Cosa vedere a Mistretta: un viaggio tra storia, bellezze naturali e tradizioni

Sei alla ricerca di un luogo che ti offra un tuffo nella storia, un’immersione nella natura e un assaggio di tradizioni autentiche? Allora, scopri cosa vedere a Mistretta e dintorni, la meta che fa per te! Questo incantevole borgo siciliano, annidato nella città metropolitana di Messina, vanta radici profonde che risalgono all’epoca dei Greci e dei Latini.

In questo articolo, ti porteremo alla scoperta di:

  • La storia affascinante di Mistretta, un viaggio nel tempo dalle origini fino ai giorni nostri
  • Cosa vedere a Mistretta, tra monumenti, chiese, musei e palazzi storici
  • Un comodo Itinerario, per rendere più godibile la vostra visita.
  • Le bellezze circostanti il borgo, con parchi naturali, itinerari d’arte e siti archeologici
  • I luoghi dove gustare la cucina siciliana di Mistretta, tra piatti tipici e prodotti locali
  • Le migliori strutture ricettive dove soggiornare a Mistretta
  • Le feste ed eventi per immergerti nelle tradizioni e nella cultura del luogo
  • Le indicazioni su come raggiungere Mistretta, sia in auto, in treno o in aereo

Non aspettare, continua a leggere e lasciati affascinare da Mistretta, una destinazione da sogno per il tuo prossimo viaggio in Sicilia.

Contenuti

La storia di Mistretta

La sua storia risale ai tempi dei Fenici, che furono i primi a fondare un insediamento qui. Tuttavia, la tranquillità di questo antico villaggio fu interrotta quando i Romani, nel corso della Prima Guerra Punica, conquistarono l’intera area e distrussero completamente il villaggio.

Ma la storia di Mistretta non si ferma qui. Dopo la dominazione romana, il villaggio fu colonizzato dai Normanni nel 1101, che costruirono gran parte del centro storico che vediamo oggi. Questo periodo normanno ha lasciato un segno indelebile sulla città, con molte delle sue strutture storiche che risalgono a questo periodo.

Oggi, Mistretta è un comune di 4.364 abitanti e si trova nel territorio del Parco dei Nebrodi, offrendo una combinazione unica di storia ricca e bellezza naturale. La sua posizione dominante è stata un punto di riferimento e di passaggio tra il massiccio centrale della Sicilia ed il Tirreno per mercanti e soldati.

In sintesi, la storia di Mistretta è un affascinante viaggio attraverso i secoli, che riflette le diverse culture che hanno influenzato e plasmato la città nel corso del tempo. Dalla sua fondazione fenicia, alla distruzione romana, alla colonizzazione normanna, Mistretta è un luogo dove il passato vive nel presente. Un luogo che ti invita a fare un passo indietro nel tempo e a scoprire le storie che hanno plasmato la sua identità.

Municipio di Mistretta.

Il municipio di Mistretta.

Cosa vedere a Mistretta

Ti stai ancora chiedendo cosa vedere a Mistretta? In questa parte, ti sveleremo tutti i tesori nascosti che il borgo ha da offrire. Sei pronto per l’avventura? Allora, iniziamo!

1. Chiesa di Santa Lucia

La Chiesa di Santa Lucia è un luogo speciale a Mistretta. Inizialmente, era una piccola chiesa normanna, ma nel corso degli anni è stata ricostruita e ampliata più volte. La sua edificazione non è facilmente databile, ma le prime notizie scritte che la riguardano risalgono al 1170, anno in cui il Vescovo di Cefalù la donò con tutti gli arredi ad un canonico della sua Cattedrale

Nel 1490, la chiesa è stata completamente rifatta, e nel 1521 è stata aggiunta una grande torre campanaria. Nel 1552, durante il Rinascimento, la chiesa è stata arricchita con un bellissimo portale e altre opere d’arte.

Nel XVII secolo, quando il Barocco era molto popolare in Sicilia, sono stati aggiunti due portali molto elaborati. Inoltre, la chiesa è stata ulteriormente ampliata con l’aggiunta di un’abside più alta, un transetto e due cappelle dedicate alla Madonna.

Nonostante i numerosi terremoti che hanno colpito la Sicilia nel corso degli anni, la Chiesa di Santa Lucia è rimasta in piedi e ha subito solo danni minori.

Dal 2016, la Chiesa di Santa Lucia è stato elevato a Santuario Maria SS. dei Miracoli un simbolo della storia e della cultura di Mistretta. Oggi è divenuto un luogo molto importante per la comunità locale e continua ad essere un punto di riferimento per la fede e la spiritualità.

Chiesa di Santa Lucia a Mistretta.

Foto della Chiesa di Santa Lucia (Santuario).

Santuario di Mistretta.

Foto del Santuario di Mistretta.

2. Il Museo civico polivalente

Nel cuore del palazzo Mastrogiovanni Tasca, un luogo ricco di storia e fascino, si trova il Museo civico polivalente. Questo museo è stato fondato dal cavaliere Egidio Ortolani Consentino nel 1889.

Al suo interno, il museo ospita una collezione archeologica che racconta la storia del luogo attraverso gli oggetti ritrovati durante gli scavi. Tra i reperti più antichi, ci sono pezzi di ossidiana risalenti all’età monolitica. Inoltre, si possono ammirare Skyphos e Kantaros, vasi utilizzati nei simposi e nei santuari per le libagioni.

La collezione include anche una serie di Oscillum e terre sigillate di epoca romana, così come Unguentari, contenitori per unguenti, anche in vetro, di età ellenistica.

Nella sezione dedicata alle Arti figurative, il museo conserva un gruppo di tele e statue lignee del XVII e XVIII secolo. Tra i dipinti, spicca la Flagellazione di Cristo, opera attribuita a Matthias Stomer, e una grande tela di autore ignoto che raffigura Sant’Ignazio di Loyola. Infine, il museo ospita anche delle statue lignee dorate raffiguranti angeli, che probabilmente venivano usate durante le cerimonie funebri.

In poche parole, il Museo civico polivalente è un luogo dove il passato incontra il presente, offrendo ai visitatori un viaggio affascinante attraverso la storia e l’arte.

3. Il Museo delle tradizioni silvo-pastorali G. Cocchiara

Il Museo delle Tradizioni silvo-pastorali “G. Cocchiara” è un luogo un luogo che sembra un viaggio nel tempo, offrendo uno sguardo approfondito sulle tradizioni e le attività lavorative del borgo. Questo museo ospita una vasta collezione di oggetti, strumenti, fotografie e filmati che documentano i cicli produttivi tradizionali e le attività artigianali che hanno caratterizzato la storia e l’antropologia della regione.

Non si tratta solo di pastori, ma anche di taglialegna, carbonai, cacciatori e di tutti coloro che hanno contribuito a creare la cultura e l’economia di questa zona. È un luogo che celebra le radici profonde di questa comunità e l’importanza del legame con la terra.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 13:00, e l’ingresso è gratuito. Ma ricorda, gli orari potrebbero cambiare, quindi è sempre una buona idea chiamare prima di andare. Quindi, se ti trovi a Mistretta e hai un po’ di tempo libero, perché non fare un salto? Potrebbe essere un’esperienza davvero interessante!

Museo Regionale delle Tradizioni silvo-pastorali Giuseppe Cocchiara.

Foto di Effems, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.

4. Il Museo della fauna

Nel cuore di Mistretta, in un edificio ricco di storia e fascino come il palazzo Lo Iacono Portera, si trova un luogo speciale: il Museo della Fauna. Questo museo, inaugurato nel 2011 dopo un attento restauro durato tre anni, è un vero tesoro di conoscenza e scoperta.

Al suo interno, centinaia di esemplari tassidermici ti aspettano, tutti parte della storica collezione “Giambona”, raccolta con passione e dedizione nel corso degli anni dall’Ente Parco. Questi preparati non sono solo bellissimi da vedere, ma rappresentano anche una preziosa testimonianza della ricca biodiversità del nostro territorio.

Il viaggio attraverso il museo inizia con la presentazione di alcune specie fossili, testimoni di un passato lontano e affascinante. Da qui, si passa alle specie più significative della Sicilia, in un percorso che ti permette di conoscere da vicino la fauna che popola le nostre terre.

E infine, il percorso culmina con l’avifauna caratteristica del Parco dei Nebrodi, un’area protetta di straordinaria bellezza. Qui, potrai ammirare gli uccelli che rendono unico questo parco, e scoprire le loro storie e le loro abitudini.

5. Altri edifici sacri

Non finisce qui, Mistretta è un tesoro di spiritualità con una serie di altre chiese che meritano una visita. Tra queste:

La Chiesa della SS. Trinità è un gioiello di storia e arte. Le sue radici risalgono all’epoca normanna, ma ciò che la rende veramente unica è la sua struttura ellittica combinata con elementi barocchi. Il prospetto attuale, risalente al XVII secolo, è impreziosito da due campanili che culminano in guglie coniche, rivestite da tessere policrome in ceramica che brillano al sole. Un dettaglio particolarmente affascinante è l’Angelo sulla bara, una scultura di Noè Marullo.

La Parrocchia San Nicolò di Bari, è un luogo affascinante. Il suo portale, con elementi in stile gotico-catalano tardivo, ti accoglie con un senso di storia e bellezza. All’interno, troverai il simulacro dell’Immacolata, un’opera che unisce l’umano e il divino, attribuita all’artista Marullo. Ma ciò che davvero cattura l’attenzione è la pala dell’altare maggiore, un capolavoro artistico che raffigura San Nicola.

La Chiesa del Carmine, costruita ai piedi della rocca, custodisce un singolare Paliotto (1665) di produzione popolare dalla complessa figurazione ottenuta con un collage di paglia e legno.

La Chiesa del Purgatorio è adornata da affreschi e statue policrome. Al suo interno custodisce il crocifisso ligneo dei Li Volsi del 1608 e affreschi del 1720-1729, tra cui il Giudizio Universale e la Gloria del Paradiso.

La Chiesa del SS. Salvatore è un luogo che ti avvolge con la sua storia. All’interno, nel catino absidale, troverai un affresco bizantino che raffigura un Cristo Pantocratore, un’opera che ti riporta alle antiche chiese normanne siciliane.

La Chiesa di San Sebastiano è un affascinante mix di stili e storia. Iniziata nella seconda metà del 500, vanta un portale gotico-catalano e un campanile a quattro ordini con una cupola a bulbo. Durante l’800, la chiesa ha subito una trasformazione in stile neoclassico, e ha poi subito ulteriori modifiche a seguito del terremoto del 1967. La facciata, con un rilievo che raffigura San Sebastiano,

La Chiesa di San Giovanni, costruita nel 1534 su un antico tempio pagano, si fonde armoniosamente con l’architettura della Piazza dei Vespri. L’accesso alla chiesa è reso maestoso da una doppia scalinata semicircolare. Il portale, sormontato da una lunetta ogivale, è un bell’esempio di fusione tra elementi rinascimentali e gotico-catalani.

La Chiesa di S. Francesco, già annessa al monastero delle benedettine, fu rimaneggiata dai Frati Cappuccini nel 1569. L’altare maggiore rappresenta uno dei maggiori capolavori in legno esistenti in Sicilia, fu eseguito dallo scultore, intagliatore, sacerdote Giovanni Biffarella e da Frate Bernardino da Mistretta. Tutte le tele sono inserite in cornici lignee che sovrastano gli altari anch’essi in legno. L’ex convento annesso alla chiesa è adibito a penitenziario.

Chiesa S. Caterina, in origine piccola chiesa rurale, in seguito venne ampliata a tre navate dagli archi leggeri, con colonne monolitiche che poggiano su basamenti istoriati che alludono alla lotta fra il bene e il male. E’ rinascimentale l’altare maggiore su cui è collocata la statua della Santa, attribuita a Giorgio da Bregno (1492). Le pitture a guazzo sulla volta absidale di ignoto, rappresentano i quattro Evangelisti, il Pantocratore, e gli angeli musici.

Altre chiese presenti a Mistretta sono: la Chiesa di Maria Santissima del Rosario, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa di San Giuseppe, , la Chiesa di San Giovanni Battista, e la Chiesa di Sant’Antonio. Ogni edificio sacro racconta una storia, pronta ad essere scoperta da te.

Chiesa di Mistretta.

Una chiesa di Mistretta.

6. I palazzi principali

Tra le cose da vedere a Mistretta non possono mancare i palazzi storici, ognuno con una storia particolare

Palazzo Tita, ricostruito nel 1885, affascina con la sua facciata adornata da putti e un portale con Medusa e mostri marini.

Palazzo Gallo si distingue per i suoi balconi fregiati con maschere teatrali, simbolo della cultura nobiliare.

Palazzo Scaduto, edificato nel 1660 in stile barocco, custodisce all’interno la più alta scala alla trapanese di Sicilia.

Palazzo Russo è un esempio di architettura settecentesca con un portale ad arco a tutto sesto e un’aquila nobiliare sulla sommità.

Palazzo Salamone è noto per la sua chiave di volta che raffigura la Madre mediterranea e i calchi delle lunette che riproducono personaggi dell’età greco-romana.

Palazzo Faillaci, nato nella prima metà dell’800, colpisce per il suo rapporto con la via Libertà e le quattro lunette sulla facciata, arricchite da Noè Marullo, che raffigurano le allegorie delle arti.

Ogni palazzo racconta una storia unica, unendo l’arte e la storia in un’esperienza affascinante.

Itinerario per visita al Borgo di Mistretta

Bene! Abbiamo avuto una panoramica dei principali luoghi da visitare, ma scopriamo cosa vedere a Mistretta attraverso un comodo itinerario preparato per voi. Iniziamo!

Inizio: Chiesa Madre

Cominciamo il nostro viaggio dalla Chiesa Madre e Santuario di Mistretta, un luogo ricco di storia e bellezza. Non dimenticate di ammirare il portale marmoreo del 1494 e la statua della Madonna dei Miracoli del 1495.

Via Numea e Ospedale Vecchio

Passeggiando lungo la Via Numea, noterete l’Ospedale Vecchio del XVI secolo. Non lontano, troverete il Palazzo Giaconia, un gioiello del XVIII secolo.

Via Insinga e Chiesa di San Nicolò

Scendendo per Via Insinga, raggiungerete la Chiesa di San Nicolò. Da Piazza S. Nicolò, potrete visitare il Palazzo Portera, che ospita il Museo della Fauna.

Piazza V. Veneto e Chiesa di San Sebastiano

Proseguendo oltre la Piazza V. Veneto, arriverete alla Chiesa di San Sebastiano. All’interno, troverete una statua del Santo, opera di Noè Marullo.

Palazzo Russo e Via Libertà

Nella salita Monte, troverete il Palazzo Russo, un esempio di stile tardo barocco. Ritornando sulla via Libertà, passerete davanti all’elegante Palazzo Salamone.

Quartiere Santa Caterina

Attraverso la Salita Lo Jacono, raggiungerete il quartiere Santa Caterina. Qui, troverete la Chiesa di Santa Caterina, con un bellissimo portale in pietra del XVI secolo.

Arrivo: Quartiere S. Giovanni

Infine, nel Quartiere S. Giovanni, potrete visitare il Ghetto Ebraico e l’omonima Chiesa. Nella piazzetta, troverete il Palazzo Mastrogiovanni Tasca, sede del Museo civico polivalente e Biblioteca Comunale.

Questo è solo un assaggio di ciò che Mistretta ha da offrire. Buon viaggio!

Cosa vedere nei dintorni del borgo

Ora che abbiamo scoperto le principali cose da vedere a Mistretta, è tempo di avventurarci un po’ più lontano. Mistretta non è solo il borgo, ma anche i suoi affascinanti dintorni. Qui, avrai l’opportunità di visitare luoghi di straordinario interesse naturalistico, come:

1. Il Castello di Mistretta

Immagina di essere in cima a una scogliera, a mille metri d’altitudine. Sei al Castello di Mistretta, un tempo una fortezza imponente. Da qui, la vista è mozzafiato: la valle del torrente Serravalle si estende sotto di te, con i paesini di Santa Croce e Mistretta che sembrano piccoli puntini nel panorama.

Il castello ha una storia affascinante, ricca di avvenimenti e cambiamenti. Le sue pietre hanno visto l’epoca romana, l’occupazione araba e normanna. Nel 1101, il conte Ruggero decise di donarlo al Demanio Regio, ma lo tenne per sé. Poi, nel 1160, il castello fu testimone della ribellione di Matthew Bonellus contro Guglielmo I.

Dopo la morte del re Manfredi di Sicilia nel 1266, il nuovo re Carlo decise di concedere il castello a Enrico e Guglielmo Visconti, nipoti di Papa Gregorio X, nel 1271.

Oggi, il castello è una rovina, ma la sua bellezza non è svanita. Le sue viste panoramiche sono ancora spettacolari, e nonostante le rovine, il castello conserva un’aura di maestosità e fascino storico. Una grande frana nel 1686 ha distrutto il pendio nord-est della fortezza, ma il Castello di Mistretta rimane un potente simbolo del passato della città, un luogo che attira ancora l’attenzione dei visitatori.

Castello di Mistretta.

Foto del Castello di Mistretta.

2. La valle delle cascate di Mistretta

Immagina un luogo dove la natura ha scolpito nel corso dei secoli un vero e proprio capolavoro: la valle delle cascate di Mistretta. Questo angolo di paradiso, situato a pochi chilometri dal centro di Mistretta, ti accoglie con il suono rilassante dell’acqua che scorre tra le rocce.

Qui, tre torrenti hanno dato vita a una serie di cascate di varie dimensioni, creando uno scenario davvero unico. La più grande di queste cascate, situata in contrada Pietrebianche, raggiunge addirittura i 33 metri di altezza. E non è l’unica: nel raggio di meno di 500 metri, potrai ammirare altre sei cascate, ognuna con la sua particolare bellezza.

Ma la valle delle cascate di Mistretta non è solo questo. Più a valle, dove i due torrenti principali si uniscono, troverai altre due cascate che formano alla base delle ampie vasche. Un vero spettacolo da non perdere!

La primavera è il momento migliore per visitare la valle: l’acqua invernale ha lasciato il segno e la natura si risveglia in tutto il suo splendore. Quindi, se stai pianificando il tuo prossimo viaggio a Mistretta, non dimenticare di mettere in agenda una visita a questo luogo incantato. Ti aspetta un’esperienza indimenticabile!

Cascate di Mistretta.

Foto di Francesco Saverio Modica, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.

3. Il Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi è un vero gioiello nascosto della Sicilia. Con i suoi 86.000 ettari, è l’area naturale protetta più grande dell’isola. Ma non è solo la sua grandezza che lo rende speciale. Questo parco mostra un lato della Sicilia che potresti non aspettarti. Non troverai qui le tipiche spiagge o i famosi siti archeologici. Invece, scoprirai una terra di incredibile biodiversità e bellezze naturali.

Il parco si estende per circa 70 km, da Mistretta fino ai piedi delle Madonie. È un mix affascinante di paesaggi: troverai zone aspre e brulle, ma anche aree ricche di vegetazione e luoghi umidi in altura. E non dimentichiamo le tradizioni: nei pascoli alti, potresti ancora vedere i pastori che mungono a mano e fanno la ricotta nei piccoli campi all’aperto.

E se ti stai chiedendo quanto sia lontano da Mistretta, beh, non è poi così lontano. Sono circa 13 chilometri di distanza, un viaggio che in auto ti porterà circa mezz’ora. Quindi, perché non fai un salto e scopri questo lato sorprendente della Sicilia?

Il parco dei Nebrodi.

Foto del Parco dei Nebrodi.

4. Fiumara d’Arte

Fiumara d’Arte è un museo all’aperto che ti lascia a bocca aperta. Si trova lungo il fiume Tusa, in Sicilia, e non è il tuo tipico museo. Immagina di camminare lungo il fiume e di imbatterti in una serie di sculture e installazioni d’arte create da artisti di tutto il mondo. Questo è Fiumara d’Arte.

Tutto è iniziato nel 1982, quando Antonio Presti, un imprenditore e artista, ha voluto fare qualcosa di speciale per ricordare suo padre. Ha commissionato un’opera gigantesca all’artista Pietro Consagra. Quell’opera, chiamata “La materia poteva non esserci”, è stata l’inizio di quello che sarebbe diventato uno dei percorsi artistici più affascinanti della Sicilia.

Oggi, Fiumara d’Arte si estende per oltre venti chilometri e ospita dodici siti artistici, rendendolo uno dei parchi di sculture più grandi e importanti d’Europa. E la cosa migliore? Non è poi così lontano da Mistretta. Infatti, è a soli 22,8 chilometri di distanza, un viaggio che in auto ti porterà circa 37 minuti. Quindi, se stai cercando un luogo d’arte in Sicilia unico nel suo genere, Fiumara d’Arte potrebbe essere proprio quello che stai cercando!

Il Labirinto di Arianna a Fiumara d'Arte.

Foto del Labirinto di Arianna a Castel di Tusa.

Dove mangiare a Mistretta

Dopo aver scoperto cosa vedere a Mistretta e dintorni, avrai sicuramente un certo appetito! E non preoccuparti, abbiamo proprio quello che fa per te.

A Mistretta, la cucina locale è un vero e proprio viaggio culinario. E noi abbiamo avuto il piacere di provare un famoso Bar e Ristorante nel cuore del centro storico. Ecco la nostra scelta:

Melagodo consiglia: Bar Ristorante Primavera

Situato nel cuore di Mistretta, il Bar Ristorante Primavera è un punto di riferimento per gli amanti della cucina italiana. Con una vasta selezione di piatti autentici, tra cui le tagliatelle e l’agnello, il ristorante offre un’esperienza culinaria indimenticabile.

L’atmosfera accogliente e il servizio cordiale sono solo alcuni dei motivi per cui i clienti continuano a tornare. Con recensioni positive per la qualità del cibo e del servizio, il Bar Ristorante Primavera è una scelta eccellente per una cena a Mistretta. Situato in Via Primavera 14, il ristorante è facilmente raggiungibile e offre un’esperienza culinaria autentica e deliziosa.

Dopo aver scoperto cosa vedere a Mistretta e dintorni, una sosta al Bar Ristorante Primavera potrebbe essere proprio quello che ti serve per ricaricare le energie e assaporare i gusti locali. Buon appetito!

Fettine di agnello con rucola e limone.

Un piatto di agnello del ristorante.

Dove dormire a Mistretta

Stai già pianificando il tuo viaggio e ti stai chiedendo dove dormire a Mistretta? Bene, avrai l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le strutture ricettive!

  • Potresti considerare il Sesima Turismo Rurale, un affascinante casale immerso nel verde, perfetto se ami la natura. Offre camere familiari, un ristorante e un accogliente salone in comune.
  • Se preferisci un alloggio più centrale, il Heart of Sicily potrebbe fare al caso tuo. Situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Caterina, offre una terrazza con vista sul mare e un comodo snack bar.
  • Infine, c’è Grazia’s House, un appartamento recentemente ristrutturato nel cuore di Mistretta. Con la sua terrazza, il WiFi gratuito e una cucina completamente attrezzata, ti sentirai come a casa.

Ognuna di queste strutture ha qualcosa di unico da offrire, rendendo il tuo soggiorno a Mistretta un’esperienza indimenticabile. Buon viaggio!

Feste ed eventi

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Mistretta durante periodi specifici, non puoi perderti le sue vivaci feste e sagre. Queste celebrazioni sono l’essenza della cultura locale e offrono un’esperienza unica di immersione nelle tradizioni del luogo.

La Festa di San Sebastiano e la Festa della Madonna della Luce sono due delle principali celebrazioni religiose che animano il borgo durante l’anno. La prima si celebra due volte l’anno, il 20 gennaio e il 18 agosto, mentre la seconda è famosa per la processione del simulacro e la Festa dei Giganti Mithia e Kronos, e si tiene il 7 e l’8 settembre.

Durante il periodo natalizio, Mistretta si trasforma in un presepe vivente, offrendo ai visitatori un’atmosfera unica e suggestiva perfetta per trascorrere il Natale in Sicilia.

Ma le celebrazioni non si limitano ai momenti religiosi. La Sagra del Cudduruni, ad esempio, è un evento gastronomico di settembre, che celebra una delle specialità culinarie locali, i “cudduruni”, deliziose frittelle che possono essere gustate sia in versione salata che dolce.

Ricorda sempre di verificare le date e i programmi specifici di ciascuna festa e sagra per pianificare al meglio la tua visita. Non vediamo l’ora che tu scopra di persona tutto quello che Mistretta ha da offrire. Buon divertimento!

Mistretta, Festa della Madonna della Luce con i Giganti Mithia e Kronos.

Festa della Madonna della Luce con i Giganti Mithia e Kronos. © Mistretta Città Imperiale.

Come arrivare a Mistretta

Per raggiungere Mistretta ci sono diverse opzioni, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Ecco le principali possibilità:

  • In auto: Se vuoi di viaggiare in auto, Mistretta è facilmente raggiungibile attraverso l’Autostrada A20. Le uscite più vicine al centro di Mistretta sono Santo Stefano di Camastra e Tusa. Da lì, puoi proseguire per il centro cittadino attraverso la Strada Statale 117.
  • In treno: Nel caso preferisci il treno, la stazione ferroviaria più vicina è a Santo Stefano di Camastra. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere il centro di Mistretta.
  • In aereo: Vuoi partire in aereo? L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Catania, situato a circa 80 km da Mistretta. Da lì, puoi prendere un autobus, un taxi o noleggiare un’auto per raggiungere Mistretta.

Ricorda sempre di verificare gli orari e le disponibilità dei vari mezzi di trasporto prima di pianificare il tuo viaggio. Non vediamo l’ora che tu scopra cosa vedere a Mistretta. Buon viaggio!

Curiosità su Mistretta

Mistretta, un gioiello nascosto nel cuore della Sicilia, è un luogo che ti affascinerà con la sua storia e cultura. Ecco alcune chicche che potresti trovare interessanti:

Come si chiamano gli abitanti di Mistretta? Beh, se ti trovi a passeggiare per le strade di Mistretta, incontrerai i mistrettesi, detti anche amastratini. Questi sono i nomi affettuosi dato agli abitanti di questo borgo affascinante.

Cosa significa il nome Mistretta? Il nome “Mistretta” è come un viaggio nel tempo. Deriva dal toponimo Mistretta in provincia di Messina. Alcuni pensano che possa essere collegato alla dea Astarte, un richiamo alla ricca mitologia della regione.

Quali personaggi famosi sono nati a Mistretta? Mistretta può essere piccola, ma ha dato i natali a molte personalità di spicco. Tra questi, ci sono nomi come il poeta Tommaso Aversa, Noè Marullo, un talentuoso scultore, e Giuseppe Cocchiara, antropologo ed etnologo italiano a cui è stato dedicato il museo. Non dimentichiamo il filosofo Antonino Pagliaro, il filologo Raffaele Cantarella e Vincenzo Tusa, famoso archeologo. Tutti hanno lasciato il segno in vari campi, contribuendo a plasmare la cultura e l’identità di Mistretta.

Conclusione

Speriamo che questo articolo su cosa vedere a Mistretta e dintorni, abbia soddisfatto le tue aspettative. Abbiamo cercato di fornirti una panoramica completa di questa affascinante località siciliana.

Abbiamo viaggiato nel tempo, esplorando la storia di Mistretta, un borgo che ha radici profonde che risalgono all’epoca dei Greci e dei Latini. Abbiamo poi scoperto le meraviglie di Mistretta, tra monumenti, chiese, musei e palazzi storici che raccontano storie di epoche passate.

Non ci siamo fermati al centro del borgo, ma abbiamo esteso il nostro viaggio ai dintorni di Mistretta, dove la natura regna sovrana e offre panorami mozzafiato. Abbiamo anche condiviso suggerimenti su dove mangiare a Mistretta, per assaporare i piatti tipici della cucina siciliana e i prodotti locali.

Non potevamo dimenticare le feste ed eventi che animano Mistretta durante l’anno, momenti in cui le tradizioni e la cultura del luogo si manifestano in tutta la loro vivacità. Abbiamo anche dato consigli su dove dormire a Mistretta, suggerendo le migliori strutture ricettive disponibili.

Infine, ti abbiamo fornito indicazioni su come arrivare a Mistretta, per facilitare la pianificazione del tuo viaggio.

Speriamo che queste informazioni ti siano utili e che ti ispirino a visitare Mistretta. Non vediamo l’ora che tu scopra di persona tutto quello che questo incantevole borgo ha da offrire. Buon viaggio e buona scoperta!

Si ringrazia il Comune di Mistretta e Mistretta città Imperiale per la loro disponibilità nel reperire le informazioni.

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Cosa vedere a Mistretta: un viaggio tra storia, bellezze naturali e tradizioni

Sei alla ricerca di un luogo che ti offra un tuffo nella storia, un’immersione nella natura e un assaggio di tradizioni autentiche? Allora, scopri cosa vedere a Mistretta e dintorni, la meta che fa per te! Questo incantevole borgo siciliano, annidato nella città metropolitana di Messina, vanta radici profonde che risalgono all’epoca dei Greci e dei Latini.

In questo articolo, ti porteremo alla scoperta di:

  • La storia affascinante di Mistretta, un viaggio nel tempo dalle origini fino ai giorni nostri
  • Cosa vedere a Mistretta, tra monumenti, chiese, musei e palazzi storici
  • Un comodo Itinerario, per rendere più godibile la vostra visita.
  • Le bellezze circostanti il borgo, con parchi naturali, itinerari d’arte e siti archeologici
  • I luoghi dove gustare la cucina siciliana di Mistretta, tra piatti tipici e prodotti locali
  • Le migliori strutture ricettive dove soggiornare a Mistretta
  • Le feste ed eventi per immergerti nelle tradizioni e nella cultura del luogo
  • Le indicazioni su come raggiungere Mistretta, sia in auto, in treno o in aereo

Non aspettare, continua a leggere e lasciati affascinare da Mistretta, una destinazione da sogno per il tuo prossimo viaggio in Sicilia.

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La storia di Mistretta

La sua storia risale ai tempi dei Fenici, che furono i primi a fondare un insediamento qui. Tuttavia, la tranquillità di questo antico villaggio fu interrotta quando i Romani, nel corso della Prima Guerra Punica, conquistarono l’intera area e distrussero completamente il villaggio.

Ma la storia di Mistretta non si ferma qui. Dopo la dominazione romana, il villaggio fu colonizzato dai Normanni nel 1101, che costruirono gran parte del centro storico che vediamo oggi. Questo periodo normanno ha lasciato un segno indelebile sulla città, con molte delle sue strutture storiche che risalgono a questo periodo.

Oggi, Mistretta è un comune di 4.364 abitanti e si trova nel territorio del Parco dei Nebrodi, offrendo una combinazione unica di storia ricca e bellezza naturale. La sua posizione dominante è stata un punto di riferimento e di passaggio tra il massiccio centrale della Sicilia ed il Tirreno per mercanti e soldati.

In sintesi, la storia di Mistretta è un affascinante viaggio attraverso i secoli, che riflette le diverse culture che hanno influenzato e plasmato la città nel corso del tempo. Dalla sua fondazione fenicia, alla distruzione romana, alla colonizzazione normanna, Mistretta è un luogo dove il passato vive nel presente. Un luogo che ti invita a fare un passo indietro nel tempo e a scoprire le storie che hanno plasmato la sua identità.

Municipio di Mistretta.

Il municipio di Mistretta.

Cosa vedere a Mistretta

Ti stai ancora chiedendo cosa vedere a Mistretta? In questa parte, ti sveleremo tutti i tesori nascosti che il borgo ha da offrire. Sei pronto per l’avventura? Allora, iniziamo!

1. Chiesa di Santa Lucia

La Chiesa di Santa Lucia è un luogo speciale a Mistretta. Inizialmente, era una piccola chiesa normanna, ma nel corso degli anni è stata ricostruita e ampliata più volte. La sua edificazione non è facilmente databile, ma le prime notizie scritte che la riguardano risalgono al 1170, anno in cui il Vescovo di Cefalù la donò con tutti gli arredi ad un canonico della sua Cattedrale

Nel 1490, la chiesa è stata completamente rifatta, e nel 1521 è stata aggiunta una grande torre campanaria. Nel 1552, durante il Rinascimento, la chiesa è stata arricchita con un bellissimo portale e altre opere d’arte.

Nel XVII secolo, quando il Barocco era molto popolare in Sicilia, sono stati aggiunti due portali molto elaborati. Inoltre, la chiesa è stata ulteriormente ampliata con l’aggiunta di un’abside più alta, un transetto e due cappelle dedicate alla Madonna.

Nonostante i numerosi terremoti che hanno colpito la Sicilia nel corso degli anni, la Chiesa di Santa Lucia è rimasta in piedi e ha subito solo danni minori.

Dal 2016, la Chiesa di Santa Lucia è stato elevato a Santuario Maria SS. dei Miracoli un simbolo della storia e della cultura di Mistretta. Oggi è divenuto un luogo molto importante per la comunità locale e continua ad essere un punto di riferimento per la fede e la spiritualità.

Chiesa di Santa Lucia a Mistretta.

Foto della Chiesa di Santa Lucia (Santuario).

Santuario di Mistretta.

Foto del Santuario di Mistretta.

2. Il Museo civico polivalente

Nel cuore del palazzo Mastrogiovanni Tasca, un luogo ricco di storia e fascino, si trova il Museo civico polivalente. Questo museo è stato fondato dal cavaliere Egidio Ortolani Consentino nel 1889.

Al suo interno, il museo ospita una collezione archeologica che racconta la storia del luogo attraverso gli oggetti ritrovati durante gli scavi. Tra i reperti più antichi, ci sono pezzi di ossidiana risalenti all’età monolitica. Inoltre, si possono ammirare Skyphos e Kantaros, vasi utilizzati nei simposi e nei santuari per le libagioni.

La collezione include anche una serie di Oscillum e terre sigillate di epoca romana, così come Unguentari, contenitori per unguenti, anche in vetro, di età ellenistica.

Nella sezione dedicata alle Arti figurative, il museo conserva un gruppo di tele e statue lignee del XVII e XVIII secolo. Tra i dipinti, spicca la Flagellazione di Cristo, opera attribuita a Matthias Stomer, e una grande tela di autore ignoto che raffigura Sant’Ignazio di Loyola. Infine, il museo ospita anche delle statue lignee dorate raffiguranti angeli, che probabilmente venivano usate durante le cerimonie funebri.

In poche parole, il Museo civico polivalente è un luogo dove il passato incontra il presente, offrendo ai visitatori un viaggio affascinante attraverso la storia e l’arte.

3. Il Museo delle tradizioni silvo-pastorali G. Cocchiara

Il Museo delle Tradizioni silvo-pastorali “G. Cocchiara” è un luogo un luogo che sembra un viaggio nel tempo, offrendo uno sguardo approfondito sulle tradizioni e le attività lavorative del borgo. Questo museo ospita una vasta collezione di oggetti, strumenti, fotografie e filmati che documentano i cicli produttivi tradizionali e le attività artigianali che hanno caratterizzato la storia e l’antropologia della regione.

Non si tratta solo di pastori, ma anche di taglialegna, carbonai, cacciatori e di tutti coloro che hanno contribuito a creare la cultura e l’economia di questa zona. È un luogo che celebra le radici profonde di questa comunità e l’importanza del legame con la terra.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 13:00, e l’ingresso è gratuito. Ma ricorda, gli orari potrebbero cambiare, quindi è sempre una buona idea chiamare prima di andare. Quindi, se ti trovi a Mistretta e hai un po’ di tempo libero, perché non fare un salto? Potrebbe essere un’esperienza davvero interessante!

Museo Regionale delle Tradizioni silvo-pastorali Giuseppe Cocchiara.

Foto di Effems, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.

4. Il Museo della fauna

Nel cuore di Mistretta, in un edificio ricco di storia e fascino come il palazzo Lo Iacono Portera, si trova un luogo speciale: il Museo della Fauna. Questo museo, inaugurato nel 2011 dopo un attento restauro durato tre anni, è un vero tesoro di conoscenza e scoperta.

Al suo interno, centinaia di esemplari tassidermici ti aspettano, tutti parte della storica collezione “Giambona”, raccolta con passione e dedizione nel corso degli anni dall’Ente Parco. Questi preparati non sono solo bellissimi da vedere, ma rappresentano anche una preziosa testimonianza della ricca biodiversità del nostro territorio.

Il viaggio attraverso il museo inizia con la presentazione di alcune specie fossili, testimoni di un passato lontano e affascinante. Da qui, si passa alle specie più significative della Sicilia, in un percorso che ti permette di conoscere da vicino la fauna che popola le nostre terre.

E infine, il percorso culmina con l’avifauna caratteristica del Parco dei Nebrodi, un’area protetta di straordinaria bellezza. Qui, potrai ammirare gli uccelli che rendono unico questo parco, e scoprire le loro storie e le loro abitudini.

5. Altri edifici sacri

Non finisce qui, Mistretta è un tesoro di spiritualità con una serie di altre chiese che meritano una visita. Tra queste:

La Chiesa della SS. Trinità è un gioiello di storia e arte. Le sue radici risalgono all’epoca normanna, ma ciò che la rende veramente unica è la sua struttura ellittica combinata con elementi barocchi. Il prospetto attuale, risalente al XVII secolo, è impreziosito da due campanili che culminano in guglie coniche, rivestite da tessere policrome in ceramica che brillano al sole. Un dettaglio particolarmente affascinante è l’Angelo sulla bara, una scultura di Noè Marullo.

La Parrocchia San Nicolò di Bari, è un luogo affascinante. Il suo portale, con elementi in stile gotico-catalano tardivo, ti accoglie con un senso di storia e bellezza. All’interno, troverai il simulacro dell’Immacolata, un’opera che unisce l’umano e il divino, attribuita all’artista Marullo. Ma ciò che davvero cattura l’attenzione è la pala dell’altare maggiore, un capolavoro artistico che raffigura San Nicola.

La Chiesa del Carmine, costruita ai piedi della rocca, custodisce un singolare Paliotto (1665) di produzione popolare dalla complessa figurazione ottenuta con un collage di paglia e legno.

La Chiesa del Purgatorio è adornata da affreschi e statue policrome. Al suo interno custodisce il crocifisso ligneo dei Li Volsi del 1608 e affreschi del 1720-1729, tra cui il Giudizio Universale e la Gloria del Paradiso.

La Chiesa del SS. Salvatore è un luogo che ti avvolge con la sua storia. All’interno, nel catino absidale, troverai un affresco bizantino che raffigura un Cristo Pantocratore, un’opera che ti riporta alle antiche chiese normanne siciliane.

La Chiesa di San Sebastiano è un affascinante mix di stili e storia. Iniziata nella seconda metà del 500, vanta un portale gotico-catalano e un campanile a quattro ordini con una cupola a bulbo. Durante l’800, la chiesa ha subito una trasformazione in stile neoclassico, e ha poi subito ulteriori modifiche a seguito del terremoto del 1967. La facciata, con un rilievo che raffigura San Sebastiano,

La Chiesa di San Giovanni, costruita nel 1534 su un antico tempio pagano, si fonde armoniosamente con l’architettura della Piazza dei Vespri. L’accesso alla chiesa è reso maestoso da una doppia scalinata semicircolare. Il portale, sormontato da una lunetta ogivale, è un bell’esempio di fusione tra elementi rinascimentali e gotico-catalani.

La Chiesa di S. Francesco, già annessa al monastero delle benedettine, fu rimaneggiata dai Frati Cappuccini nel 1569. L’altare maggiore rappresenta uno dei maggiori capolavori in legno esistenti in Sicilia, fu eseguito dallo scultore, intagliatore, sacerdote Giovanni Biffarella e da Frate Bernardino da Mistretta. Tutte le tele sono inserite in cornici lignee che sovrastano gli altari anch’essi in legno. L’ex convento annesso alla chiesa è adibito a penitenziario.

Chiesa S. Caterina, in origine piccola chiesa rurale, in seguito venne ampliata a tre navate dagli archi leggeri, con colonne monolitiche che poggiano su basamenti istoriati che alludono alla lotta fra il bene e il male. E’ rinascimentale l’altare maggiore su cui è collocata la statua della Santa, attribuita a Giorgio da Bregno (1492). Le pitture a guazzo sulla volta absidale di ignoto, rappresentano i quattro Evangelisti, il Pantocratore, e gli angeli musici.

Altre chiese presenti a Mistretta sono: la Chiesa di Maria Santissima del Rosario, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa di San Giuseppe, , la Chiesa di San Giovanni Battista, e la Chiesa di Sant’Antonio. Ogni edificio sacro racconta una storia, pronta ad essere scoperta da te.

Chiesa di Mistretta.

Una chiesa di Mistretta.

6. I palazzi principali

Tra le cose da vedere a Mistretta non possono mancare i palazzi storici, ognuno con una storia particolare

Palazzo Tita, ricostruito nel 1885, affascina con la sua facciata adornata da putti e un portale con Medusa e mostri marini.

Palazzo Gallo si distingue per i suoi balconi fregiati con maschere teatrali, simbolo della cultura nobiliare.

Palazzo Scaduto, edificato nel 1660 in stile barocco, custodisce all’interno la più alta scala alla trapanese di Sicilia.

Palazzo Russo è un esempio di architettura settecentesca con un portale ad arco a tutto sesto e un’aquila nobiliare sulla sommità.

Palazzo Salamone è noto per la sua chiave di volta che raffigura la Madre mediterranea e i calchi delle lunette che riproducono personaggi dell’età greco-romana.

Palazzo Faillaci, nato nella prima metà dell’800, colpisce per il suo rapporto con la via Libertà e le quattro lunette sulla facciata, arricchite da Noè Marullo, che raffigurano le allegorie delle arti.

Ogni palazzo racconta una storia unica, unendo l’arte e la storia in un’esperienza affascinante.

Itinerario per visita al Borgo di Mistretta

Bene! Abbiamo avuto una panoramica dei principali luoghi da visitare, ma scopriamo cosa vedere a Mistretta attraverso un comodo itinerario preparato per voi. Iniziamo!

Inizio: Chiesa Madre

Cominciamo il nostro viaggio dalla Chiesa Madre e Santuario di Mistretta, un luogo ricco di storia e bellezza. Non dimenticate di ammirare il portale marmoreo del 1494 e la statua della Madonna dei Miracoli del 1495.

Via Numea e Ospedale Vecchio

Passeggiando lungo la Via Numea, noterete l’Ospedale Vecchio del XVI secolo. Non lontano, troverete il Palazzo Giaconia, un gioiello del XVIII secolo.

Via Insinga e Chiesa di San Nicolò

Scendendo per Via Insinga, raggiungerete la Chiesa di San Nicolò. Da Piazza S. Nicolò, potrete visitare il Palazzo Portera, che ospita il Museo della Fauna.

Piazza V. Veneto e Chiesa di San Sebastiano

Proseguendo oltre la Piazza V. Veneto, arriverete alla Chiesa di San Sebastiano. All’interno, troverete una statua del Santo, opera di Noè Marullo.

Palazzo Russo e Via Libertà

Nella salita Monte, troverete il Palazzo Russo, un esempio di stile tardo barocco. Ritornando sulla via Libertà, passerete davanti all’elegante Palazzo Salamone.

Quartiere Santa Caterina

Attraverso la Salita Lo Jacono, raggiungerete il quartiere Santa Caterina. Qui, troverete la Chiesa di Santa Caterina, con un bellissimo portale in pietra del XVI secolo.

Arrivo: Quartiere S. Giovanni

Infine, nel Quartiere S. Giovanni, potrete visitare il Ghetto Ebraico e l’omonima Chiesa. Nella piazzetta, troverete il Palazzo Mastrogiovanni Tasca, sede del Museo civico polivalente e Biblioteca Comunale.

Questo è solo un assaggio di ciò che Mistretta ha da offrire. Buon viaggio!

Cosa vedere nei dintorni del borgo

Ora che abbiamo scoperto le principali cose da vedere a Mistretta, è tempo di avventurarci un po’ più lontano. Mistretta non è solo il borgo, ma anche i suoi affascinanti dintorni. Qui, avrai l’opportunità di visitare luoghi di straordinario interesse naturalistico, come:

1. Il Castello di Mistretta

Immagina di essere in cima a una scogliera, a mille metri d’altitudine. Sei al Castello di Mistretta, un tempo una fortezza imponente. Da qui, la vista è mozzafiato: la valle del torrente Serravalle si estende sotto di te, con i paesini di Santa Croce e Mistretta che sembrano piccoli puntini nel panorama.

Il castello ha una storia affascinante, ricca di avvenimenti e cambiamenti. Le sue pietre hanno visto l’epoca romana, l’occupazione araba e normanna. Nel 1101, il conte Ruggero decise di donarlo al Demanio Regio, ma lo tenne per sé. Poi, nel 1160, il castello fu testimone della ribellione di Matthew Bonellus contro Guglielmo I.

Dopo la morte del re Manfredi di Sicilia nel 1266, il nuovo re Carlo decise di concedere il castello a Enrico e Guglielmo Visconti, nipoti di Papa Gregorio X, nel 1271.

Oggi, il castello è una rovina, ma la sua bellezza non è svanita. Le sue viste panoramiche sono ancora spettacolari, e nonostante le rovine, il castello conserva un’aura di maestosità e fascino storico. Una grande frana nel 1686 ha distrutto il pendio nord-est della fortezza, ma il Castello di Mistretta rimane un potente simbolo del passato della città, un luogo che attira ancora l’attenzione dei visitatori.

Castello di Mistretta.

Foto del Castello di Mistretta.

2. La valle delle cascate di Mistretta

Immagina un luogo dove la natura ha scolpito nel corso dei secoli un vero e proprio capolavoro: la valle delle cascate di Mistretta. Questo angolo di paradiso, situato a pochi chilometri dal centro di Mistretta, ti accoglie con il suono rilassante dell’acqua che scorre tra le rocce.

Qui, tre torrenti hanno dato vita a una serie di cascate di varie dimensioni, creando uno scenario davvero unico. La più grande di queste cascate, situata in contrada Pietrebianche, raggiunge addirittura i 33 metri di altezza. E non è l’unica: nel raggio di meno di 500 metri, potrai ammirare altre sei cascate, ognuna con la sua particolare bellezza.

Ma la valle delle cascate di Mistretta non è solo questo. Più a valle, dove i due torrenti principali si uniscono, troverai altre due cascate che formano alla base delle ampie vasche. Un vero spettacolo da non perdere!

La primavera è il momento migliore per visitare la valle: l’acqua invernale ha lasciato il segno e la natura si risveglia in tutto il suo splendore. Quindi, se stai pianificando il tuo prossimo viaggio a Mistretta, non dimenticare di mettere in agenda una visita a questo luogo incantato. Ti aspetta un’esperienza indimenticabile!

Cascate di Mistretta.

Foto di Francesco Saverio Modica, CC BY-SA 4.0 DEED, Wikimedia Commons.

3. Il Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi è un vero gioiello nascosto della Sicilia. Con i suoi 86.000 ettari, è l’area naturale protetta più grande dell’isola. Ma non è solo la sua grandezza che lo rende speciale. Questo parco mostra un lato della Sicilia che potresti non aspettarti. Non troverai qui le tipiche spiagge o i famosi siti archeologici. Invece, scoprirai una terra di incredibile biodiversità e bellezze naturali.

Il parco si estende per circa 70 km, da Mistretta fino ai piedi delle Madonie. È un mix affascinante di paesaggi: troverai zone aspre e brulle, ma anche aree ricche di vegetazione e luoghi umidi in altura. E non dimentichiamo le tradizioni: nei pascoli alti, potresti ancora vedere i pastori che mungono a mano e fanno la ricotta nei piccoli campi all’aperto.

E se ti stai chiedendo quanto sia lontano da Mistretta, beh, non è poi così lontano. Sono circa 13 chilometri di distanza, un viaggio che in auto ti porterà circa mezz’ora. Quindi, perché non fai un salto e scopri questo lato sorprendente della Sicilia?

Il parco dei Nebrodi.

Foto del Parco dei Nebrodi.

4. Fiumara d’Arte

Fiumara d’Arte è un museo all’aperto che ti lascia a bocca aperta. Si trova lungo il fiume Tusa, in Sicilia, e non è il tuo tipico museo. Immagina di camminare lungo il fiume e di imbatterti in una serie di sculture e installazioni d’arte create da artisti di tutto il mondo. Questo è Fiumara d’Arte.

Tutto è iniziato nel 1982, quando Antonio Presti, un imprenditore e artista, ha voluto fare qualcosa di speciale per ricordare suo padre. Ha commissionato un’opera gigantesca all’artista Pietro Consagra. Quell’opera, chiamata “La materia poteva non esserci”, è stata l’inizio di quello che sarebbe diventato uno dei percorsi artistici più affascinanti della Sicilia.

Oggi, Fiumara d’Arte si estende per oltre venti chilometri e ospita dodici siti artistici, rendendolo uno dei parchi di sculture più grandi e importanti d’Europa. E la cosa migliore? Non è poi così lontano da Mistretta. Infatti, è a soli 22,8 chilometri di distanza, un viaggio che in auto ti porterà circa 37 minuti. Quindi, se stai cercando un luogo d’arte in Sicilia unico nel suo genere, Fiumara d’Arte potrebbe essere proprio quello che stai cercando!

Il Labirinto di Arianna a Fiumara d'Arte.

Foto del Labirinto di Arianna a Castel di Tusa.

Dove mangiare a Mistretta

Dopo aver scoperto cosa vedere a Mistretta e dintorni, avrai sicuramente un certo appetito! E non preoccuparti, abbiamo proprio quello che fa per te.

A Mistretta, la cucina locale è un vero e proprio viaggio culinario. E noi abbiamo avuto il piacere di provare un famoso Bar e Ristorante nel cuore del centro storico. Ecco la nostra scelta:

Melagodo consiglia: Bar Ristorante Primavera

Situato nel cuore di Mistretta, il Bar Ristorante Primavera è un punto di riferimento per gli amanti della cucina italiana. Con una vasta selezione di piatti autentici, tra cui le tagliatelle e l’agnello, il ristorante offre un’esperienza culinaria indimenticabile.

L’atmosfera accogliente e il servizio cordiale sono solo alcuni dei motivi per cui i clienti continuano a tornare. Con recensioni positive per la qualità del cibo e del servizio, il Bar Ristorante Primavera è una scelta eccellente per una cena a Mistretta. Situato in Via Primavera 14, il ristorante è facilmente raggiungibile e offre un’esperienza culinaria autentica e deliziosa.

Dopo aver scoperto cosa vedere a Mistretta e dintorni, una sosta al Bar Ristorante Primavera potrebbe essere proprio quello che ti serve per ricaricare le energie e assaporare i gusti locali. Buon appetito!

Fettine di agnello con rucola e limone.

Un piatto di agnello del ristorante.

Dove dormire a Mistretta

Stai già pianificando il tuo viaggio e ti stai chiedendo dove dormire a Mistretta? Bene, avrai l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le strutture ricettive!

  • Potresti considerare il Sesima Turismo Rurale, un affascinante casale immerso nel verde, perfetto se ami la natura. Offre camere familiari, un ristorante e un accogliente salone in comune.
  • Se preferisci un alloggio più centrale, il Heart of Sicily potrebbe fare al caso tuo. Situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Caterina, offre una terrazza con vista sul mare e un comodo snack bar.
  • Infine, c’è Grazia’s House, un appartamento recentemente ristrutturato nel cuore di Mistretta. Con la sua terrazza, il WiFi gratuito e una cucina completamente attrezzata, ti sentirai come a casa.

Ognuna di queste strutture ha qualcosa di unico da offrire, rendendo il tuo soggiorno a Mistretta un’esperienza indimenticabile. Buon viaggio!

Feste ed eventi

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Mistretta durante periodi specifici, non puoi perderti le sue vivaci feste e sagre. Queste celebrazioni sono l’essenza della cultura locale e offrono un’esperienza unica di immersione nelle tradizioni del luogo.

La Festa di San Sebastiano e la Festa della Madonna della Luce sono due delle principali celebrazioni religiose che animano il borgo durante l’anno. La prima si celebra due volte l’anno, il 20 gennaio e il 18 agosto, mentre la seconda è famosa per la processione del simulacro e la Festa dei Giganti Mithia e Kronos, e si tiene il 7 e l’8 settembre.

Durante il periodo natalizio, Mistretta si trasforma in un presepe vivente, offrendo ai visitatori un’atmosfera unica e suggestiva perfetta per trascorrere il Natale in Sicilia.

Ma le celebrazioni non si limitano ai momenti religiosi. La Sagra del Cudduruni, ad esempio, è un evento gastronomico di settembre, che celebra una delle specialità culinarie locali, i “cudduruni”, deliziose frittelle che possono essere gustate sia in versione salata che dolce.

Ricorda sempre di verificare le date e i programmi specifici di ciascuna festa e sagra per pianificare al meglio la tua visita. Non vediamo l’ora che tu scopra di persona tutto quello che Mistretta ha da offrire. Buon divertimento!

Mistretta, Festa della Madonna della Luce con i Giganti Mithia e Kronos.

Festa della Madonna della Luce con i Giganti Mithia e Kronos. © Mistretta Città Imperiale.

Come arrivare a Mistretta

Per raggiungere Mistretta ci sono diverse opzioni, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Ecco le principali possibilità:

  • In auto: Se vuoi di viaggiare in auto, Mistretta è facilmente raggiungibile attraverso l’Autostrada A20. Le uscite più vicine al centro di Mistretta sono Santo Stefano di Camastra e Tusa. Da lì, puoi proseguire per il centro cittadino attraverso la Strada Statale 117.
  • In treno: Nel caso preferisci il treno, la stazione ferroviaria più vicina è a Santo Stefano di Camastra. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere il centro di Mistretta.
  • In aereo: Vuoi partire in aereo? L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Catania, situato a circa 80 km da Mistretta. Da lì, puoi prendere un autobus, un taxi o noleggiare un’auto per raggiungere Mistretta.

Ricorda sempre di verificare gli orari e le disponibilità dei vari mezzi di trasporto prima di pianificare il tuo viaggio. Non vediamo l’ora che tu scopra cosa vedere a Mistretta. Buon viaggio!

Curiosità su Mistretta

Mistretta, un gioiello nascosto nel cuore della Sicilia, è un luogo che ti affascinerà con la sua storia e cultura. Ecco alcune chicche che potresti trovare interessanti:

Come si chiamano gli abitanti di Mistretta? Beh, se ti trovi a passeggiare per le strade di Mistretta, incontrerai i mistrettesi, detti anche amastratini. Questi sono i nomi affettuosi dato agli abitanti di questo borgo affascinante.

Cosa significa il nome Mistretta? Il nome “Mistretta” è come un viaggio nel tempo. Deriva dal toponimo Mistretta in provincia di Messina. Alcuni pensano che possa essere collegato alla dea Astarte, un richiamo alla ricca mitologia della regione.

Quali personaggi famosi sono nati a Mistretta? Mistretta può essere piccola, ma ha dato i natali a molte personalità di spicco. Tra questi, ci sono nomi come il poeta Tommaso Aversa, Noè Marullo, un talentuoso scultore, e Giuseppe Cocchiara, antropologo ed etnologo italiano a cui è stato dedicato il museo. Non dimentichiamo il filosofo Antonino Pagliaro, il filologo Raffaele Cantarella e Vincenzo Tusa, famoso archeologo. Tutti hanno lasciato il segno in vari campi, contribuendo a plasmare la cultura e l’identità di Mistretta.

Conclusione

Speriamo che questo articolo su cosa vedere a Mistretta e dintorni, abbia soddisfatto le tue aspettative. Abbiamo cercato di fornirti una panoramica completa di questa affascinante località siciliana.

Abbiamo viaggiato nel tempo, esplorando la storia di Mistretta, un borgo che ha radici profonde che risalgono all’epoca dei Greci e dei Latini. Abbiamo poi scoperto le meraviglie di Mistretta, tra monumenti, chiese, musei e palazzi storici che raccontano storie di epoche passate.

Non ci siamo fermati al centro del borgo, ma abbiamo esteso il nostro viaggio ai dintorni di Mistretta, dove la natura regna sovrana e offre panorami mozzafiato. Abbiamo anche condiviso suggerimenti su dove mangiare a Mistretta, per assaporare i piatti tipici della cucina siciliana e i prodotti locali.

Non potevamo dimenticare le feste ed eventi che animano Mistretta durante l’anno, momenti in cui le tradizioni e la cultura del luogo si manifestano in tutta la loro vivacità. Abbiamo anche dato consigli su dove dormire a Mistretta, suggerendo le migliori strutture ricettive disponibili.

Infine, ti abbiamo fornito indicazioni su come arrivare a Mistretta, per facilitare la pianificazione del tuo viaggio.

Speriamo che queste informazioni ti siano utili e che ti ispirino a visitare Mistretta. Non vediamo l’ora che tu scopra di persona tutto quello che questo incantevole borgo ha da offrire. Buon viaggio e buona scoperta!

Si ringrazia il Comune di Mistretta e Mistretta città Imperiale per la loro disponibilità nel reperire le informazioni.