Agrigento: Cosa Vedere, Dove Mangiare e cosa scoprire nei dintorni della città dai templi dorici più belli al mondo

Ah Agrigento, cosa vedere? Dove mangiare?? Cosa visitare nei dintorni???
Non preoccuparti la nostra guida definitiva ti aiuterà!

Se stai cercando una città che ti faccia viaggiare nel tempo, ammirare capolavori dell’architettura antica e gustare i sapori della cucina siciliana, Agrigento è una meta imprescindibile per chi viaggia in Sicilia. Una città ricca di storia e cultura, che vanta una delle più importanti aree archeologiche del mondo: la Valle dei Templi. Qui potrai ammirare i resti di sette templi dorici, costruiti tra il VI e il V secolo a.C., che testimoniano la grandezza della civiltà greca in Sicilia divenendo patrimonio dell’UNESCO. Ma Agrigento non è solo templi: la città offre anche un centro storico affascinante, dove potrai passeggiare tra vicoli, chiese e palazzi, e scoprire le tradizioni e le leggende di questa terra. E se ti piace il mare, Agrigento ti regalerà anche delle spiagge incantevoli, dove potrai rilassarti e goderti il sole.

In questo articolo ti guideremo alla scoperta di Agrigento, dandoti tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il tuo viaggio. Vedremo insieme:

  • Cosa vedere ad Agrigento e dintorni, tra templi, musei, parchi e riserve naturali
  • Dove mangiare ad Agrigento, per assaporare i piatti tipici della cucina siciliana
  • E molto altro ancora!

Se sei pronto a partire, mettiti comodo e continua a leggere: Agrigento ti aspetta!

Contenuti

Breve storia della città

Agrigento ha una storia antichissima che risale all’epoca greca. Fondata nel 581 a.C. con il nome di Akragas dai coloni greci di Gela e Rodi, la città visse il suo massimo splendore nel V secolo a.C sotto la tirannide di Terone.

In questo periodo sorsero gli straordinari templi dorici che ancora oggi ammiriamo nella Valle dei Templi e la città divenne ricchissima e popolosa, la più importante della Sicilia dopo Siracusa.

Dopo la conquista romana del 210 a.C. Akragas cambiò nome in Agrigentum e proseguì il suo sviluppo, anche se non tornò più agli antichi fasti.

Devastata dai Vandali nel 406 d.C., passò sotto il dominio bizantino e poi arabo a partire dall’827, periodo in cui assunse il nome di Kerkent.

Con la conquista normanna del 1089 la città tornò prospera e nel XX secolo divenne un importante centro zolfifero. Oggi Agrigento vive principalmente di turismo legato alle sue meraviglie archeologiche.

Colonne nella valle dei templi di Agrigento al tramonto.

Valle dei Templi. Foto di Umberto di Capua da Pixabay.

Cosa vedere ad Agrigento

Agrigento offre attrattive per tutti i gusti. Oltre ai magnifici templi della Valle, ci sono un interessante Museo Archeologico, un vivace centro storico da esplorare e bellissime chiese. Ecco i luoghi da non perdere quando visiti Agrigento:

1. La Valle dei Templi

La Valle dei Templi è il sito archeologico più famoso di Agrigento e uno dei più importanti di tutta la Sicilia. Si estende su una collina che domina il mare e comprende i resti dei grandiosi templi dorici risalenti al periodo della Magna Grecia (V secolo a.C.).

I templi da ammirare sono:

  • Tempio della Concordia: il meglio conservato, splendido esempio di architettura dorica.
  • Tempio di Giunone: imponente rovine con colonne alte oltre 16 metri. Era dedicato alla moglie di Giove.
  • Tempio di Ercole: il più antico, risalente al VI secolo a.C.. Aveva 38 colonne ed era dedicato al celebre eroe.
  • Tempio di Zeus Olimpico: possenti rovine in cui erano presenti dei telamoni alti 8 metri. Un tempo era il più grande tempio dorico del mondo. Rimase incompiuto fino all’assedio cartaginese.
  • Tempio di Castore e Polluce: il tempio risale al V secolo a.C. ed è dedicato a Castore e Polluce, due degli Argonauti.
  • Tempio di Vulcano: situato all’estremità occidentale della Valle dei Templi e comprendeva 34 colonne.

La visita alla Valle dei Templi è un’esperienza mozzafiato per la maestosità di queste costruzioni che sfidano i secoli. L’orario di apertura è nei feriali dalle 08.30 alle 19.00 (uscita entro le 20.00), festivi e prefestivi dalle 08.30 alle 19.00 (uscita entro le 20.00).

Valle dei templi, luogo di storia al tramonto.

Agrigento, cosa vedere? Naturalmente la Valle dei templi. Foto di Joushua Kettle, Pixabay.

2. Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”

Il Museo Archeologico Regionale conserva i tantissimi reperti ritrovati nella Valle dei Templi durante gli scavi archeologici succedutisi nei secoli.

Si possono ammirare:

  • Statue e bassorilievi greci
  • Ceramiche dal Neolitico all’epoca greca
  • Sarcofagi, stele e maschere in pietra
  • Gioielli ed ex voto
  • Elementi architettonici dei templi

Da non perdere la bellissima collezione di vasi dipinti con scene mitologiche.

Gli orari sono: 9.00 – 19.00 (sia feriali che festivi). Il Biglietto (Solo museo) costa € 8,00 e ridotto € 4,00. Inoltre è anche possibile acquistare la combinazione Biglietto Museo + Valle dei Templi: intero € 13,50 e ridotto € 7.

Entrata del Museo Archeologico di Agrigento.

Foto di Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

3. Il Centro Storico

Il centro storico di Agrigento si sviluppa sul colle di Girgenti, dominato dall’imponente Cattedrale. Le sue vie, strette e suggestive, conducono a belle chiese barocche e a palazzi nobiliari.

Passeggiare per il centro storico permette di scoprire angoli nascosti di grande charme, come Vicolo Santa Anna o Piazzetta Pirandello, dedicata allo scrittore agrigentino Premio Nobel.

Da vedere la Chiesa di Santa Maria dei Greci.

Chiesa del Purgatorio (San Lorenzo), Agrigento.

Foto di Turhan Can Kargin, Unplash.

4. La Via Atenea

Parte del centro storico di Agrigento è la Via Atenea che collega Piazza Pirandello alla Cattedrale di San Gerlando. Si tratta di una vivace arteria piena di negozi, caffè, ristoranti e locali notturni molto frequentati dagli agrigentini.

Passeggiando su Via Atenea si respira l’atmosfera vivace di della città agrigentina, ammirando anche belleziose chiese barocche come quella di San Giuseppe.

Via Atenea ad Agrigento.

Via Atenea.

5. La Cattedrale San Gerlando

La Cattedrale di San Gerlando è il principale luogo di culto della città. Edificata nell’XI secolo, ha subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli.

L’interno presenta la tipica pianta a croce latina a tre navate, con interessanti opere d’arte come la tela dell’Immacolata e il tabernacolo cinquecentesco raffigurante San Girolamo.

Da non perdere il Museo Diocesano ospitato all’interno, con importanti reliquiari e parati sacri.

Orari di apertura tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.

Cattedrale di San Gerlando, Agrigento.

Foto di Mboesch, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

6. La casa natale di Luigi Pirandello

Un articolo su Agrigento non può non menzionare la Casa Natale di Luigi Pirandello, il celebre scrittore e drammaturgo premio Nobel per la letteratura nel 1934. La casa, situata nella contrada Caos, è stata ristrutturata e trasformata in un museo che conserva parte del patrimonio materiale e immateriale appartenuto a Pirandello e alla sua famiglia. Tra le cose da vedere ci sono la biblioteca, la tomba dello scrittore, e una serie di pannelli interattivi che raccontano la sua vita e le sue opere. La Casa Museo Luigi Pirandello è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, tranne il 25 febbraio (festa del patrono) quando chiude alle 13.30. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro per gli adulti e 2 euro per i ridotti.

Agrigento, cosa vedere: casa natale di Luigi Pirandello.

Casa Natale di Luigi Pirandello. Foto di Tommaso, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons.

7. La Scalinata degli Artisti

La scalinata degli artisti è una delle attrazioni più originali e suggestive di Agrigento. Si tratta di una scalinata dipinta con murales e disegni che rappresentano la storia, la cultura e le tradizioni della città. La scalinata è stata realizzata nel 2012 dalla Onlus Culturart, che ha coinvolto artisti locali e internazionali per trasformare un luogo degradato in un’opera d’arte a cielo aperto. La scalinata è diventata famosa in tutto il mondo e ha ricevuto il riconoscimento di essere una delle sedici scalinate più colorate del mondo. La scalinata degli artisti è un luogo da non perdere per chi visita Agrigento, perché offre una panoramica unica e originale della città e del suo patrimonio culturale.

Scalinata degli Artisti di Agrigento dipinta con fichi d'india.

Scalinata degli Artisti. Foto di Enzo Abramo, CC BY 2.0.

8. Il Giardino della Kolymbethra

Il Giardino della Kolymbethra è un luogo incantevole che si trova all’interno del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Si tratta di un antico giardino che risale al periodo greco, quando fu creato come una grande piscina per l’approvvigionamento idrico della città di Akragas. Nel corso dei secoli, il giardino si è arricchito di varie specie vegetali, tra cui agrumi, mandorli, olivi e piante spontanee della macchia mediterranea. Il giardino è gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che lo ha recuperato dopo anni di abbandono e lo ha reso visitabile al pubblico. Il giardino offre una vista mozzafiato sui templi antichi e sul paesaggio circostante, e permette di scoprire la storia e la cultura di questa terra meravigliosa. Il Giardino della Kolymbethra è aperto tutti i giorni con orari diversi a seconda della stagione. Il biglietto d’ingresso costa 7 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini.

Il Giardino della Kolymbethra e un tempio sullo sfondo della collina.

Il Giardino della Kolymbethra. Foto di Vincenzo Cammarata, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

Agrigento: cosa vedere nei dintorni

Ti stai chiedendo dopo la tua visita ad Agrigento, cosa vedere nei dintorni? Se hai più tempo a disposizione, i dintorni dell’agrigentino offrono suggestive località da esplorare. Ecco le principali:

  • Scala dei Turchi: suggestiva scogliera di marna bianca, ideale per rilassarsi al mare
  • Valle dei Templi di Selinunte: spettacolare parco archeologico con templi greci
  • Punta Bianca: riserva naturale con scogliere e calette selvagge
  • Eraclea Minoa: resti dell’antica città greca, con teatro e necropoli
  • Sciacca: bella cittadina termale famosa per le ceramiche artigianali
  • Riserva Naturale Torre Salsa: lunga spiaggia selvaggia circondata da boschi e paludi costiere
  • Farm cultural park: innovativo parco culturale realizzato nel borgo rurale di Favara.

Tante interessanti mete da abbinare per un viaggio indimenticabile! Agrigento e il suo territorio regalano scenari naturali e tesori culturali autentici.

La Scala dei Turchi, Realmonte, Agrigento.

Foto di Marcus Ferguson, Unplash.

Eventi ad Agrigento

Naturalmente Agrigento è famosa per i suoi eventi che si tengono durante l’anno, eccovi i più importanti:
  • La festa di San Gerlando è una delle più antiche e sentite tradizioni di Agrigento, che si svolge ogni anno il 25 febbraio. La festa inizia con la processione delle reliquie del santo, che partono dalla cattedrale e percorrono le vie del centro storico, accompagnate dal clero, dalle autorità civili e militari, dalle confraternite e dai fedeli. Lungo il percorso, la gente offre doni e fiori al santo, che viene salutato con applausi, canti e preghiere. La processione termina con il ritorno alla cattedrale, dove si celebra la messa solenne. La sera, la città si illumina di fuochi d’artificio, che creano un’atmosfera magica e festosa.
  • La festa del mandorlo in fiore è una delle manifestazioni più belle e suggestive di Agrigento, che si tiene ogni anno tra febbraio e marzo, quando i mandorli iniziano a fiorire e colorano di bianco e rosa le colline intorno alla Valle dei Templi. La festa celebra il mito di Acamante e Fillide, due amanti che vennero trasformati in alberi di mandorlo. La festa prevede una serie di eventi culturali, musicali, folkloristici e gastronomici, che coinvolgono gruppi provenienti da tutto il mondo. Tra gli appuntamenti più importanti ci sono l’accensione della fiaccola dell’amicizia davanti al tempio della Concordia, la sfilata dei carretti siciliani e dei gruppi folkloristici nel centro storico, il festival internazionale del folklore e il festival dei bambini del mondo.
  • Il FestiValle è un festival internazionale di musica e arti digitali che si svolge ogni anno ad agosto nella Valle dei Templi di Agrigento. Il festival offre una varietà di concerti, spettacoli, proiezioni e incontri con artisti provenienti da tutto il mondo, che si esibiscono in scenari suggestivi come il Tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, il Giardino della Kolymbethra e la spiaggia. Il FestiValle è un’occasione per vivere un’esperienza unica di cultura, divertimento e bellezza in uno dei siti archeologici più importanti del mondo.
Indiani durante la Festa del Mandorlo in Fiore.

Celebrazione durante la Festa del Mandorlo in Fiore. Foto di Gaetmarav, Pixabay.

Dove mangiare ad Agrigento

“Cu mancia fa muddichi” – Proverbio agrigentino

Agrigento offre diverse opzioni per mangiare piatti genuini della tradizione siciliana, da abbinare ai noti vini locali. Ecco i migliori ristoranti e pizzerie dove gustare le specialità agrigentine:

  • Trattoria dei Templi: antipasti, pasta e secondi di pesce in un locale accogliente.
  • Ristorante PerBacco: elegante ristorante con un menu a base di piatti tipici siciliani.
  • Pizzeria Quadrivio: vasta scelta di pizze e focacce.
  • Ristorante L’Ambasciata di Sicilia: piatti della tradizione culinaria siciliana abbinati ad una ricercata preparazione.

Se cerchi una cucina più informale, in centro ci sono ottime tavole calde, rosticcerie e fast food con specialità locali.

Dove dormire ad Agrigento

Agrigento dispone di diverse soluzioni di alloggio per tutte le tasche. Ecco le migliori:

  • Hotel 4 stelle: offrono ottimi servizi, posizione centrale e spesso vista panoramica. Tra i migliori Grand Hotel Mosè, Colleverde Park, Della Valle.
  • B&B: confortevoli e spesso ospitati in eleganti dimore storiche nel centro di Agrigento. Ottime le recensioni di PortAtenea e Il Giardino di Kolymbetra.
  • Agriturismi: esperienza autentica a contatto con la campagna agrigentina. Tra i migliori Baglio San Nicola e Raffo.
  • Affittacamere: semplici ma confortevoli, ideali per coppie e famiglie. Consigliati Camere a Sud e Domus Cese.

Come arrivare ad Agrigento

Ecco le migliori opzioni per arrivare ad Agrigento:

  • In auto: si può raggiungere Agrigento seguendo le strade statali o le autostrade. Da Palermo si prende la SS121 e l’uscita Agrigento/SS189. Da Trapani o Selinunte si prende la SS115. Da Catania si prende la A19 verso Palermo e si esce a Caltanissetta per la SS640. Da Siracusa si segue la A18 verso Catania e poi la A19 e la SS640. Da Ragusa si segue la SS115
  • In autobus: il bus è il mezzo pubblico più comodo per raggiungere Agrigento da molte località siciliane, grazie alle corse disponibili con SAIS Trasporti e altre compagnie. Gli autobus arrivano alla Stazione Centrale di Agrigento.
  • In treno: : Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta, da dove si può raggiungere Catania, Siracusa e Messina. Potrete scendere alla stazione centrale.
  • In aereo: si può atterrare negli aeroporti di Palermo, Trapani, Comiso o Catania e poi proseguire in autobus o in macchina.

Quando andare ad Agrigento

Agrigento gode di un clima mediterraneo mite e soleggiato, che permette di visitarla piacevolmente in tutte le stagioni.

  • Autunno: l’autunno è una stagione tranquilla e piacevole per visitare Agrigento, perché le temperature sono ancora gradevoli e le folle sono minori. È anche un periodo in cui si possono gustare i prodotti tipici della terra, come il mosto e le olive.
  • Inverno: l’inverno è la stagione meno affollata e più economica per visitare Agrigento, ma anche la più fredda e piovosa. Tuttavia, ci sono ancora delle attrazioni da scoprire, come il centro storico della città, dove si possono ammirare monumenti, chiese e musei, o la villa romana di Durrueli a Punta Grande, un sito archeologico che si può visitare solo su prenotazione. Inoltre, in occasione del Natale, si possono ammirare i presepi viventi nelle varie località della provincia.
  • Primavera: la primavera è una buona stagione per visitare Agrigento, perché il clima è mite e le piante sono in fiore. Inoltre, in primavera si celebra la famosa Sagra del Mandorlo in Fiore, una manifestazione folkloristica che si tiene ogni anno tra febbraio e marzo nella Valle dei Templi.
  • Estate: l’estate è la stagione ideale per chi ama il mare e il sole, ma anche per chi vuole assistere a spettacoli e concerti all’aperto. Agrigento offre infatti diverse spiagge e località balneari, come San Leone, Porto Empedocle, Scala dei Turchi e Punta Bianca.

Agrigento, cosa vedere? Tiriamo le somme!

Si conclude questo viaggio sui migliori posti da visitare di Agrigento, la città dei templi unica al mondo. Speriamo che questa guida, che abbraccia non solo le attrazioni principali, ma anche gli eventi locali e i ristoranti migliori, sia stata di grande utilità nella pianificazione del vostro itinerario. Che questo viaggio sia un’esperienza indimenticabile, arricchita dalla bellezza e dall’incanto che Agrigento ha da offrire.

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Agrigento: Cosa Vedere, Dove Mangiare e cosa scoprire nei dintorni della città dai templi dorici più belli al mondo

Ah Agrigento, cosa vedere? Dove mangiare?? Cosa visitare nei dintorni???
Non preoccuparti la nostra guida definitiva ti aiuterà!

Se stai cercando una città che ti faccia viaggiare nel tempo, ammirare capolavori dell’architettura antica e gustare i sapori della cucina siciliana, Agrigento è una meta imprescindibile per chi viaggia in Sicilia. Una città ricca di storia e cultura, che vanta una delle più importanti aree archeologiche del mondo: la Valle dei Templi. Qui potrai ammirare i resti di sette templi dorici, costruiti tra il VI e il V secolo a.C., che testimoniano la grandezza della civiltà greca in Sicilia divenendo patrimonio dell’UNESCO. Ma Agrigento non è solo templi: la città offre anche un centro storico affascinante, dove potrai passeggiare tra vicoli, chiese e palazzi, e scoprire le tradizioni e le leggende di questa terra. E se ti piace il mare, Agrigento ti regalerà anche delle spiagge incantevoli, dove potrai rilassarti e goderti il sole.

In questo articolo ti guideremo alla scoperta di Agrigento, dandoti tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il tuo viaggio. Vedremo insieme:

  • Cosa vedere ad Agrigento e dintorni, tra templi, musei, parchi e riserve naturali
  • Dove mangiare ad Agrigento, per assaporare i piatti tipici della cucina siciliana
  • E molto altro ancora!

Se sei pronto a partire, mettiti comodo e continua a leggere: Agrigento ti aspetta!

Contenuti

Breve storia della città

Agrigento ha una storia antichissima che risale all’epoca greca. Fondata nel 581 a.C. con il nome di Akragas dai coloni greci di Gela e Rodi, la città visse il suo massimo splendore nel V secolo a.C sotto la tirannide di Terone.

In questo periodo sorsero gli straordinari templi dorici che ancora oggi ammiriamo nella Valle dei Templi e la città divenne ricchissima e popolosa, la più importante della Sicilia dopo Siracusa.

Dopo la conquista romana del 210 a.C. Akragas cambiò nome in Agrigentum e proseguì il suo sviluppo, anche se non tornò più agli antichi fasti.

Devastata dai Vandali nel 406 d.C., passò sotto il dominio bizantino e poi arabo a partire dall’827, periodo in cui assunse il nome di Kerkent.

Con la conquista normanna del 1089 la città tornò prospera e nel XX secolo divenne un importante centro zolfifero. Oggi Agrigento vive principalmente di turismo legato alle sue meraviglie archeologiche.

Colonne nella valle dei templi di Agrigento al tramonto.

Valle dei Templi. Foto di Umberto di Capua da Pixabay.

Cosa vedere ad Agrigento

Agrigento offre attrattive per tutti i gusti. Oltre ai magnifici templi della Valle, ci sono un interessante Museo Archeologico, un vivace centro storico da esplorare e bellissime chiese. Ecco i luoghi da non perdere quando visiti Agrigento:

1. La Valle dei Templi

La Valle dei Templi è il sito archeologico più famoso di Agrigento e uno dei più importanti di tutta la Sicilia. Si estende su una collina che domina il mare e comprende i resti dei grandiosi templi dorici risalenti al periodo della Magna Grecia (V secolo a.C.).

I templi da ammirare sono:

  • Tempio della Concordia: il meglio conservato, splendido esempio di architettura dorica.
  • Tempio di Giunone: imponente rovine con colonne alte oltre 16 metri. Era dedicato alla moglie di Giove.
  • Tempio di Ercole: il più antico, risalente al VI secolo a.C.. Aveva 38 colonne ed era dedicato al celebre eroe.
  • Tempio di Zeus Olimpico: possenti rovine in cui erano presenti dei telamoni alti 8 metri. Un tempo era il più grande tempio dorico del mondo. Rimase incompiuto fino all’assedio cartaginese.
  • Tempio di Castore e Polluce: il tempio risale al V secolo a.C. ed è dedicato a Castore e Polluce, due degli Argonauti.
  • Tempio di Vulcano: situato all’estremità occidentale della Valle dei Templi e comprendeva 34 colonne.

La visita alla Valle dei Templi è un’esperienza mozzafiato per la maestosità di queste costruzioni che sfidano i secoli. L’orario di apertura è nei feriali dalle 08.30 alle 19.00 (uscita entro le 20.00), festivi e prefestivi dalle 08.30 alle 19.00 (uscita entro le 20.00).

Valle dei templi, luogo di storia al tramonto.

Agrigento, cosa vedere? Naturalmente la Valle dei templi. Foto di Joushua Kettle, Pixabay.

2. Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”

Il Museo Archeologico Regionale conserva i tantissimi reperti ritrovati nella Valle dei Templi durante gli scavi archeologici succedutisi nei secoli.

Si possono ammirare:

  • Statue e bassorilievi greci
  • Ceramiche dal Neolitico all’epoca greca
  • Sarcofagi, stele e maschere in pietra
  • Gioielli ed ex voto
  • Elementi architettonici dei templi

Da non perdere la bellissima collezione di vasi dipinti con scene mitologiche.

Gli orari sono: 9.00 – 19.00 (sia feriali che festivi). Il Biglietto (Solo museo) costa € 8,00 e ridotto € 4,00. Inoltre è anche possibile acquistare la combinazione Biglietto Museo + Valle dei Templi: intero € 13,50 e ridotto € 7.

Entrata del Museo Archeologico di Agrigento.

Foto di Holger Uwe Schmitt, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

3. Il Centro Storico

Il centro storico di Agrigento si sviluppa sul colle di Girgenti, dominato dall’imponente Cattedrale. Le sue vie, strette e suggestive, conducono a belle chiese barocche e a palazzi nobiliari.

Passeggiare per il centro storico permette di scoprire angoli nascosti di grande charme, come Vicolo Santa Anna o Piazzetta Pirandello, dedicata allo scrittore agrigentino Premio Nobel.

Da vedere la Chiesa di Santa Maria dei Greci.

Chiesa del Purgatorio (San Lorenzo), Agrigento.

Foto di Turhan Can Kargin, Unplash.

4. La Via Atenea

Parte del centro storico di Agrigento è la Via Atenea che collega Piazza Pirandello alla Cattedrale di San Gerlando. Si tratta di una vivace arteria piena di negozi, caffè, ristoranti e locali notturni molto frequentati dagli agrigentini.

Passeggiando su Via Atenea si respira l’atmosfera vivace di della città agrigentina, ammirando anche belleziose chiese barocche come quella di San Giuseppe.

Via Atenea ad Agrigento.

Via Atenea.

5. La Cattedrale San Gerlando

La Cattedrale di San Gerlando è il principale luogo di culto della città. Edificata nell’XI secolo, ha subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli.

L’interno presenta la tipica pianta a croce latina a tre navate, con interessanti opere d’arte come la tela dell’Immacolata e il tabernacolo cinquecentesco raffigurante San Girolamo.

Da non perdere il Museo Diocesano ospitato all’interno, con importanti reliquiari e parati sacri.

Orari di apertura tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.

Cattedrale di San Gerlando, Agrigento.

Foto di Mboesch, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

6. La casa natale di Luigi Pirandello

Un articolo su Agrigento non può non menzionare la Casa Natale di Luigi Pirandello, il celebre scrittore e drammaturgo premio Nobel per la letteratura nel 1934. La casa, situata nella contrada Caos, è stata ristrutturata e trasformata in un museo che conserva parte del patrimonio materiale e immateriale appartenuto a Pirandello e alla sua famiglia. Tra le cose da vedere ci sono la biblioteca, la tomba dello scrittore, e una serie di pannelli interattivi che raccontano la sua vita e le sue opere. La Casa Museo Luigi Pirandello è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, tranne il 25 febbraio (festa del patrono) quando chiude alle 13.30. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro per gli adulti e 2 euro per i ridotti.

Agrigento, cosa vedere: casa natale di Luigi Pirandello.

Casa Natale di Luigi Pirandello. Foto di Tommaso, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons.

7. La Scalinata degli Artisti

La scalinata degli artisti è una delle attrazioni più originali e suggestive di Agrigento. Si tratta di una scalinata dipinta con murales e disegni che rappresentano la storia, la cultura e le tradizioni della città. La scalinata è stata realizzata nel 2012 dalla Onlus Culturart, che ha coinvolto artisti locali e internazionali per trasformare un luogo degradato in un’opera d’arte a cielo aperto. La scalinata è diventata famosa in tutto il mondo e ha ricevuto il riconoscimento di essere una delle sedici scalinate più colorate del mondo. La scalinata degli artisti è un luogo da non perdere per chi visita Agrigento, perché offre una panoramica unica e originale della città e del suo patrimonio culturale.

Scalinata degli Artisti di Agrigento dipinta con fichi d'india.

Scalinata degli Artisti. Foto di Enzo Abramo, CC BY 2.0.

8. Il Giardino della Kolymbethra

Il Giardino della Kolymbethra è un luogo incantevole che si trova all’interno del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Si tratta di un antico giardino che risale al periodo greco, quando fu creato come una grande piscina per l’approvvigionamento idrico della città di Akragas. Nel corso dei secoli, il giardino si è arricchito di varie specie vegetali, tra cui agrumi, mandorli, olivi e piante spontanee della macchia mediterranea. Il giardino è gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che lo ha recuperato dopo anni di abbandono e lo ha reso visitabile al pubblico. Il giardino offre una vista mozzafiato sui templi antichi e sul paesaggio circostante, e permette di scoprire la storia e la cultura di questa terra meravigliosa. Il Giardino della Kolymbethra è aperto tutti i giorni con orari diversi a seconda della stagione. Il biglietto d’ingresso costa 7 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini.

Il Giardino della Kolymbethra e un tempio sullo sfondo della collina.

Il Giardino della Kolymbethra. Foto di Vincenzo Cammarata, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

Agrigento: cosa vedere nei dintorni

Ti stai chiedendo dopo la tua visita ad Agrigento, cosa vedere nei dintorni? Se hai più tempo a disposizione, i dintorni dell’agrigentino offrono suggestive località da esplorare. Ecco le principali:

  • Scala dei Turchi: suggestiva scogliera di marna bianca, ideale per rilassarsi al mare
  • Valle dei Templi di Selinunte: spettacolare parco archeologico con templi greci
  • Punta Bianca: riserva naturale con scogliere e calette selvagge
  • Eraclea Minoa: resti dell’antica città greca, con teatro e necropoli
  • Sciacca: bella cittadina termale famosa per le ceramiche artigianali
  • Riserva Naturale Torre Salsa: lunga spiaggia selvaggia circondata da boschi e paludi costiere
  • Farm cultural park: innovativo parco culturale realizzato nel borgo rurale di Favara.

Tante interessanti mete da abbinare per un viaggio indimenticabile! Agrigento e il suo territorio regalano scenari naturali e tesori culturali autentici.

La Scala dei Turchi, Realmonte, Agrigento.

Foto di Marcus Ferguson, Unplash.

Eventi ad Agrigento

Naturalmente Agrigento è famosa per i suoi eventi che si tengono durante l’anno, eccovi i più importanti:
  • La festa di San Gerlando è una delle più antiche e sentite tradizioni di Agrigento, che si svolge ogni anno il 25 febbraio. La festa inizia con la processione delle reliquie del santo, che partono dalla cattedrale e percorrono le vie del centro storico, accompagnate dal clero, dalle autorità civili e militari, dalle confraternite e dai fedeli. Lungo il percorso, la gente offre doni e fiori al santo, che viene salutato con applausi, canti e preghiere. La processione termina con il ritorno alla cattedrale, dove si celebra la messa solenne. La sera, la città si illumina di fuochi d’artificio, che creano un’atmosfera magica e festosa.
  • La festa del mandorlo in fiore è una delle manifestazioni più belle e suggestive di Agrigento, che si tiene ogni anno tra febbraio e marzo, quando i mandorli iniziano a fiorire e colorano di bianco e rosa le colline intorno alla Valle dei Templi. La festa celebra il mito di Acamante e Fillide, due amanti che vennero trasformati in alberi di mandorlo. La festa prevede una serie di eventi culturali, musicali, folkloristici e gastronomici, che coinvolgono gruppi provenienti da tutto il mondo. Tra gli appuntamenti più importanti ci sono l’accensione della fiaccola dell’amicizia davanti al tempio della Concordia, la sfilata dei carretti siciliani e dei gruppi folkloristici nel centro storico, il festival internazionale del folklore e il festival dei bambini del mondo.
  • Il FestiValle è un festival internazionale di musica e arti digitali che si svolge ogni anno ad agosto nella Valle dei Templi di Agrigento. Il festival offre una varietà di concerti, spettacoli, proiezioni e incontri con artisti provenienti da tutto il mondo, che si esibiscono in scenari suggestivi come il Tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, il Giardino della Kolymbethra e la spiaggia. Il FestiValle è un’occasione per vivere un’esperienza unica di cultura, divertimento e bellezza in uno dei siti archeologici più importanti del mondo.
Indiani durante la Festa del Mandorlo in Fiore.

Celebrazione durante la Festa del Mandorlo in Fiore. Foto di Gaetmarav, Pixabay.

Dove mangiare ad Agrigento

“Cu mancia fa muddichi” – Proverbio agrigentino

Agrigento offre diverse opzioni per mangiare piatti genuini della tradizione siciliana, da abbinare ai noti vini locali. Ecco i migliori ristoranti e pizzerie dove gustare le specialità agrigentine:

  • Trattoria dei Templi: antipasti, pasta e secondi di pesce in un locale accogliente.
  • Ristorante PerBacco: elegante ristorante con un menu a base di piatti tipici siciliani.
  • Pizzeria Quadrivio: vasta scelta di pizze e focacce.
  • Ristorante L’Ambasciata di Sicilia: piatti della tradizione culinaria siciliana abbinati ad una ricercata preparazione.

Se cerchi una cucina più informale, in centro ci sono ottime tavole calde, rosticcerie e fast food con specialità locali.

Dove dormire ad Agrigento

Agrigento dispone di diverse soluzioni di alloggio per tutte le tasche. Ecco le migliori:

  • Hotel 4 stelle: offrono ottimi servizi, posizione centrale e spesso vista panoramica. Tra i migliori Grand Hotel Mosè, Colleverde Park, Della Valle.
  • B&B: confortevoli e spesso ospitati in eleganti dimore storiche nel centro di Agrigento. Ottime le recensioni di PortAtenea e Il Giardino di Kolymbetra.
  • Agriturismi: esperienza autentica a contatto con la campagna agrigentina. Tra i migliori Baglio San Nicola e Raffo.
  • Affittacamere: semplici ma confortevoli, ideali per coppie e famiglie. Consigliati Camere a Sud e Domus Cese.

Come arrivare ad Agrigento

Ecco le migliori opzioni per arrivare ad Agrigento:

  • In auto: si può raggiungere Agrigento seguendo le strade statali o le autostrade. Da Palermo si prende la SS121 e l’uscita Agrigento/SS189. Da Trapani o Selinunte si prende la SS115. Da Catania si prende la A19 verso Palermo e si esce a Caltanissetta per la SS640. Da Siracusa si segue la A18 verso Catania e poi la A19 e la SS640. Da Ragusa si segue la SS115
  • In autobus: il bus è il mezzo pubblico più comodo per raggiungere Agrigento da molte località siciliane, grazie alle corse disponibili con SAIS Trasporti e altre compagnie. Gli autobus arrivano alla Stazione Centrale di Agrigento.
  • In treno: : Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta, da dove si può raggiungere Catania, Siracusa e Messina. Potrete scendere alla stazione centrale.
  • In aereo: si può atterrare negli aeroporti di Palermo, Trapani, Comiso o Catania e poi proseguire in autobus o in macchina.

Quando andare ad Agrigento

Agrigento gode di un clima mediterraneo mite e soleggiato, che permette di visitarla piacevolmente in tutte le stagioni.

  • Autunno: l’autunno è una stagione tranquilla e piacevole per visitare Agrigento, perché le temperature sono ancora gradevoli e le folle sono minori. È anche un periodo in cui si possono gustare i prodotti tipici della terra, come il mosto e le olive.
  • Inverno: l’inverno è la stagione meno affollata e più economica per visitare Agrigento, ma anche la più fredda e piovosa. Tuttavia, ci sono ancora delle attrazioni da scoprire, come il centro storico della città, dove si possono ammirare monumenti, chiese e musei, o la villa romana di Durrueli a Punta Grande, un sito archeologico che si può visitare solo su prenotazione. Inoltre, in occasione del Natale, si possono ammirare i presepi viventi nelle varie località della provincia.
  • Primavera: la primavera è una buona stagione per visitare Agrigento, perché il clima è mite e le piante sono in fiore. Inoltre, in primavera si celebra la famosa Sagra del Mandorlo in Fiore, una manifestazione folkloristica che si tiene ogni anno tra febbraio e marzo nella Valle dei Templi.
  • Estate: l’estate è la stagione ideale per chi ama il mare e il sole, ma anche per chi vuole assistere a spettacoli e concerti all’aperto. Agrigento offre infatti diverse spiagge e località balneari, come San Leone, Porto Empedocle, Scala dei Turchi e Punta Bianca.

Agrigento, cosa vedere? Tiriamo le somme!

Si conclude questo viaggio sui migliori posti da visitare di Agrigento, la città dei templi unica al mondo. Speriamo che questa guida, che abbraccia non solo le attrazioni principali, ma anche gli eventi locali e i ristoranti migliori, sia stata di grande utilità nella pianificazione del vostro itinerario. Che questo viaggio sia un’esperienza indimenticabile, arricchita dalla bellezza e dall’incanto che Agrigento ha da offrire.