno di 1 km dallo splendido scenario del Parco naturale di Bellia, un’oasi siciliana nei pressi della Villa Romana del Casale.
  • B&B Aurora: situato a Piazza Armerina, a 4 km dalla Villa Romana del Casale.
  • B&B Villa Bentivoglio: Villa immersa nel verde a Piazza Armerina ricavato in una bellissima casa rurale recentemente rimodernata.
  • B&B L’Angelica: situato in un antico edificio, Bed and Breakfast si trova nel cuore del centro storico Piazza Armerina.
  • B&B Flora: offre sistemazione a 7 minuti a piedi dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista.
  • B&B Camurria: un moderno B&B a Piazza Armerina, in pieno centro storico, immerso tra cultura, arte e tradizioni.
  • B&B Principe Giardinelli: situato a pochi passi dalle location più importanti, è un’ottima scelta per chi desidera immergersi nell’atmosfera di questa ridente cittadina.
  • B&B Giardino delle Zagare: nel centro storico di Piazza Armerina con giardino privato su due livelli.
  • Guest House La Casetta: situata in un edificio tradizionale e tranquillo di Piazza Armerina, a due passi dallo splendido duomo.
  • Panorama Suite: immersa nel verde e con un bellissimo panorama che ti accoglie a braccia aperte, sicuramente un’ottima soluzione per chi sta cercando comfort e relax.

Feste ed eventi di Piazza Armerina

1. Il Palio dei Normanni

Immagina di essere trasportato indietro nel tempo, a mille anni fa. Sei nel cuore della Sicilia, a Piazza Armerina, dove ogni anno, dal 12 al 14 agosto, si svolge un evento straordinario: il Palio dei Normanni. Questa festa, che ha inizio nel 1952, è un viaggio nel passato che riporta alla vita le tradizioni e la storia del Sud Italia. Più di 600 persone partecipano, indossando costumi d’epoca e dando vita a una delle più importanti rappresentazioni folcloristiche del paese.

Il Palio dei Normanni prende spunto da un evento storico di grande importanza: la conquista della Sicilia Musulmana da parte dei Normanni, guidati da Ruggero I di Sicilia. Questa impresa iniziò nel 1061, quando Ruggero e suo fratello Roberto il Guiscardo sbarcarono a Messina. Dopo aver preso in ostaggio il governatore musulmano, lo liberarono a patto che riconoscesse tutte le loro conquiste nel Sud Italia, compresa la futura conquista della Sicilia.

La festa rievoca l’arrivo trionfale del Conte Ruggero nella città antica di Plutia. Il primo giorno, un carosello storico ricorda l’ingresso delle truppe normanne in città e l’offerta delle chiavi della città al Conte Ruggero. Il giorno successivo, si svolge il Palio o Quintana, una sfida emozionante tra quattro squadre di cinque cavalieri in costume d’epoca, che rappresentano i quattro quartieri dell’antica Plutia.

Il Palio dei Normanni non è solo un evento, ma un’esperienza unica che permette ai visitatori di immergersi nella storia medievale della Sicilia. È un luogo dove le storie, le tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore vengono conservati e celebrati. Non è solo un viaggio nel passato, ma un modo per connettersi con le radici e l’identità di un popolo.

Combattimento con spade durante il Palio dei Normanni di Piazza Armerina.

Il Palio dei Normanni, foto di Vincenzo Fileccia, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons.

2. Festa di Maria Santissima delle Vittorie

La Festa di Maria Santissima delle Vittorie è uno degli eventi più attesi dell’anno a Piazza Armerina. Questa festa si svolge l’ultima domenica di aprile e il 3 maggio, in onore della Santa Patrona della città, la Madonna delle Vittorie. Durante la festa, la città si anima con una processione solenne che attraversa le strade, accompagnata da spettacoli folkloristici che celebrano le tradizioni locali. Un altro momento clou della festa è l’“albero della cuccagna”, un’antica tradizione che consiste in una gara per raggiungere la cima di un palo liscio. La Festa di Maria Santissima delle Vittorie è un’occasione per i residenti e i visitatori di immergersi nella cultura e nelle tradizioni di Piazza Armerina, creando un’atmosfera di festa e di comunità.

Come arrivare a Piazza Armerina

Per raggiungere Piazza Armerina ci sono diverse opzioni, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Ecco le principali possibilità:

In auto: Se vuoi di viaggiare in auto, Piazza Armerina è facilmente raggiungibile da Catania tramite la A19 con uscita a Mulinello per poi proseguire sulla SP117. Da Palermo tramite la E90 per poi proseguire sulla A19 con uscita a Irosa; da lì proseguire sulla SP15.

In treno: Nel caso preferisci il treno, la stazione ferroviaria più vicina è a Enna. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere Piazza Armerina.

In aereo: Vuoi partire in aereo? L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Catania, situato a circa 78.3 km da Piazza Armerina. Da lì, puoi prendere un autobus, un taxi o noleggiare un’auto per raggiungere Piazza Armerina.

Ricorda sempre di verificare gli orari e le disponibilità dei vari mezzi di trasporto prima di pianificare il tuo viaggio. Non vediamo l’ora che tu scopra cosa vedere a Piazza Armerina. Buon viaggio!

Conclusioni Finali: Piazza Armerina e i Suoi Dintorni

Piazza Armerina è una città che incanta e sorprende, un luogo dove storia, cultura e natura si fondono in un armonioso connubio. Ogni angolo di questa città racconta una storia, ogni monumento è un tassello di un mosaico ricco e affascinante.

Le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi musei, le sue piazze, sono testimonianze di un passato glorioso e di una cultura viva e pulsante. Ma Piazza Armerina non è solo una città d’arte, è anche una città di natura, circondata da un paesaggio mozzafiato che invita alla scoperta e all’esplorazione.

E poi ci sono i dintorni di Piazza Armerina, luoghi di straordinaria bellezza e di grande importanza storica. Dalla Villa Romana del Casale, con i suoi splendidi mosaici, alla Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia, un’oasi di pace e tranquillità, ogni luogo ha qualcosa di unico da offrire.

In conclusione, visitare Piazza Armerina e i suoi dintorni è un’esperienza che vale la pena vivere. Amate la storia antica? L’arte? La natura? Oppure semplicemente siete alla ricerca di un luogo dove rilassarvi e godervi la bellezza del paesaggio? In ogni caso Piazza Armerina saprà accogliervi e sorprendervi.

Speriamo che abbiate apprezzato questo articolo su cosa vedere a Piazza Armerina, le migliori attività, dove mangiare ed alloggiare. Buon viaggio!

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Piazza Armerina: Un Viaggio nel Tempo tra Storia e Cultura

Benvenuti a Piazza Armerina, un gioiello incastonato nel cuore della Sicilia. Questa città, ricca di storia e di fascino, è un vero e proprio tuffo nel passato, un viaggio affascinante attraverso secoli di storia e cultura.

Piazza Armerina è nota per la sua ricca eredità culturale, che risale all’epoca romana e si estende fino ai giorni nostri. La città vanta una serie di monumenti storici, chiese e palazzi che testimoniano la sua lunga e affascinante storia.

Ma Piazza Armerina non è solo storia e cultura. È anche una città vibrante e vivace, con una comunità accogliente e un’atmosfera unica. Qui, tradizione e modernità si fondono in un mix affascinante che rende Piazza Armerina un luogo davvero speciale.

In questo articolo, esploreremo insieme i tesori di Piazza Armerina, dai suoi monumenti storici alle sue attrazioni culturali, dai suoi luoghi di culto alle sue bellezze naturali. Scopriremo anche cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina, per un’esperienza di viaggio ancora più completa. Ma non finisce qui! Scoprirete le migliori attività da praticare, dove mangiare e dormire.

Quindi, preparatevi a partire per un viaggio indimenticabile alla scoperta di Piazza Armerina. Buona lettura!

Contenuti

La storia di Piazza Armerina

Immagina di camminare lungo le strade di Piazza Armerina, una città che sembra sospesa nel tempo, nel cuore della Sicilia. Le sue radici affondano nella preistoria, come testimoniano i reperti archeologici scoperti nei dintorni. La città inizio il suo periodo fiorente molto probabilmente in epoca romana, come testimoniano i reperti trovati, ma la Piazza Armerina che conosciamo oggi ha iniziato a prendere forma nel 1163, quando fu fondata da Guglielmo II.

Da allora, la città ha vissuto una storia ricca e movimentata, giocando un ruolo importante nella politica e nella cultura della regione. Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero, la definì addirittura “città opulentissima”. Uno dei tesori più preziosi di Piazza Armerina è la Villa Romana del Casale, un sito UNESCO famoso per i suoi straordinari mosaici romani. Nel 1863, per distinguerla da altre città chiamate Piazza, alla città fu aggiunto l’attributo “Armerina”.

Oggi, Piazza Armerina è un luogo dove il passato e il presente si incontrano, offrendo ai visitatori un viaggio indimenticabile attraverso la storia della Sicilia.

Panorama di Piazza Armerina.

Panorama di Piazza Armerina.

Cosa vedere a Piazza Armerina

Piazza Armerina è una città che ha molto da offrire. Ogni angolo, ogni strada, ogni piazza racconta una storia, svela un pezzo del suo passato, mostra un aspetto della sua cultura. Ma cosa rende davvero speciale Piazza Armerina sono le sue attrazioni turistiche.

In questa sezione, ci addentreremo nel cuore di Piazza Armerina, esplorando le sue attrazioni più affascinanti e significative. Non parleremo solo di monumenti e luoghi storici, ma anche di quei luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti che contribuiscono a rendere Piazza Armerina un luogo unico.

Ogni attrazione che visiteremo ci permetterà di conoscere meglio la città, di capire la sua storia, di apprezzare la sua cultura. E, soprattutto, ci permetterà di vivere un’esperienza indimenticabile, di quelle che rimangono impresse nella memoria e nel cuore.

Quindi, preparatevi a scoprire Piazza Armerina come non l’avete mai vista prima. Lasciatevi sorprendere, emozionare, affascinare. Il viaggio sta per cominciare. Buona scoperta!

1. Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie

La Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, conosciuta anche come la Cattedrale di Piazza Armerina, è un gioiello nel cuore della città. Questa affascinante basilica si distingue per la sua straordinaria architettura, un mix di stile Barocco siciliano e gotico, rendendola uno dei monumenti più affascinanti di tutta la Sicilia.

La cattedrale, come la vediamo oggi, è il risultato del barone Marco Trigona, grazie ai suoi lasciti che nel 1700 ne permisero l’ampliamento. A seguito dei diversi ampliamenti, la chiesa fu riaperta al culto il 22 ottobre 1742, più di un secolo dopo l’inizio dei lavori. La sua maestosa cupola, costruita nel 1768, domina sulla sagoma della città.

Il campanile è l’unico elemento rimasto della struttura originale, un interessante esempio di fusione di stili architettonici: la parte inferiore in stile catalano risale al 1517, mentre la parte superiore, in stile cinquecentesco, al 1578. La Cattedrale, con i suoi 3000 metri quadrati di superficie, lunga 70 metri, larga 46 e alta 60, domina Piazza Armerina, diventando un punto di riferimento facilmente riconoscibile per i visitatori.

Nel 1962, Papa Giovanni XXIII ha elevato la cattedrale al rango di basilica minore. Questo luogo sacro è dedicato a Maria Santissima delle Vittorie, un titolo che riflette l’amore e la devozione della città per la Vergine Maria.

Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie a Piazza Armerina.

La cattedrale, foto Ludvig14, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

2. Palazzo Trigona della Floresta e di San Cono (Museo della Città)

Il Palazzo Trigona della Floresta è un autorevole esempio di architettura civile barocca, che si trova nella piazza del Duomo, alla sommità dell’abitato. Questo imponente edificio, con la sua rilevanza monumentale, qualifica scenograficamente e prestigiosamente lo spazio urbano sul quale si affaccia.

Il palazzo fu costruito dai fratelli Matteo e Ottavio Trigona attorno al 1690, quando iniziarono ad acquistare le case circostanti a quelle già di loro proprietà. L’edificio è legato dalla trama dell’antico selciato, creando un paesaggio urbano tra i più emozionanti.

Recentemente, il Palazzo Trigona della Floresta è stato acquistato dalla Regione Siciliana per trasformarlo in un museo di reperti archeologici, provenienti dalle campagne di scavo della Villa Romana del Casale. Una volta terminati i lavori di restauro del Palazzo, attualmente in corso, si procederà con l’apertura del Museo della Città con valenza storica e archeologica che metta in relazione la storia di Piazza Armerina con le testimonianze archeologiche del territorio.

Il Palazzo Trigona della Floresta non è solo un monumento storico, ma anche un custode della storia e della cultura di Piazza Armerina. Presto, diventerà un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano scoprire e approfondire la storia di questa affascinante città.

Palazzo Trigona della Floresta e di San Cono.

Il palazzo Trigona, foto di Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

3. Teatro Garibaldi

Il Teatro Garibaldi è un gioiello architettonico situato nel cuore di Piazza Armerina. Questo storico teatro, costruito nel XVIII secolo, si trova a ridosso del muro di cinta trecentesco, di fronte alla chiesa di Santo Stefano.

La facciata del teatro, progettata nel 1902 da Pastorelli, è in stile rinascimento, con due corpi in avanti con pilastri binati con capitelli a due ordini sovrapposti. Il teatro ha una capienza di 320 posti e presenta una sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e loggione.

Oggi, il Teatro Garibaldi ospita una varietà di eventi, tra cui rassegne teatrali, concerti di musica jazz e classica, iniziative culturali e anche proiezioni cinematografiche. Nonostante le modifiche e i restauri nel corso degli anni, il teatro ha mantenuto la sua struttura originale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e affascinante.

Il Teatro Garibaldi non è solo un luogo di intrattenimento, ma rappresenta anche un importante pezzo della storia di Piazza Armerina. Visitandolo, si ha la sensazione di fare un viaggio nel tempo, immergendosi nell’atmosfera e nella cultura di un’epoca passata.

Teatro Garibaldi di Piazza Armerina.

Teatro Garibaldi, foto di Rickisl, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

4. Commenda dei Cavalieri di Malta

La Commenda dei Cavalieri di Malta è un edificio molto antico e ricco di storia, situato nel cuore del centro storico di Piazza Armerina. Questo monumento rappresenta una delle testimonianze più straordinarie del coinvolgimento crociato in Sicilia.

La Commenda fu costruita nel XI secolo sulla preesistente chiesetta di S. Maria del Soccorso, donata dal Conte Simone Aleramico, capo dei Lombardi di Sicilia, ai Cavalieri dell’Ospedale di Gerusalemme. I Cavalieri presero possesso dell’edificio intorno al 1150 con l’impegno di edificare un complesso che esplicasse servizio di ospizio per i pellegrini diretti in Terra Santa e di luogo di raduno e di riposo per i Cavalieri Crociati.

Nel 1337, a seguito della costruzione della nuova cinta muraria, la chiesa venne annessa al centro abitato e nei suoi pressi venne innalzata la Porta San Giovanni. Nel 1420 la Casa venne trasformata in Commenda poiché il compito dei cavalieri aveva ormai la funzione di amministrare i beni dell’Ordine.

A livello architettonico, la chiesa è un edificio di chiaro stile normanno. Presenta due portali d’ingresso in stile gotico, di cui quello principale sormontato da una feritoia a forma di croce greca. Sul lato lungo della chiesa sono presenti diverse feritoie attraverso le quali filtra la luce che illumina gli interni.

Commenda dei Cavalieri di Malta.

Commenda dei Cavalieri di Malta, foto di Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

5. Museo della Civiltà Contadina

Il Museo della Civiltà Contadina di Piazza Armerina è un luogo che racchiude un tesoro della memoria e della tradizione popolare e contadina siciliana. Questo museo, situato in un suggestivo palazzo storico che un tempo era sede di un antico monastero, offre ai visitatori un’esperienza unica e affascinante.

All’interno del museo, troverete una vasta collezione di strumenti e attrezzi agricoli risalenti ai primi del ‘900. Accanto agli aratri in legno e ferro, testimonianza del duro lavoro svolto giorno dopo giorno dal contadino siciliano per estrarre dalla brulla terra il suo prezioso dono dorato, il frumento, troverete anche vecchi carretti e diversi contenitori in terracotta.

Il Museo della Civiltà Contadina non è solo un luogo dove si conservano oggetti antichi, ma è anche un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un modo di vivere che appartiene al passato e dal grande valore etnoantropologico. Visitarlo è come compiere un viaggio nelle radici della cultura siciliana, un ritorno ad un tempo in cui i ritmi erano più lenti e valorizzati.

6. Museo Zolfatai (Museo della Civiltà Mineraria)

Il Museo Zolfatai, noto anche come Museo della Civiltà Mineraria, è un luogo di grande importanza storica e culturale situato a Piazza Armerina. Questo museo offre ai visitatori un’esperienza unica, permettendo loro di fare un viaggio nel passato minerario siciliano.

Il museo espone una mostra fotografica in cui sono mostrati operai intenti a lavorare nelle miniere di zolfo. Inoltre, il museo ospita una magnifica raccolta di cristalli ritrovati nella miniera di Floristella e di altre zone minerarie di Sicilia e del resto del mondo.

Il Museo della Civiltà Mineraria è situato in Via Garibaldi, 21, nel cuore di Piazza Armerina. È aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00. In ogni caso è comunque consigliato contattare il museo prima di programmare una visita.

Visitarlo è come fare un viaggio nel tempo, un ritorno alle radici della vita mineraria siciliana. Se vi trovate a visitare Piazza Armerina, una visita al Museo Zolfatai è assolutamente consigliata.

7. Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Piazza Armerina è un luogo di grande importanza storica e culturale. Situato nel cuore della città, all’interno dell’ex Palazzo Vescovile, il museo offre ai visitatori un momento unico, permettendo loro di fare un viaggio nella storia ecclesiastica di Piazza Armerina.

Il museo è stato istituito il 25 novembre 2001 con l’obiettivo primario di conservare i beni culturali materiali ecclesiastici della Diocesi, della loro valorizzazione e pubblica fruizione. I materiali oggetto dell’ordinamento ed allestimento del Museo Diocesano sono costituiti da opere e manufatti di vario genere, di proprietà della chiesa, provenienti dalla Basilica cattedrale, da edifici ecclesiastici dimessi o da donazioni.

Il Museo Diocesano è organizzato negli spazi storici dell’ex Palazzo Vescovile, dotato di locali con compiti che ne garantiscano una funzionalità a diversi livelli. Il museo è dotato di una Biblioteca con una sala di lettura, una sala per proiezioni e conferenze, ed anche spazi per attività didattica con una assidua fruizione da parte delle scuole e università.

8. Pinacoteca Comunale di Piazza Armerina

Nascosta tra le stradine di Piazza Armerina, in Via Monte, 6, si trova un tesoro culturale: la Pinacoteca Comunale. Questo museo, un vero gioiello della città, offre ai visitatori un viaggio affascinante attraverso l’arte e la storia di Piazza Armerina.

La Pinacoteca è nata nel 2002, come parte di un progetto di riqualificazione urbana chiamato “I luoghi della cultura”, finanziato dalla regione siciliana. L’edificio che ospita il museo è l’ex convento della Trinità, un luogo ricco di storia, costruito nel XV secolo e trasformato in scuola elementare maschile e scuola materna nel 1880.

Il museo custodisce preziose opere d’arte, esposte in tre sale colorate: la Sala Rossa, la Sala Gialla e la Sala Azzurra. La Sala Rossa ospita le pale d’altare, patrimonio del Comune dal 1866. La Sala Gialla raccoglie piccole opere di carattere religioso e oggetti che raccontano la cultura figurativa siciliana dei secoli passati. Infine, la Sala Azzurra espone ritratti di illustri cittadini piazzesi, in pose tipiche della ritrattistica ufficiale.

Molte di queste opere sono di proprietà del Comune, altre sono state donate da generosi cittadini in occasione dell’allestimento del museo, mentre altre ancora sono state offerte in comodato d’uso al Comune da altri enti, per garantire una loro completa fruizione sociale.

La Pinacoteca Comunale è un luogo che vive al ritmo della città: apre le sue porte da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00, mentre il lunedì rimane chiusa. Se ti trovi a visitare Piazza Armerina, non perdere l’occasione di fare un salto alla Pinacoteca Comunale: è un’esperienza assolutamente consigliata, un tuffo nel cuore artistico della città.

9. Collegio dei Gesuiti

Nel cuore di Piazza Armerina, lungo la vivace Via Vittorio Emanuele, sorge un edificio che ha segnato la storia della città: il Collegio dei Gesuiti. Questa struttura imponente risale ai primi anni del 1600, un periodo in cui gli abitanti della città desideravano ardentemente l’istituzione di un collegio gesuitico. Il loro sogno era quello di dotare Piazza Armerina di un sistema scolastico di qualità, gestito con dedizione e competenza dai Gesuiti, per garantire un’istruzione solida ai giovani.

Nonostante le sfide economiche iniziali, i cittadini e il Comune non si tirarono indietro, donando generose somme di denaro per la costruzione dell’edificio e l’acquisto delle attrezzature necessarie. Grazie a questo impegno, i lavori avanzarono rapidamente e, nel 1605, Piazza Armerina poté vantare non solo un collegio, ma anche una Casa Professa dedicata a S. Ignazio. Nel 1615, la Casa Professa fu trasformata in un collegio e, nel 1689, fu fondata l’Università degli Studi, offrendo corsi in Teologia, Filosofia, Fisica, Logica, Scrittura, Canoni, Rettorica, Grammatica, Matematica e molte altre discipline.

Oggi, le mura del Collegio dei Gesuiti custodiscono la Biblioteca Comunale, un tesoro di conoscenza che conta circa quindicimila volumi, tra cui un centinaio di preziosi incunaboli e molti manoscritti, eredità delle biblioteche di quattro antichi conventi della città. Inoltre, i piani superiori dell’edificio sono adibiti a istituto scolastico.

Il Collegio dei Gesuiti è un capitolo fondamentale nella storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore. È un simbolo della passione per l’istruzione e della dedizione alla cultura che caratterizzano questa affascinante città.

Collegio dei Gesuiti di Piazza Armerina.

Collegio dei Gesuiti, foto di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

10. Fontana dei Canali

Nel cuore di Piazza Armerina, la Fontana dei Canali si erge come un simbolo di orgoglio e identità. Questa maestosa fontana, che risale alla seconda metà del XIX secolo, ha lasciato un’impronta così profonda da dare il nome a uno dei quattro quartieri della città.

L’acqua che scorre dalla fontana ha origine dalle sorgenti sul monte Doniamare. La fontana è caratterizzata da quattro canali, ciascuno dei quali è ornato da un mascherone. Ci sono due teorie su chi siano i personaggi raffigurati nei mascheroni: secondo una, sono i volti dei quattro fratelli Dello Spedale, gli scultori della fontana; secondo l’altra, rappresentano quattro figure chiave del Risorgimento: Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi.

Per gli abitanti del quartiere, la fontana è più di un semplice monumento: è un simbolo della loro identità e appartenenza. Ogni volta che la città ha affrontato una crisi idrica, la fontana ha sempre risposto, fornendo acqua a tutta la popolazione.

La Fontana dei Canali è un tesoro storico e culturale, un luogo che invita i visitatori a fare un tuffo nella storia di Piazza Armerina

11. Chiesa di San Pietro

La Chiesa di San Pietro è un luogo che ha un posto speciale nel cuore della comunità locale. Questa chiesa, che trova la sua casa in Via Ciancio Generale 2, è un faro di fede e spiritualità.

La storia della Chiesa di San Pietro è affascinante quanto il luogo stesso. Fu costruita dai frati Francescani, che dopo lunghe e complesse controversie, ne ottennero la custodia nei primi anni del 1500. Non solo costruirono la chiesa, ma anche il convento adiacente, che ancora oggi possiamo ammirare. Il complesso fu inaugurato nel 1562, segnando un momento storico per la comunità.

L’architettura della Chiesa di San Pietro è un tesoro di epoca medio-rinascimentale. La sua facciata, pur nella sua semplicità, è impreziosita da un portale manieristico in pietra arenaria che cattura lo sguardo. Ma è una volta varcata la soglia che si scopre la vera bellezza di questo luogo: l’interno è un tripudio di elementi decorativi e architettonici ricercati.

Il soffitto ligneo a cassettoni, magnificamente conservato, accoglie i visitatori con la sua maestosità. Le cappelle nobiliari, tra cui spicca quella della famiglia Trigona di Cimia, sono un vero gioiello, con pregevoli bassorilievi realizzati dal talentuoso Antonio Gagini. E poi c’è l’arco, un grande arco che separa la navata dal presbiterio, arricchito da intarsi e rilievi raffinati che meritano un’ammirazione attenta.

La Chiesa di San Pietro non è solo un luogo di culto, ma un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina. È un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore. Un luogo che continua a vivere e a raccontare la sua storia a chiunque varchi la sua soglia.

Chiesa di San Pietro e le rinnovate strutture del convento dell'Ordine dei frati minori osservanti.

Chiesa di San Pietro, foto di Effems, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

12. Chiesa Santo Stefano

La Chiesa di Santo Stefano è un luogo di culto di grande importanza a Piazza Armerina. Situata appena al di fuori delle mura della città, nelle vicinanze della Porta San Giovanni Battista, la chiesa fu edificata tra il 1500 e il 1600, quando il culto per Santo Stefano si diffuse a Piazza Armerina.

La chiesa sorge accanto al luogo in cui sorgeva un antico oratorio dedicato a Santo Stefano dove era custodito il simulacro del Santo. Nel 1660, la chiesa fu ingrandita, fu rifatta la facciata ed edificato il campanile. La facciata, in conci di pietra arenaria, è arricchita da pregevoli decori barocchi.

L’interno della chiesa custodisce numerosi affreschi e sculture in oro di notevole pregio artistico. Sono inoltre presenti due magnifiche cappelle risalenti al XVIII secolo dedicate a San Gregorio Magno e al Crocifisso.

La Chiesa di Santo Stefano rappresenta un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Chiesa di Santo Stefano a Piazza Armerina.

Chiesa di Santo Stefano, foto di anonimo, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

13. Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco è un luogo di culto di grande importanza a Piazza Armerina. Situata in Piazza Giuseppe Garibaldi, la chiesa è anche nota come Chiesa di Fundrò, poiché nel 1622 venne assegnata ai monaci benedettini della omonima abbazia.

L’edificio originale risale al Trecento e si ritiene sia uno tra i più antichi della città. Nel Quattrocento, quando il controllo della città passò alla città di Enna, fu deciso il trasferimento dei monaci di Piazza Armerina ad Enna. Questa decisione suscitò numerose proteste da parte di tutti gli abitanti di Piazza Armerina al punto tale da far annullare il provvedimento.

Fu così costruito il convento annesso alla chiesa di San Rocco e donato, nel 1613, ai monaci benedettini appena rientrati in città. Il monastero rimase in funzione fino al 1866, anno in cui vengono soppressi gli ordini religiosi.

La facciata in pietra arenaria presenta uno scenografico portale d’ingresso in stile barocco, circondato da lesene e sovrastato da una cornice con decori e intarsi di notevole pregio. Sopra il portale è posta una meridiana. Sulla destra della struttura si erge il campanile con un’unica cella campanaria.

L’interno della chiesa, a navata unica, presenta paraste con capitelli dorici ed è impreziosito da stucchi e da pregevoli opere d’arte che coprono tutte le pareti interne.

La Chiesa di San Rocco rappresenta un capitolo fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo dove si conservano storie, tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Chiesa di San Rocco a Piazza Armerina.

Chiesa di San Rocco, foto di Lasterketak, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

Cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina

Piazza Armerina è un luogo affascinante, ricco di storia, cultura e bellezza. Ma la sua magia non si limita ai confini della città. Nei dintorni di Piazza Armerina, infatti, si nascondono altre meraviglie, pronte a essere scoperte e ammirate.

Questi luoghi, spesso meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti, offrono un’esperienza di viaggio ancora più completa e coinvolgente. Che si tratti di siti archeologici di importanza mondiale, di musei che raccontano la storia e la cultura del territorio, di castelli medievali o di riserve naturali, i dintorni di Piazza Armerina hanno molto da offrire.

In questa sezione, ci addentreremo in questi luoghi, scoprendo insieme cosa vedere nei dintorni di Piazza Armerina. Preparatevi a un viaggio ricco di scoperte e di emozioni. Buona esplorazione!

1. Castello Aragonese

Il Castello Aragonese, un simbolo di grande importanza per Piazza Armerina, si erge maestoso sulla cima della città, guardando a sud dal Colle Mira. Questa fortezza fu costruita tra il 1392 e il 1396, su ordine del Re di Sicilia, Martino I il Giovane.

Il castello non era solo un baluardo difensivo, ma divenne anche la residenza di un rappresentante del re. Infatti, essendo un castello di proprietà del re, solo lui poteva nominare il castellano, colui che deteneva il potere politico e militare aragonese e che aveva il compito di controllare le ambizioni dei feudatari.

Il castello ha avuto un ruolo importante anche nell’economia della città, poiché il castellano imponeva pesanti tasse alla popolazione. Tuttavia, dal 1438 non abbiamo più notizie storiche del castello fino al 1812, quando fu approvata la legge che aboliva le castellanie e metteva fine al sistema feudale. Da quel momento, il castello divenne un carcere e solo da pochi decenni è passato in mano a privati.

Dal punto di vista architettonico, il Castello Aragonese si presenta massiccio e poco slanciato, probabilmente a causa dell’assenza dell’ultimo piano di cui rimangono solo alcune tracce. La struttura è quadrangolare, con quattro torri anch’esse quadrangolari agli angoli. L’unico ingresso si trova sul lato sud.

Il Castello Aragonese è un elemento fondamentale della storia di Piazza Armerina, un luogo che custodisce storie, tradizioni e un patrimonio culturale di grande valore.

Strutture del castello aragonese.

Castello Aragonese, foto di Effems, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

2. Villa Romana del Casale

La Villa Romana del Casale, un gioiello archeologico a soli quattro chilometri da Piazza Armerina, è un luogo di straordinaria importanza. Questa dimora di epoca tardo antica, pur chiamata “villa”, ha più le caratteristiche di un palazzo urbano imperiale che di una villa romana extraurbana. È famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici romani.

Costruita tra il 320 e il 370 d.C., la villa custodisce oltre 3000 metri quadri di mosaici, rendendola un vero tesoro dell’arte romana. Questi mosaici, meravigliosamente conservati, raffigurano scene di vita quotidiana, mitologiche e storiche, offrendo un ritratto vivido e colorato dell’epoca romana.

Nel 1997, la Villa Romana del Casale è stata riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, un attestato del suo eccezionale valore universale. Oggi, il sito offre ai visitatori l’opportunità di fare un viaggio nel tempo, scoprendo la bellezza e la raffinatezza dell’arte romana.

Mosaico della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, due persone in una scena di amore.

Mosaico della Villa Romana del Casale.

3. Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata

La Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata, un luogo unico nel cuore della Sicilia, è un tesoro di arte e storia, fondato alla fine degli anni ’60 da Enzo Cammarata, artista locale e appassionato collezionista d’arte.

La villa, un tempo dimora di una famiglia aristocratica del XVIII secolo, è un esempio straordinario di architettura storica siciliana. Ora, le sue stanze riecheggiano di arte e bellezza, ospitando una vasta gamma di collezioni che spaziano da sculture a mobili, libri, dipinti, sigilli e stampe antiche. Immagina di passeggiare tra le sale e di imbatterti in una scultura romana della dea Cerere, o di ammirare riproduzioni che evocano l’antica arte greca.

Ma non finisce qui. Il museo custodisce anche collezioni di minerali, conchiglie, marmi e pietre preziose, oltre a oggetti con raffinati intarsi in legno, opere d’arte orientale e dipinti ad olio su tela risalenti al periodo tra il 500 e l’800. E per gli amanti della ceramica, c’è una sezione speciale dedicata alle maioliche medievali e rinascimentali, alle terrecotte di Bongiovanni Vaccaro e alle maioliche di Caltagirone dell’800.

Se ti trovi a Piazza Armerina, fai un salto alla Villa delle Meraviglie – Museo Enzo Cammarata. È aperto dal lunedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. È un’esperienza che ti consigliamo vivamente per immergerti nella bellezza e nella storia dell’arte.

4. La Polis di Morgantina

La Polis di Morgantina, un sito archeologico che ti lascia senza fiato per la sua grande rilevanza storica. Questa antica città, con le sue radici sicule e greche, ha vissuto il suo periodo d’oro dal V secolo a.C. fino alla fine del I secolo a.C., mantenendo la sua importanza anche durante l’epoca romana.

Morgantina si estende su una vasta superficie di circa venti ettari. I primi ritrovamenti risalgono all’Ottocento, ma è stato solo nel 1955 che la città greca è stata riportata alla luce grazie a una missione archeologica dell’Università di Princeton.

Passeggiando tra i monumenti di età ellenistica che si sviluppano principalmente intorno alla piazza dell’Agorà, puoi ammirare la “stoà settentrionale” (il ginnasio), la “stoà orientale” e quella “occidentale”, il doppio “Santuario dell’Agorà”, il pritaneo, l’ekklesiasterion, il teatro (o koilon) e vari edifici di utilità pubblica come il granaio pubblico, la “Grande Fornace” e il Macellum (macello) di epoca romana. Inoltre, ci sono numerose e bellissime abitazioni private, arricchite da mosaici e dettagli unici.

Morgantina è più di un sito archeologico. È un luogo che racconta storie di tempi passati, un luogo dove l’antichità prende vita. È un viaggio indimenticabile nella storia.

Polis di Morgantina.

Polis di Morgantina. Foto di Rosario Patti.

5. Aidone e il Museo Archeologico Regionale

Aidone, un affascinante comune siciliano della provincia di Enna, è un vero gioiello immerso in una zona ricca di cultura e bellezze naturali. Situato nel cuore della Sicilia, ai piedi dei monti Erei, si eleva a circa 850 metri sul livello del mare. Da qui, si può godere di una vista panoramica a 360 gradi che spazia dalla piana di Catania all’Etna, dai monti Erei alle rigogliose contrade da cui nascono i rami del fiume Gornalunga.

Nel cuore del centro storico si trova il Museo Archeologico Regionale.

Il Museo Archeologico Regionale di Aidone ha sede nel convento seicentesco dei Padri Cappuccini, al quale è annessa la chiesa dedicata a San Francesco. Il museo racconta la storia di Morgantina, dal periodo del bronzo all’età romano-repubblicana. I reperti esposti sono frutto degli scavi condotti a partire dagli anni ’50 dalla Missione Americana delle Università di Princeton e Virginia e dalle Soprintendenze di Siracusa, Agrigento ed Enna.

Tra i reperti più significativi, spicca la Venere di Morgantina, una statua in calcare di scuola fidiaca realizzata con tecnica acrolitica, che sembrerebbe raffigurare la dea Demetra. Il museo è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle 09:00 alle 18:00.

Aidone e il suo Museo Archeologico Regionale sono un capitolo fondamentale della storia siciliana, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di immergersi nella storia dell’antica Sicilia. Un viaggio indietro nel tempo, un’esperienza indimenticabile per chi visita Piazza Armerina e vuole conoscere i dintorni e i paesi limitrofi.

Gli acroliti delle dee Demetra e Kore esposte al Museo Archeologico Regionale di Aidone.

Foto degli acroliti delle dee Demetra e Kore esposte al Museo Archeologico Regionale di Aidone.

6. Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia

La Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia è un gioiello nascosto, annidato tra i comuni di Enna, Piazza Armerina e Aidone, in Sicilia. Questo santuario naturale si estende per oltre 2000 ettari, abbracciando la varietà del paesaggio dei monti Erei. Qui, altipiani che si innalzano a circa 800 metri sul livello del mare sono completamente rivestiti di conifere.

Istituita nel 2000, la Riserva ha l’obiettivo di proteggere e conservare un antico bosco di conifere. Il territorio presenta una morfologia variegata, con ampi pianori che si alternano a tratti in pendio. L’origine geologica dell’area risale al Pliocene Superiore, e la natura permeabile dei suoli è dovuta alle sabbie plioceniche.

La maggior parte dell’area è ricoperta da latifoglie e conifere. L’eucalipto è la latifoglia più diffusa, mentre le conifere sono rappresentate principalmente dal pino domestico e dal pino d’Aleppo. Il sottobosco è un mosaico di rovi, arbusti di rosa selvatica, liane di salsapariglia, pungitopo, timo arbustivo, cisto femmina, cisto rosso e le comuni siepi di biancospino e prugnolo.

La Riserva è un rifugio per diverse specie di animali, tra cui molti uccelli come la poiana, il gheppio, l’upupa, la ghiandaia, il cuculo e il gruccione. Non mancano nemmeno i rapaci notturni, come il gufo, l’allocco, la civetta e il barbagianni.

Da ammirare anche le Pietre Incantate o Pupi Ballerini, la cui forma è stata scolpita dal vento e dalla pioggia.

La Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia è un capitolo fondamentale da visitare durante il tuo soggiorno a Piazza Armerina.

Pietre incantate nella Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia.

Le pietre incantate, foto di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

7. Parco della Ronza

Situato tra le città di Enna e Piazza Armerina, a soli 8 km da quest’ultima, il Parco della Ronza è un’oasi verde che fa parte della Riserva Naturale Orientata Rossomanno-Grottascura-Bellia.

Gestito dall’azienda demaniale delle foreste, il parco si estende lungo la strada statale 117 tra Enna e Piazza Armerina. È uno dei luoghi più attrezzati della Sicilia, capace di accogliere centinaia di visitatori. Al suo interno, troverai un vivaio forestale dotato di una biblioteca ambientale e un erbario.

Il parco è un vero e proprio tesoro di biodiversità, con una ricca varietà di piante, tra cui molti eucalipti endogeni importati.

Il parco offre ampi spazi dove la vegetazione è meno densa e il terreno è pianeggiante, perfetti per un picnic.

Cosa fare a Piazza Armerina e dintorni

Scopri le meraviglie di Piazza Armerina e dei suoi affascinanti dintorni. Questa guida ti offre un’anteprima delle numerose attrazioni e attività che ti aspettano. Che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un cultore dell’arte, Piazza Armerina ha qualcosa da offrire a tutti. Preparati a immergerti nella ricca cultura e nelle bellezze naturali di questa affascinante località siciliana.

1. Un tour culturale dei Musei e delle zone archeologiche

Nei paragrafi precedenti abbiamo scoperto cosa vedere a Piazza Armerina e dintorni. Tra musei affascinanti e siti archeologici mozzafiato, avrai davvero l’imbarazzo della scelta nel pianificare il tuo itinerario.

Ti consigliamo di dividerlo in due parti, la prima che includa tutti i musei del centro storico e la seconda le zone archeologiche dei dintorni.

2. Trekking

Se ami il trekking, Piazza Armerina e i suoi dintorni sono il posto giusto per te. Ci sono molte opzioni tra cui scegliere, che variano in base alla difficoltà, alla durata e al tipo di paesaggio. Se vuoi includere nel tuo itinerario altri borghi nelle vicinanze, ti consigliamo di provare un’attività di Slow Travel come Il Cammino di San Giacomo in Sicilia, che include Piazza Armerina come seconda tappa.

Due appassionati di Trekking percorrono il Cammino di San Giacomo in Sicilia, a piedi.

© camminosangiacomosicilia.it

Dove mangiare a Piazza Armerina

Se stai cercando un luogo dove mangiare a Piazza Armerina, la città è ricca di attività ristorative per degustare la cucina tipica siciliana e non. Ecco le principali attività ristorative di Piazza Armerina:

Ristoranti e Pizzerie

  • Trattoria del Goloso: a pochi passi dal centro storico, offre una cucina casereccia e genuina,
  • Ristorante Pizzeria Teatro: Location splendida, all’ingresso del centro storico.
  • Pizzeria Europa: attività dislocata in due sedi, la prima in Via della Libertà, 33, e la seconda in Piazza Giorgio Boris Giuliano, 33.

Bar, Caffetterie, Pasticcerie e Gelaterie

  • Disiu Gelateria Naturale: gelateria con materie prime, rigorosamente di provenienza locale, si trova in Piazza Umberto I.
  • Caffè del Centro: bar centrale perfetto per una colazione e che offre anche prodotti di rosticceria.

Dove dormire a Piazza Armerina

Se stai cercando un luogo unico dove dormire a Piazza Armerina, sei nel posto giusto. Piazza Armerina offre una varietà di opzioni di alloggio che si adattano a ogni tipo di viaggiatore. Ecco una lista delle migliori strutture ricettive:

  • Suite D’Autore Art Design Gallery: Suite d’Autore, art-design hôtel a Piazza Armerina, è un hotel galleria con opere d’arte e design contemporaneo.
  • Hotel Gangi: Nel cuore di Piazza Armerina, dal 1955, lo storico Hotel Gangi, interamente ristrutturato, è la proposta ideale per una clientela sia business che leisure.
  • Hotel Al Ritrovo: è un hotel adatto alle famiglie e situato a meno di 1 km dallo splendido scenario del Parco naturale di Bellia, un’oasi siciliana nei pressi della Villa Romana del Casale.
  • B&B Aurora: situato a Piazza Armerina, a 4 km dalla Villa Romana del Casale.
  • B&B Villa Bentivoglio: Villa immersa nel verde a Piazza Armerina ricavato in una bellissima casa rurale recentemente rimodernata.
  • B&B L’Angelica: situato in un antico edificio, Bed and Breakfast si trova nel cuore del centro storico Piazza Armerina.
  • B&B Flora: offre sistemazione a 7 minuti a piedi dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista.
  • B&B Camurria: un moderno B&B a Piazza Armerina, in pieno centro storico, immerso tra cultura, arte e tradizioni.
  • B&B Principe Giardinelli: situato a pochi passi dalle location più importanti, è un’ottima scelta per chi desidera immergersi nell’atmosfera di questa ridente cittadina.
  • B&B Giardino delle Zagare: nel centro storico di Piazza Armerina con giardino privato su due livelli.
  • Guest House La Casetta: situata in un edificio tradizionale e tranquillo di Piazza Armerina, a due passi dallo splendido duomo.
  • Panorama Suite: immersa nel verde e con un bellissimo panorama che ti accoglie a braccia aperte, sicuramente un’ottima soluzione per chi sta cercando comfort e relax.

Feste ed eventi di Piazza Armerina

1. Il Palio dei Normanni

Immagina di essere trasportato indietro nel tempo, a mille anni fa. Sei nel cuore della Sicilia, a Piazza Armerina, dove ogni anno, dal 12 al 14 agosto, si svolge un evento straordinario: il Palio dei Normanni. Questa festa, che ha inizio nel 1952, è un viaggio nel passato che riporta alla vita le tradizioni e la storia del Sud Italia. Più di 600 persone partecipano, indossando costumi d’epoca e dando vita a una delle più importanti rappresentazioni folcloristiche del paese.

Il Palio dei Normanni prende spunto da un evento storico di grande importanza: la conquista della Sicilia Musulmana da parte dei Normanni, guidati da Ruggero I di Sicilia. Questa impresa iniziò nel 1061, quando Ruggero e suo fratello Roberto il Guiscardo sbarcarono a Messina. Dopo aver preso in ostaggio il governatore musulmano, lo liberarono a patto che riconoscesse tutte le loro conquiste nel Sud Italia, compresa la futura conquista della Sicilia.

La festa rievoca l’arrivo trionfale del Conte Ruggero nella città antica di Plutia. Il primo giorno, un carosello storico ricorda l’ingresso delle truppe normanne in città e l’offerta delle chiavi della città al Conte Ruggero. Il giorno successivo, si svolge il Palio o Quintana, una sfida emozionante tra quattro squadre di cinque cavalieri in costume d’epoca, che rappresentano i quattro quartieri dell’antica Plutia.

Il Palio dei Normanni non è solo un evento, ma un’esperienza unica che permette ai visitatori di immergersi nella storia medievale della Sicilia. È un luogo dove le storie, le tradizioni e un patrimonio culturale di inestimabile valore vengono conservati e celebrati. Non è solo un viaggio nel passato, ma un modo per connettersi con le radici e l’identità di un popolo.

Combattimento con spade durante il Palio dei Normanni di Piazza Armerina.

Il Palio dei Normanni, foto di Vincenzo Fileccia, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons.

2. Festa di Maria Santissima delle Vittorie

La Festa di Maria Santissima delle Vittorie è uno degli eventi più attesi dell’anno a Piazza Armerina. Questa festa si svolge l’ultima domenica di aprile e il 3 maggio, in onore della Santa Patrona della città, la Madonna delle Vittorie. Durante la festa, la città si anima con una processione solenne che attraversa le strade, accompagnata da spettacoli folkloristici che celebrano le tradizioni locali. Un altro momento clou della festa è l’“albero della cuccagna”, un’antica tradizione che consiste in una gara per raggiungere la cima di un palo liscio. La Festa di Maria Santissima delle Vittorie è un’occasione per i residenti e i visitatori di immergersi nella cultura e nelle tradizioni di Piazza Armerina, creando un’atmosfera di festa e di comunità.

Come arrivare a Piazza Armerina

Per raggiungere Piazza Armerina ci sono diverse opzioni, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Ecco le principali possibilità:

In auto: Se vuoi di viaggiare in auto, Piazza Armerina è facilmente raggiungibile da Catania tramite la A19 con uscita a Mulinello per poi proseguire sulla SP117. Da Palermo tramite la E90 per poi proseguire sulla A19 con uscita a Irosa; da lì proseguire sulla SP15.

In treno: Nel caso preferisci il treno, la stazione ferroviaria più vicina è a Enna. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere Piazza Armerina.

In aereo: Vuoi partire in aereo? L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Catania, situato a circa 78.3 km da Piazza Armerina. Da lì, puoi prendere un autobus, un taxi o noleggiare un’auto per raggiungere Piazza Armerina.

Ricorda sempre di verificare gli orari e le disponibilità dei vari mezzi di trasporto prima di pianificare il tuo viaggio. Non vediamo l’ora che tu scopra cosa vedere a Piazza Armerina. Buon viaggio!

Conclusioni Finali: Piazza Armerina e i Suoi Dintorni

Piazza Armerina è una città che incanta e sorprende, un luogo dove storia, cultura e natura si fondono in un armonioso connubio. Ogni angolo di questa città racconta una storia, ogni monumento è un tassello di un mosaico ricco e affascinante.

Le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi musei, le sue piazze, sono testimonianze di un passato glorioso e di una cultura viva e pulsante. Ma Piazza Armerina non è solo una città d’arte, è anche una città di natura, circondata da un paesaggio mozzafiato che invita alla scoperta e all’esplorazione.

E poi ci sono i dintorni di Piazza Armerina, luoghi di straordinaria bellezza e di grande importanza storica. Dalla Villa Romana del Casale, con i suoi splendidi mosaici, alla Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia, un’oasi di pace e tranquillità, ogni luogo ha qualcosa di unico da offrire.

In conclusione, visitare Piazza Armerina e i suoi dintorni è un’esperienza che vale la pena vivere. Amate la storia antica? L’arte? La natura? Oppure semplicemente siete alla ricerca di un luogo dove rilassarvi e godervi la bellezza del paesaggio? In ogni caso Piazza Armerina saprà accogliervi e sorprendervi.

Speriamo che abbiate apprezzato questo articolo su cosa vedere a Piazza Armerina, le migliori attività, dove mangiare ed alloggiare. Buon viaggio!