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Itinerari naturalistici

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Promozione itinerario turistico dei Monti Iblei

Itinerario turistico dei Monti Iblei

Proposta week-end (ven-dom):

Venerdi:
ore 15,00 Arrivo e sistemazione in Hotel/B&B a Pozzallo
ore 17,00 Visita presso l’Azienda Agricola “Natura Iblea”
ore 20,00 Cena in un locale tipico a base di prodotti locali

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Sabato:
ore 15,00 Percorso guidato presso Cava d’Ispica
ore 17,00 Passeggiata Naturalistica e paesaggistica della costa mediterranea
ore 20,30 Cena a base di pesce

Prezzo iva esclusa euro 250,00

Il preventivo comprende:

⦁ N. 1 accompagnatore
⦁ Alloggio in mezza pensione in Hotel/B&B (colazione inclusa)
⦁ 2 cene a base di prodotti tipici locali
⦁ Visita guidata

Cenni Cava D’Ispica

Cava Ispica è una vallata fluviale che per 13 km incide l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. La vallata, immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di tipologia varia che si sono succeduti ininterrottamente dalla Preistoria (Antica età del Bronzo) fino almeno al XIV secolo. Nell’area terminale della vallata nel territorio di Ispica, a ridosso della città, il sito prende il nome di “Parco Forza”.

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Itinerario Isole Egadi

Isole Egadi :

Favignana • Levanzo • Marettimo

Giungendo al porto di Trapani, sarà facile raggiungere le bellissime Isole Egadi. Corse frequenti vengono effettuate da Trapani (ogni mezz’ora in alta stagione) con Siremar (traghetti e aliscafi) e Ustica Lines (aliscafi), inoltre numerose sono le piccole imbarcazioni che effettuano il giro delle isole con soste nelle cale più suggestive. L’arcipelago delle Egadi composto da 3 isole principali: Favignana, Marettimo e Levanzo e dagli isolotti di Faraglione, Formica e Maraone, è tutelato dalla Riserva Naturale e Marittima (la più grande riserva marina d’Europa). Le isole conosciute soprattutto per le bellissime coste e la trasparenza delle acque, presentano però anche un ambiente naturale terrestre estremamente interessante. Favignana è la più grande delle Egadi, dista 8 miglia dal capoluogo. Il porto si affaccia sulla costa settentrionale nel cuore dell’abitato.

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Attorno ad esso si affacciano Palazzo Florio, la Camparia e lo Stabilimento Florio, edifici che raccontano la storia della famiglia Florio, che acquistò l’arcipelago nel 1847 (con tonnare, mari, e titoli nobiliari) e trasformò Favignana nel piccolo regno della casata, dandole notorietà e fama grazie soprattutto alla tonnara che divenne la più importante della Sicilia. Palazzo Florio, costruito nel 1878 da G. Damiani Almyda, è un eclettico castello che oggi ospita il comando dei Vigili Urbani (vi si può ammirare la grande vetrata che riproduce la battaglia delle Egadi del 241 a.C.) e un piccolo Museo Archeologico del Mare.

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Il delizioso centro storico è racchiuso tra le piazze Marina, Europa, Madrice (che prende il nome dalla Chiesa Madre del ‘700) e piazza Castello. Lasciato il paese si parte alla scoperta dell’isola, solcata da numerose strade pianeggianti e perciò ideale da scoprire in bicicletta o a piedi. Da non perdere l’escursione al Forte di Santa Caterina, che sorge in cima all’omonimo monte. Costruito dai Saraceni come torre d’avvistamento, poi trasformato in Castello da Ruggero il Normanno e in prigione sotto i Borboni, oggi è un rudere in pietra molto suggestivo raggiungibile da una strada che si apre dallo stabilimento Florio.

Cala-Rossa

Le Cale

Per visitare le varie cale partendo dal Porto, si procede verso Punta San Nicola. Cala Rossa (il cui nome deriva dal sangue che, durante la battaglia delle Egadi il 10 marzo 241 a.C., cambiò il colore delle sue acque) è il capolavoro marino di Favignana. Qui su di un mare dai colori surreali fanno da quinta le suggestive cave di tufo. Grotte e gallerie profondissime si insinuano nel cuore della terra a testimonianza di un’attività ormai scomparsa. Il tratto di costa che va da Cala Rossa a Cala Azzurra è sicuramente il tratto più bello dell’sola, in questo tratto si trova anche il Bue Marino. Da punta Fanfalo a Cala Monaci (Marasolo) si trovano le spiagge più popolari e di facile accesso come: lido Burrone (con il suo ampio arenile), la lunga penisola di punta Lunga (con il vecchio borgo dei pescatori, il porticciolo, noleggio barche, il centro velico e il diving center) che separa cala Monaci da Calamoni. Più avanti.

levanzo

Sul lato ovest della montagna di S. Caterina, si apre la zona più selvaggia, dove si trovano delle grotte d’interesse archeologico. L’isola di Levanzo è la più piccola delle Egadi, ha coste alte e scoscese, per lo più prive di strade. Il paesino, composto da una manciata di casette bianche, che si adagia su cala Dogana, è dominato dalla Chiesa del 1883. Il giro dell’isola può essere effettuato a piedi, in barca o in jeep. Uscendo da cala Dogana verso est si arriva a piedi a cala Fredda. Più avanti, superando una piccola pineta si scende a cala Minnola. A 20 minuti di strada si trova la splendida cala Calcara. È necessaria più di un’ora per raggiungere cala Tramontana, caratterizzata dal colore rosso delle rocce che si stagliano su una mare trasparente, oltre che dalla varietà della fauna e flora sottomarina. Una deviazione del sentiero consente di arrivare alla Grotta preistorica del Genovese, che rende famosa l’isola (la visita deve essere prenotata). Si entra in un cunicolo lungo 3 metri e alto 70 cm. In una buia camera interna della grotta è possibile ammirare gli straordinari graffiti del paleolitico superiore raffiguranti cervi, buoi e cavalli incisi con un senso naturalistico stilizzato che ha dell’incredibile e le pitture parietali risalenti invece al Neolitico, tra cui figure umane con maschera a testa di uccello, il rito della caccia e della pesca e una ventina di figure dipinte in rosso e nero. Tutto ciò a testimonianza di una comunità dedita alla caccia e alla pesca del tonno, che praticava rituali magici. L’isola offre anche dei bei percorsi di archeologia subacquea: intorno a Capo Grosso sono state trovate molte ancore di piombo, tanto che si presumere che fosse il posto dove attraccò la flotta romana prima di attaccare quella cartaginese.

Marettimo

Marettimo, montuosa e dolomitica, aspra e scoscesa sui versanti nord-orientale e nord-occidentale, caratterizzati da grotte marine e fenomeni carsici e straordinariamente rigogliosa su gli altri versanti, rappresenta il vero gioiello delle isole Egadi. Sono presenti sull’isola più di 500 specie botaniche, alcune delle quali rare o completamente assenti in Sicilia e numerose specie dell’avifauna migratoria. Ai piedi della montagna, sulla costa orientale, si trova il piccolo paesino diviso in 3 zone: Scalo Nuovo, Scalo di Mezzo e Scalo Vecchio. È possibile effettuare alcune escursioni a piedi, le più interessanti: a monte Falcone dove si può ammirare uno stupendo panorama, a Punta Troia (coronata dal castello) e sul monte Capraro, dove si trovano le “Case Romane”, fortilizio di epoca romana e una chiesetta del periodo bizantino (X sec.). Assai più interessante e suggestivo, è però il periplo dell’isola in barca, solo così, infatti, si possono ammirare alcune delle 400 incantevoli grotte dell’isola. La più singolare è la grotta del Cammello con le sue acque verde-celeste, con una spiaggia interna di ghiaia (dove fino agli anni ’60 vivevano le foche monache), splendida anche la grotta del Presepe e del Bue Marino. Raggiungibili solo in barca Cala Cretazzo, bella e ampia, e cala Bianca, dove l’alta costa a strapiombo su un fondale sabbioso crea delle lagune naturali.

Da non Perdere

A Favignana e a Bonagia, nei primi tre giorni di giugno si svolgerà, la seconda edizione di Bonton, la manifestazione dedicata al tonno e ai prodotti di tonnara. Si tratta principalmente di una rassegna eno-gastronomica il cui protagonista principale è il tonno rosso del Mediterraneo, affiancato ed esaltato ancor di più dalle maggiori produzioni tipiche del territorio trapanese che godranno anch’esse uno spazio nell’area espositiva. Il programma prevede momenti di cucina dal vivo e degustazioni ma soprattutto, cosa che riteniamo di grande valore, mostre, incontri, proiezioni, visite guidate al Museo della Tonnara e convegni sul tema del tonno e delle tonnare a cui interverranno autorevoli personalità del settore e i diretti protagonisti, coloro che hanno vissuto le tonnare e la mattanza sulla loro pelle. Vi sarà anche un’area dedicata ai bambini dove potranno divertirsi con attività manuali in tema con la manifestazione. Le tre serate saranno allietate da spettacoli dal vivo. A Levanzo, la grotta Preistorica del Genovese è visitabile tutto l’anno.

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Le coste del ragusano

Itinerario delle coste ragusane

L’ itinerario della zona costiera può iniziare dalla zona della Marza, al confine della provincia di Siracusa, dove si trovano parecchie zone umide, come i pantani Cuba, Longarini e Gariffi, che sono utilizzati da uccelli migratori e anche da fauna stanziale. Queste sono tra le più importanti zone umide iblee e rappresentano una delle più importanti zone di sosta per numerose specie di uccelli acquatici. Durante le migrazioni primaverili ed autunnali, molti uccelli, sia per riposarsi che per nutri hanno necessità di sostare per recuperare energie. Nasce da questa l’importanza della salvaguardia e protezione di queste ultime zone umide, minacciate dalla cementificazione, dall’agricoltura e dal bracconaggio. Segue una zona a falesia con alcune grotte marine zona di Ciriga qui si racconta che i pirati e i contrabbandieri ne facessero il loro rifugio, le lunghe e immense spiagge che vanno  da Marina di lspica a Pozzallo.

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Da Santa Maria del Focallo alla foce dell’Irminio

Dalla spiaggia di santa Maria del Focallo, lunga parecchi chilometri, si nota l’isola dei Porri, Cosi chiamata per la presenza di questa pianta, ed oggi è stata dichiarata Riserva Naturale. Si arriva quindi a Pozzallo, dove si trova la massiccia Torre Cabrera, il porto e quindi la spiaggia di Maganuco, poi la ridente borgata di Marina di Modica e quindi Sampieri, un tipico villaggio di pescatori, (nei pressi si trova il Villaggio Turistico di Baia Samuele). Si prosegue toccando la bella insena tura sabbiosa di Cava d’Aliga, quinci Donnalucata con la sua immensa spiaggia dalla sabbia finissima e poi Playa Grande. Segue immediatamente la Foce del fiume Irminio, interessante non soltanto per le specie faunistiche, ma per le dune costiere e per la flora, tanto che orma è Area di Riserva Naturale, nota come. Macchia Foresta, In questa zona oltre a tutelare le acque della foce, si proteggono le dune che ospitano bianchi pancrazi e ginepri, mentre nell’area retro dunale si trovano pioppi, acanti, sparti, ulivi, salici, e magnifici esemplari di lentischi.

marina di ragusa

Da Marina di Ragusa ad Acate

Lungo la costa si incontra Marina di Ragusa, il centro più ricco di impianti turistico balneari di tutta questa zona meridionale della Sicilia, poi Casuzze, Punta Braccetto, Randello, Punta secca e Scoglitti, in questa parte finale della zona costiera iblea si trova la foce dell’Ippari dove sorgeva l’antica Kamarina. Nei pressi di Acate nella zona denominata Macconi oltre alle dune fossili si può trovare la rara “Retama” una ginestra bianca profumatissima che in Europa si trova soltanto in queste zone.

Vendicari Calamosche

ITINERARIO NATURALISTICO RISERVE NATURALI PER BIRDWATCNING

L’estrema punta della Sicilia, culla della Terre dei due Mari, è punto di sosta privilegiato per i flussi di volatili che trasmigrano verso nord Europa in primavera per rientrare verso l’Africa in autunno, grazie alla presenza di acqua garantita dalle vaste zone umide che caratterizzano alcuni tratti del territorio.

Questi pantani, spesso sono così ricchi di acqua durante la stagione invernale da esserne abbondantemente pieni anche in estate. Tantissime le specie faunistiche osservabili: cavaliere d’Italia, aironi cinerini, cicogne nere, cicogne bianche, fenicotteri, garzette, spatole, mignattai, pernici di mare, ghiandaie marine, gabbiani, sterne, beccacce, falchi di palude, pecchiaioli, anatre, fischioni.

L’Oasi Faunistica di Vendicari (territorio di Noto) è un paradiso naturale. Cinque chilometri di percorso tutto da scoprire tra meravigliose spiagge, coste rocciose a picco sul mare, fondali adatti allo snorkeling, una torre fortificata del ‘400, l’antica tonnara recentemente restaurata e l’area umida dei Pantani (grande e piccolo). Un meraviglioso ambiente naturale che ospita centinaia di specie volatili la cui presenza si diversifica in base alla stagione. Alcune specie nidificano in questi posti trovando qui l’habitat naturale perfetto.

Siracusa_-_Oasi_di_Vendicari

L’oasi faunistica, infatti, garantisce la tranquillità delle specie essendo protetta da inquinamento acustico e da agenti esterni. L’area naturale è fornita di capanni di avvistamento dislocati sui pantani. Si consiglia l’utilizzo di binocoli per un’osservazione più dettagliata.

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Proseguendo verso sud, si trovano le Saline di Morghella. È uno dei più grandi pantani del territorio di Pachino: in origine era un bacino idrico, alimentato dalle piogge, fino alla sua trasformazione in salina. Scavate in epoca araba, le saline furono utilizzate fino agli anni ’60 del 1900 e poi dismesse per l’esiguità della produzione rispetto a quelle più ricche della Sicilia nord occidentale. Oggi, questo specchio d’acqua rimane uno dei luoghi privilegiati di sosta per avifauna, in quanto limitrofo al mare.

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Superata la cittadina di Portopalo di Capo Passero e la sua rada portuale, ci si dirige verso i pantani più meridionali d’Italia: Pantani Ponterio, Ciaramiraro e Baronello. Tra tutti sono i più piccoli. Dei tre, solo il Baronello è ancora collegato al mare tramite un piccolo canale, mentre il Pantano Ponterio, utilizzato in passato come salina, è isolato dal mare, essendosi interrato il canale di comunicazione dopo il successivo abbandono delle attività economiche.

Queste zone umide, rientrano nella Riserva Naturale Orientata “Pantani della Sicilia sud — orientale”, istituita nel 2011 con la finalità di tutelare gli ambienti umidi costieri che ospitano popolazioni di uccelli limicoli svernanti e di consentire la sosta e la nidificazione della fauna, valorizzando la vegetazione mediterranea per la protezione degli uccelli acquatici.

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l pantano più vasto tra tutti è il Longarini, nel territorio di Ispica: una depressione situata a poche centinaia di metri dal mare, contenente acqua salata. Sin dai tempi dei greci e dei romani, quest’area era utilizzata come porto interno (essendo limitrofo alla costa) a protezione delle navi cariche di merci.

 

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Oggi il Pantano Longarini, con i suoi 200 ettari di area lacustre, offre riparo e ristoro a centinaia di specie volatili. Il facile accesso (direttamente dalla strada) permette di ammirare le diverse specie di volatili senza inoltrarsi tra gli alberi e il canneto, in modo da minimizzare il disturbo alla fauna locale.

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