Scicli: cosa vedere, fare e dove mangiare, nella perla del Barocco Siciliano

Scicli è una città libero consorzio comunale di Ragusa, in Sicilia, famosa per il suo patrimonio artistico e culturale. Scicli è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002, insieme ad altre città del Val di Noto, per il suo splendido esempio di architettura barocca. Scicli è anche nota per essere una delle location della serie televisiva Il commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Scicli è una città che ti conquisterà con il suo fascino, la sua storia e la sua bellezza.

In questo articolo scopriremo: cosa vedere a Scicli e dintorni, la cucina tipica, gli eventi e tante curiosità che hanno reso Scicli una perla del barocco siciliano.

Contenuti

Storia di Scicli

Scicli ha una storia antica e affascinante, che ha lasciato tracce e testimonianze nel suo territorio e nella sua architettura. Scicli ha origine nell’epoca preistorica, quando il suo territorio fu abitato da popolazioni sicule, che si stabilirono nelle grotte scavate nella roccia, che costituiscono il nucleo originario della città.

In epoca greco-romana, il suo territorio fu colonizzato dai Greci, che le diedero il nome di Sikla, che significa “pianta di fico”. I Greci fondarono la città in una posizione strategica, tra due fiumi, l’Irminio e il Modica, e la dotarono di un’acropoli, di un teatro e di un tempio. I Romani conquistarono la città nel III secolo a.C., e la integrarono nella provincia di Sicilia, migliorando le infrastrutture e le comunicazioni.

Dal medioevo, quando il suo territorio fu invaso dai Bizantini, dagli Arabi, dai Normanni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Aragonesi, che si alternarono nel dominio della città, influenzandone la cultura, la religione e la lingua.

Dopo terremoto del 1693, che diede anche per una rinascita artistica e architettonica, la città fu ricostruita secondo lo stile barocco, che caratterizza ancora oggi il suo centro storico, con le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi monumenti.

Successivamente il suo territorio fu coinvolto nelle vicende storiche e politiche vivendo momenti di crisi e di sviluppo, di emigrazione e di immigrazione, di trasformazione e di conservazione. Oggi la città è stata valorizzata di vista culturale e turistico, grazie al suo patrimonio artistico e naturale, e come location della fiction Il commissario Montalbano.

Salita di Scicli.

Fotografia di Scicli.

Caratteristiche della Città

Ubicata in confluenza di tre valli fluviali, cinta da colline rocciose e digradante verso il mare, la città di Scicli è ornata di splendide architetture dai mille volti. Situata a 30 km da Ragusa ed a 5 km dal mare, presenta un abitato urbano dislocato lungo il corso di due cave ed orientato verso la costa; per questa particolarità geografica che le permetteva il controllo dei fiumi navigabili e del litorale, Scicli fin dall'antichità ha sempre mantenuto una presenza umana costante nei secoli. Conquistata dagli Arabi, poi dai Normanni che si insediarono sulle alture e sulla zona del Colle San Matteo (come testimonia l'omonima chiesa e resti di abitazioni collocate su questa ripida collina rocciosa) Scicli deve però, come gli altri centri limitrofi, il suo aspetto attuale alla ricostruzione successiva al sisma del 1693: tale intervento urbanistico portò progressivamente gli abitanti ad abbandonare le alture per scendere a valle, costruendo così una nuova città.

Il Teatro di Pietra

Questa città "nuova" può essere definita "Teatro di pietra": pietra che da secoli avvolge la città di Scicli in Sicilia, plasmandola con le forme ed i caratteri del Barocco, esprimendo perfettamente il concetto di "Maraviglia". Le architetture dialogano con l'ambiente, si estendono nello spazio urbano con le loro forme concave e convesse, i palazzi sono raccolti e si chiudono tra loro come scenografie teatrali, dove i personaggi ritratti nelle mensole dei balconi sono gli spettatori: i protagonisti siamo noi uomini, passeggeri, turisti o abitanti che ci muoviamo su quelle scene, in una commedia umana che dura da più di tre secoli.

Ogni elemento architettonico tradizionale qui subisce delle evoluzioni, in relazione allo spazio circostante: pensiamo alle paraste che si deformano ed alle pareti mistilinee sotto cui si innestano questi mascheroni, erme zoomorfe e figurazioni caricaturali che accompagnano il passante lungo il suo cammino quasi seguendolo con lo sguardo, sorprendendolo con espressioni teatrali, a volta caricaturali.

Per cosa è famosa Scicli?

Scicli è famosa per diversi motivi, che la rendono una città unica e affascinante:

  • Il suo centro storico, che è un capolavoro di architettura barocca, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Scicli è ricca di chiese, palazzi, monumenti e angoli suggestivi, che testimoniano la sua storia e la sua cultura.
  • L'essere divenuta location della fiction Il commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Scicli è una delle location principali della serie televisiva, che ha contribuito a far conoscere la città e il suo territorio a livello nazionale e internazionale. Scicli è la sede del Palazzo del Commissario, dove si trova l’ufficio del protagonista, interpretato da Luca Zingaretti.
  • La sua tradizione dolciaria, che si basa su ingredienti semplici e genuini, come il miele, le mandorle, il sesamo e la cannella. Scicli è nota per i suoi dolci tipici, come le scacce, le cubbaita, i mustazzola e in particolar modo la testa di turco, che si possono trovare nelle pasticcerie e nelle botteghe artigianali della città.
  • La sua vicinanza al mare, che le permette di offrire un’ampia scelta di spiagge e località balneari, dove poter godere del sole, del relax e del divertimento. Scicli è a pochi chilometri da Sampieri, Donnalucata e Marina di Ragusa, che sono tra le mete più apprezzate dai turisti e dai residenti.

Itinerario Storico della Città di Scicli

Il nostro itinerario di visita ha come asse iniziale la via Mormino Penna, l'anima barocca di Scicli, dove ci soffermeremo su Palazzo Beneventano, sulla chiesa di San Giovanni Evangelista, Palazzo Spadaro e la chiesa di Santa Teresa, per poi proseguire verso Piazza Italia, dove ammireremo Palazzo Fava, la attigua chiesa di San Bartolomeo e la chiesa madre di Sant'Ignazio. Ecco le tappe da non perdere:

1. Via Mormino Penna

Via Mormino Penna, è la via più suggestiva della città, l'anima del "Teatro di pietra"; palazzi nobiliari e chiese si alternano in un tripudio di forme e figure, in uno spazio sospeso nel tempo. I principali monumenti che si incontrano sono Palazzo Beneventano, municipio, costruito nel 1906 su ex monastero benedettino di San Giovanni Evangelista, la Piazza per la musica, la chiesa di San Giovanni e Palazzo Spadaro. Ricordiamo anche le chiese di San Michele e Santa Teresa.

Proseguendo lungo la via, potrai ammirare il Palazzo Municipale, sede del comune, che si distingue per la sua elegante facciata e per il suo balcone monumentale. Il palazzo è anche noto come il Palazzo del Commissario, perché qui si trova l’ufficio del commissario Montalbano nella fiction televisiva.

Via Mormino Penna, Scicli.

Fotografia di Via Mormino Penna.

2. Chiesa di Santa Teresa

La Chiesa di Santa Teresa apre architettonicamente il prospetto di via Penna la chiesa di Santa Teresa, anch'essa prodotto della ristrutturazione post sismica. La facciata, caratterizzata da un originalissimo rosone quadrilobato, presenta un portico soprastante in parte decentrato. L'interno a navata unica, recentemente restaurato presenta decorazioni rococò di gusto tardo settecentesco, con integrazioni di inizi Ottocento.

Chiesa di Santa Teresa, Scicli.

Fotografia della Chiesa di Santa Teresa.

3. Palazzo Spadaro

Il Palazzo Spadaro è uno dei più imponenti e maestosi di Scicli, situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Teresa. Il palazzo settecentesco fu fatto costruire da una delle famiglie aristocratiche più importanti di Scicli in Sicilia. Il palazzo ospita al suo interno il Museo del Costume, che espone abiti e accessori dal XVIII al XX secolo.

Palazzo Spadaro, Scicli.

Fotografia di Palazzo Spadaro.

4. Chiesa di San Giovanni Evangelista

Su via Mormino Penna, proseguendo verso il Palazzo del Municipio, troviamo la chiesa di San Giovanni Evangelista, un tempo annessa al monastero delle benedettine (distrutto per far posto al Palazzo Comunale) fu ricostruita nel 1760 da fra' Alberto Maria e Vincenzo Sinatra. La facciata mistilinea, caratterizzata da alternanza di concavo e convesso mostra con il suo corpo centrale a torre uno slancio verticale di colonne libere. Interessanti le ringhiere in ferro battuto che ricoprono i finestroni dei due ordini superiori, vivacizzando l'insieme architettonico. Altro particolare interessante della chiesa è la pianta ellittica, che culmina con abside semicircolare e decorata al suo interno da stucchi e dorature.

Chiesa di San Giovanni Evangelista.

Fotografia della Chiesa di San Giovanni Evangelista.

5. Palazzo Beneventano

Il Palazzo Beneventano è senza dubbio uno dei monumenti simbolo della città, realizzato in una precisa posizione urbanistica che lo rese una fastosa quinta scenografica delle principali vie settecentesche di città; da qui è possibile addentrarsi verso i più antichi quartieri della città, Vauso, Chiafura e San Vito. Nel pian terreno le antiche porte su strada, caratterizzate dai sovrastanti archi spezzati, sono ormai trasformate in finestre in seguito all'abbassamento del livello stradale, dovuto a lavori del XIX secolo. Le splendide balconate, sono caratterizzate da mensole con figure antropomorfe e sono abbellite da raffinate ringhiere bombate; queste, realizzate in ferro battuto conservano l'originale forma cosi concepita per sostenere le abbondanti vesti delle nobildonne che vi si sporgevano. Celebri le due teste africane sullo spigolo del palazzo, sormontate dallo stemma nobiliare della famiglia Beneventano.

Palazzo Beneventano.

Fotografia del Palazzo Beneventano.

6. Piazza Italia

La Piazza Italia, centro della città di Scicli, è attorniata da palazzi settecenteschi, può essere interessante punto di partenza per vedere l'estensione dell'abitato urbano barocco, alle pendici del colle san Matteo di cui emerge la propaggine dell'alto sperone roccioso. Vi si affaccia la Chiesa madre di Sant’Ignazio e Palazzo Fava. La piazza è il cuore della vita sociale e culturale della città, dove si svolgono le principali manifestazioni e feste.

Scicli, panorama di piazza Italia.

Fotografia di Piazza Italia.

7. Chiesa madre di Sant’Ignazio

Giungendo in Piazza Italia si ammira la chiesa madre, già chiesa dell'ordine dei Gesuiti dedicata a Sant'Ignazio, fondata nel 1629 e successivamente ricostruita nel settecento. Al suo interno nella navata sinistra è conservata la Madonna dei Milici, pregevole opera in cartapesta in cui la Madonna è ritratta sopra un cavallo bianco con la spada sguainata nell'atto di combattere i Saraceni, due dei quali sotto gli zoccoli del cavallo. Questo simulacro, legato alla battaglia storica del 1091 tra Normanni e Saraceni, è protagonista della caratteristica "Festa dei Milici", festa che si svolge a giugno proprio in Piazza Italia, e che rievoca la suddetta battaglia, combattuta nella piana di Donnalucata e vinta dai Normanni.

Chiesa madre di Sant'Ignazio.

Fotografia della Chiesa Madre di Sant'Ignazio.

8. Palazzo Fava

Palazzo Fava In posizione dominante su Piazza Italia, Palazzo Fava merita attenzione per l'eleganza delle sue linee architettoniche e per la sua struttura decorativa. Due paraste a bugnato definiscono le estremità della facciata, caratterizzata da sei vani bottega nel pian terreno, con relativi balconi a motivi floreali e mascheroni; tra questi ultimi sono pregevoli quelli verso via San Bartolomeo, con grifoni, cavalli alati, visi barbuti.

Palazzo Fava.

Fotografia di Palazzo Fava.

9. Chiesa di San Bartolomeo

Proseguendo per via di San Bartolomeo si giunge davanti all'omonima chiesa, che costruita nel XV secolo fu una delle poche a sopravvivere allo storico sisma, anche se il prospetto attuale risale però al XIX secolo. All'interno si conserva un interessante presepe in legno di tiglio del napoletano Pietro Padula (1773-76), che ha rinnovato una composizione preesistente del XVI secolo. In sagrestia è presente una deposizione attribuita a Mattia Preti.

Chiesa di San Bartolomeo

Fotografia della Chiesa di San Bartolomeo.

10. Piazza del Municipio ("Commissariato di Vigata")

Riprendendo via San Bartolomeo e superando Piazza Italia, si prosegue lungo via Nazionale per raggiungere un’altra piazza. La piazza del Comune di Scicli è il luogo dove si trova il commissariato di Vigata, la città immaginaria dove si svolgono le storie del commissario Montalbano, il celebre personaggio creato dallo scrittore Andrea Camilleri. Il palazzo del Comune, che ospita il commissariato, è un elegante edificio con una facciata ornata da colonne e balconi.

Vista esterna del palazzo Municipale di Scicli (Ragusa).

Fotografia del palazzo Municipale di Scicli. Valentina De Santis, CC BY-SA 3.0 DEED, Wikimedia Commons.

11. Chiesa della Madonna del Carmine

Continuando su via Nazionale si raggiunge la Chiesa della Madonna del Carmine, uno dei complessi architettonici più interessanti della città di Scicli. La chiesa e il convento dei Padri Carmelitani, esempio di raffinato rococò, furono ricostruiti dopo il terremoto del 1693, su progetto di Fra Alberto Maria di San Giovanni Battista. L’interno della chiesa, a navata unica, si presenta totalmente bianco, impreziosito dagli stucchi del maestro Gianforma e di Salvatore Alì, e da grandi dipinti settecenteschi, quasi tutti di Costantino Carasi di Noto. Nella parte absidale, vi è una nicchia che ospita la scultura della Madonna del Carmelo con bambino, realizzata 1774, e impreziosita da una veste argentea a motivi floreali. La chiesa è un luogo del cuore per i fedeli e i visitatori, che ne apprezzano la bellezza e la spiritualità.

Chiesa del Carmine, Scicli.

Fotografia della Chiesa della Madonna del Carmine.

Itinerario Naturalistico dei dintorni di Scicli

1. Chiafura

Suggestiva e di grande interesse demoantropologico è la visita alle Grotte di Chiafura, sul fianco del colle San Matteo, dove si apre un numero impressionante di insenature fino a qualche decennio fa abitate. Molte sono oggi abbandonate, mentre quelle vicine al manto stradale sono attualmente utilizzate come depositi o cantine.

Chiesa di San Matteo.

Fotografia dell colle San Matteo.

2. Riserva Naturale del Fiume Irminio

A circa 12 km da Scicli si trova la Riserva Naturale del Fiume Irminio, una delle aree naturali protette della Sicilia, che si estende intorno alla foce dell'omonimo fiume, il più lungo della provincia di Ragusa. La riserva ospita una ricca biodiversità di flora e fauna, e anche splendidi paesaggi costieri, con dune mobili, falesie e macchia mediterranea3. Un luogo ideale per gli amanti della natura e del trekking, che possono percorrere i quattro sentieri della riserva: il Sentiero del Carrubbo, il Sentiero del Gelso, il Sentiero del Retroduna e il Sentiero Regia Trazzera.

Spiagge vicino Scicli

Se cerchi una vacanza al mare in Sicilia, le spiagge del ragusano vicino Scicli sono tra le più belle e suggestive della regione. Scicli è un gioiello del barocco siciliano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e offre una costa di svariati chilometri con sabbia fine e dorata, bagnata da un mare cristallino. Tra le spiagge più famose e apprezzate, ti consigliamo di visitare:

1. Sampieri

Sampieri è una frazione di Scicli, situata a circa 10 km dalla città. È una spiaggia lunga e ampia, dotata di diversi lidi attrezzati e di una zona libera. La sabbia è morbida e chiara, il mare è pulito e trasparente, con un fondale basso e sabbioso. La spiaggia è dominata dai resti della fornace Penna, che è stata utilizzata come set cinematografico per la serie del Commissario Montalbano. Sampieri è una spiaggia ideale per le famiglie, ma anche per i giovani che vogliono divertirsi e praticare sport acquatici.

Barca vicino a una trazzera con alberi e la spiaggia con il mare di Sampiari.

Spiaggia di Sampieri. Fotografia di pintxomoruno tramite VisualHunt

2. Donnalucata

Donnalucata è un altro borgo marinaro di Scicli, distante circa 9 km dal capoluogo. È costituito da spiagge di sabbia dorata, che si estendendono tra due scogliere. Il mare è calmo e limpido, con un fondale che degrada dolcemente. La spiaggia è frequentata sia da residenti che da turisti, ed è dotata di vari servizi, come bar, ristoranti, gelaterie e negozi. Donnalucata è una spiaggia perfetta per rilassarsi e godersi il sole, ma anche per fare una passeggiata sul lungomare o visitare il mercato del pesce.

Spiaggia di Donnalucata.

Spiaggia di Donnalucata. Fotografia di Davide Mauro tramite Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

3. Marina di Ragusa

Marina di Ragusa è la località balneare più rinomata e vivace della provincia di Ragusa, a circa 18 km da Scicli. È una spiaggia di sabbia fine e bianca, lunga circa 4 km, che si affaccia su un mare azzurro e brillante. La spiaggia è attrezzata con ombrelloni, sdraio, docce, bagni e cabine, e offre la possibilità di praticare vari sport, come surf, windsurf, kitesurf, vela e canoa. Marina di Ragusa è una spiaggia adatta a tutti, ma soprattutto ai giovani che vogliono divertirsi e fare nuove amicizie. La spiaggia è infatti circondata da numerosi locali, pub, discoteche e pizzerie, che animano la vita notturna della zona.

Spiaggia di Marina di Ragusa al tramonto.

Fotografia della spiaggia di Marina di Ragusa.

4. Punta Secca

Punta Secca è una frazione di Santa Croce Camerina, a circa 25 km da Scicli. È una spiaggia di sabbia dorata, lunga circa 1 km, che si estende tra due faraglioni. Il mare è caldo e trasparente, con un fondale sabbioso e pescoso. La spiaggia è famosa per essere il luogo in cui si trova la casa del Commissario Montalbano, il protagonista della serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Punta Secca è una spiaggia ideale per chi ama la cultura e la letteratura, ma anche per chi vuole rilassarsi e fare il bagno in un mare incantevole.

Spiaggia di Punta Secca, con case e acqua cristallina.

Spiaggia di Punta Secca, celebre set della fiction "Il Commissario Montalbano"

Cosa si mangia a Scicli?

Scicli è una città che incanta per la sua bellezza artistica, ma anche per la sua gastronomia tipica del ragusano, ricca e variegata, frutto della sua storia e della sua cultura. Tra i dolci tipici di Scicli, spiccano la testa di turco, un dolce di pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera, le cubbaita, dei torroncini di miele e sesamo, e i mustazzola, dei biscotti di mandorle e cannella. Per i palati salati, Scicli propone piatti come la pasta con le sarde, una pasta condita con sardine, finocchietto selvatico, uvetta e pinoli, le scacce, delle focacce ripiene di formaggio, verdure o carne, e il Cucciddatu Scaniatu, un pane farcito con salsiccia, cipolla e pomodoro. I vini locali del ragusano e siracusano, come il Cerasuolo di Vittoria, il Nero d’Avola e il Moscato di Noto, sono l’ideale per accompagnare i tuoi pasti.

Scacce, piatto tipico della Gastronomia Ragusana.

Fotografia di una scaccia siciliana.

Dove mangiare a Scicli?

A Scicli si può mangiare in diversi posti, a seconda dei gusti, delle esigenze e del budget. Ecco i migliori locali di ristoro dove assaporare i piatti della tradizione sciclitana:

  • Ristoranti: tra i ristoranti più rinomati di Scicli, ci sono il Ristorante La Grotta, che offre piatti a base di pesce fresco, il Ristorante Quore Matto, con i suoi piatti raffinati, e Donna Luisa, che presenta piatti tradizionali e genuini.
  • Trattorie: tra le trattorie più apprezzate di Scicli, ci sono la Osteria Mamma Rosa, che offre piatti della tradizione siciliana, la Osteria Tre Colli, che propone piatti saporiti e vista con terrazza sul centro storico, e la Osteria del Ponte, che presenta una cucina tipica del territorio sciclitano e con prodotti freschi a km zero.
  • Pizzerie: tra le pizzerie più frequentate di Scicli, ci sono Camiolo Pizza & Ciccia, che offre pizze a lunga maturazione con lievito madre, Pinsère, con materie prime freschissime e locali, preparate con tecniche innovative con rispetto della tradizione, e Arte Barocca Pizzeria, che presenta oltre 40 pizze, e Impasti speciali con farine di grano antico.
  • Pasticcerie: tra le pasticcerie più famose di Scicli, ci sono la Dolceria Modicana, che offre dolci tipici e artigianali, Dolcebarò, con la sua pasticceria classica, e la Pasticceria Basile, con i suoi cannoli tipici della pasticceria siciliana.

Eventi e Feste Popolari

  • Il Gioia è una festa molto particolare e famosa che si celebra a Scicli, in Sicilia, il giorno di Pasqua. La gente porta in processione una statua del Cristo Risorto, chiamata l’Uomo Vivo, e la fa girare e ballare al ritmo della musica. La Gioia intensa e condivisa di questi attimi, è ben rappresentata dall’esplosione degli artistici fuochi d’artificio che, dall’alto del colle di San Matteo, riempiono tutta la vallata che sembra avvolgere uomini e cose dentro una nuvola di suoni e colori.
  • La Madonna delle Milizie è una festa popolare che si svolge ogni anno a Scicli, per ricordare una battaglia vinta dai cristiani contro i saraceni nel 1091. La festa si tiene l’ultimo sabato di maggio, e prevede una rievocazione storica con sfilate in costume, duelli e danze, e una processione con la statua della Madonna a Cavallo. La festa è anche un’occasione per gustare i prodotti tipici della gastronomia sciclitana, come il dolce già citato, Testa di Turco, a forma di turbante, che simboleggia la sconfitta dei saraceni.
Pasqua a Scicli, processione 'U Gioia.

Fotografia della famosa processione pasquale "Il Gioia".

Curiosità di Scicli

Scicli è una città ricca di curiosità, che la rendono ancora più interessante e attraente. Scicli è una città che:

  • Ha ispirato la Vigata del piccolo schermo, la città immaginaria dove si svolgono le storie del commissario Montalbano, il personaggio creato dallo scrittore Andrea Camilleri. Camilleri scelse come luogo della Vigata dei romanzi, la sua città natale Porto Empedocle. Gran parte delle scene di Vigata sono state girate a Scicli.
  • Piero Guccione è stato un famoso pittore e scultore nato a Scicli nel 1935. Le sue opere sono esposte in importanti musei e gallerie in Italia e all’estero.
  • Lo stemma cittadino ha un’origine leggendaria, e raffigura un leone rampante. Si narra che il leone fu scolpito da Ercole, l’eroe mitologico, nelle vicinanze della Torre dei Tre Cantoni, noto anche come Castelluccio di Scicli.
  • Scicli ha una delle più grandi collezioni di costumi tradizionali siciliani, con tantissimi pezzi tra abiti, accessori, gioielli e tessuti. La collezione è frutto di una capillare ricerca etnografica iniziata nei primi anni ’90 del Novecento da Giovanni Portelli e Giovanna Giallongo, che ha raccolto i costumi provenienti da diverse zone della Sicilia. La collezione è visitabile nel Museo del Costume di Scicli.
  • Scicli ha una delle più antiche farmacie d’Italia, la Farmacia Cartia, fondata nel 1902. La farmacia conserva un prezioso patrimonio di arredi, strumenti, vasi e libri antichi, che sono esposti al pubblico.

Come arrivare a Scicli

Scicli è una splendida città barocca situata nel sud-est della Sicilia, a circa 25 km da Ragusa. Se vuoi visitare questa perla del Val di Noto, hai diverse opzioni per raggiungerla:

  • In auto: puoi arrivare a Scicli in auto seguendo la strada statale 115 e le indicazioni per la città. Il viaggio dura circa 40 minuti da Ragusa e un'ora e mezza da Catania.
  • In bus: puoi prendere un bus da diverse città siciliane verso Modica e da lì cambiare per Scicli. I bus partono dalle stazioni ferroviarie e dagli aeroporti principali. Il tempo di percorrenza varia a seconda della città di partenza e delle coincidenze. Per maggiori informazioni sugli orari e le tariffe, consulta il sito web delle autolinee regionali.
  • In aereo: puoi atterrare a uno dei tre aeroporti vicini a Scicli: Catania, Comiso o Palermo. Da Catania e Palermo, puoi prendere un bus diretto o con cambio a Modica. Da Comiso, puoi optare per un taxi o un'auto a noleggio. Il tempo di trasferimento dipende dall'aeroporto e dal mezzo scelto.
  • In treno: puoi raggiungere Scicli in treno da diverse città siciliane, ma dovrai cambiare a Modica e da lì prendere un bus. Il treno è il mezzo più economico ma anche il più lento. Per maggiori informazioni sugli orari e le tariffe, consulta il sito web delle ferrovie.

Conclusione: Scicli, una città che ti farà sognare

Scicli è una città che ti conquista al primo sguardo, con la sua bellezza barocca, i suoi colori e i suoi profumi. Qui puoi ammirare le opere d’arte che hanno reso famosa questa città nel mondo, dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO. Puoi anche immergerti nella natura, scoprendo i paesaggi mozzafiato che circondano Scicli, tra grotte, fiumi e spiagge da sogno. E poi puoi deliziare il tuo palato, assaporando i sapori della tradizione siciliana, fatta di ingredienti genuini e ricette antiche. Scicli è una città che ti aspetta, che ti accoglie e che ti fa innamorare. Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici e seguici sui social per scoprire altre meraviglie della Sicilia.

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Scicli: cosa vedere, fare e dove mangiare, nella perla del Barocco Siciliano

Scicli è una città libero consorzio comunale di Ragusa, in Sicilia, famosa per il suo patrimonio artistico e culturale. Scicli è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002, insieme ad altre città del Val di Noto, per il suo splendido esempio di architettura barocca. Scicli è anche nota per essere una delle location della serie televisiva Il commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Scicli è una città che ti conquisterà con il suo fascino, la sua storia e la sua bellezza.

In questo articolo scopriremo: cosa vedere a Scicli e dintorni, la cucina tipica, gli eventi e tante curiosità che hanno reso Scicli una perla del barocco siciliano.

Contenuti

Storia di Scicli

Scicli ha una storia antica e affascinante, che ha lasciato tracce e testimonianze nel suo territorio e nella sua architettura. Scicli ha origine nell’epoca preistorica, quando il suo territorio fu abitato da popolazioni sicule, che si stabilirono nelle grotte scavate nella roccia, che costituiscono il nucleo originario della città.

In epoca greco-romana, il suo territorio fu colonizzato dai Greci, che le diedero il nome di Sikla, che significa “pianta di fico”. I Greci fondarono la città in una posizione strategica, tra due fiumi, l’Irminio e il Modica, e la dotarono di un’acropoli, di un teatro e di un tempio. I Romani conquistarono la città nel III secolo a.C., e la integrarono nella provincia di Sicilia, migliorando le infrastrutture e le comunicazioni.

Dal medioevo, quando il suo territorio fu invaso dai Bizantini, dagli Arabi, dai Normanni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Aragonesi, che si alternarono nel dominio della città, influenzandone la cultura, la religione e la lingua.

Dopo terremoto del 1693, che diede anche per una rinascita artistica e architettonica, la città fu ricostruita secondo lo stile barocco, che caratterizza ancora oggi il suo centro storico, con le sue chiese, i suoi palazzi, i suoi monumenti.

Successivamente il suo territorio fu coinvolto nelle vicende storiche e politiche vivendo momenti di crisi e di sviluppo, di emigrazione e di immigrazione, di trasformazione e di conservazione. Oggi la città è stata valorizzata di vista culturale e turistico, grazie al suo patrimonio artistico e naturale, e come location della fiction Il commissario Montalbano.

Salita di Scicli.

Fotografia di Scicli.

Caratteristiche della Città

Ubicata in confluenza di tre valli fluviali, cinta da colline rocciose e digradante verso il mare, la città di Scicli è ornata di splendide architetture dai mille volti. Situata a 30 km da Ragusa ed a 5 km dal mare, presenta un abitato urbano dislocato lungo il corso di due cave ed orientato verso la costa; per questa particolarità geografica che le permetteva il controllo dei fiumi navigabili e del litorale, Scicli fin dall'antichità ha sempre mantenuto una presenza umana costante nei secoli. Conquistata dagli Arabi, poi dai Normanni che si insediarono sulle alture e sulla zona del Colle San Matteo (come testimonia l'omonima chiesa e resti di abitazioni collocate su questa ripida collina rocciosa) Scicli deve però, come gli altri centri limitrofi, il suo aspetto attuale alla ricostruzione successiva al sisma del 1693: tale intervento urbanistico portò progressivamente gli abitanti ad abbandonare le alture per scendere a valle, costruendo così una nuova città.

Il Teatro di Pietra

Questa città "nuova" può essere definita "Teatro di pietra": pietra che da secoli avvolge la città di Scicli in Sicilia, plasmandola con le forme ed i caratteri del Barocco, esprimendo perfettamente il concetto di "Maraviglia". Le architetture dialogano con l'ambiente, si estendono nello spazio urbano con le loro forme concave e convesse, i palazzi sono raccolti e si chiudono tra loro come scenografie teatrali, dove i personaggi ritratti nelle mensole dei balconi sono gli spettatori: i protagonisti siamo noi uomini, passeggeri, turisti o abitanti che ci muoviamo su quelle scene, in una commedia umana che dura da più di tre secoli.

Ogni elemento architettonico tradizionale qui subisce delle evoluzioni, in relazione allo spazio circostante: pensiamo alle paraste che si deformano ed alle pareti mistilinee sotto cui si innestano questi mascheroni, erme zoomorfe e figurazioni caricaturali che accompagnano il passante lungo il suo cammino quasi seguendolo con lo sguardo, sorprendendolo con espressioni teatrali, a volta caricaturali.

Per cosa è famosa Scicli?

Scicli è famosa per diversi motivi, che la rendono una città unica e affascinante:

  • Il suo centro storico, che è un capolavoro di architettura barocca, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Scicli è ricca di chiese, palazzi, monumenti e angoli suggestivi, che testimoniano la sua storia e la sua cultura.
  • L'essere divenuta location della fiction Il commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Scicli è una delle location principali della serie televisiva, che ha contribuito a far conoscere la città e il suo territorio a livello nazionale e internazionale. Scicli è la sede del Palazzo del Commissario, dove si trova l’ufficio del protagonista, interpretato da Luca Zingaretti.
  • La sua tradizione dolciaria, che si basa su ingredienti semplici e genuini, come il miele, le mandorle, il sesamo e la cannella. Scicli è nota per i suoi dolci tipici, come le scacce, le cubbaita, i mustazzola e in particolar modo la testa di turco, che si possono trovare nelle pasticcerie e nelle botteghe artigianali della città.
  • La sua vicinanza al mare, che le permette di offrire un’ampia scelta di spiagge e località balneari, dove poter godere del sole, del relax e del divertimento. Scicli è a pochi chilometri da Sampieri, Donnalucata e Marina di Ragusa, che sono tra le mete più apprezzate dai turisti e dai residenti.

Itinerario Storico della Città di Scicli

Il nostro itinerario di visita ha come asse iniziale la via Mormino Penna, l'anima barocca di Scicli, dove ci soffermeremo su Palazzo Beneventano, sulla chiesa di San Giovanni Evangelista, Palazzo Spadaro e la chiesa di Santa Teresa, per poi proseguire verso Piazza Italia, dove ammireremo Palazzo Fava, la attigua chiesa di San Bartolomeo e la chiesa madre di Sant'Ignazio. Ecco le tappe da non perdere:

1. Via Mormino Penna

Via Mormino Penna, è la via più suggestiva della città, l'anima del "Teatro di pietra"; palazzi nobiliari e chiese si alternano in un tripudio di forme e figure, in uno spazio sospeso nel tempo. I principali monumenti che si incontrano sono Palazzo Beneventano, municipio, costruito nel 1906 su ex monastero benedettino di San Giovanni Evangelista, la Piazza per la musica, la chiesa di San Giovanni e Palazzo Spadaro. Ricordiamo anche le chiese di San Michele e Santa Teresa.

Proseguendo lungo la via, potrai ammirare il Palazzo Municipale, sede del comune, che si distingue per la sua elegante facciata e per il suo balcone monumentale. Il palazzo è anche noto come il Palazzo del Commissario, perché qui si trova l’ufficio del commissario Montalbano nella fiction televisiva.

Via Mormino Penna, Scicli.

Fotografia di Via Mormino Penna.

2. Chiesa di Santa Teresa

La Chiesa di Santa Teresa apre architettonicamente il prospetto di via Penna la chiesa di Santa Teresa, anch'essa prodotto della ristrutturazione post sismica. La facciata, caratterizzata da un originalissimo rosone quadrilobato, presenta un portico soprastante in parte decentrato. L'interno a navata unica, recentemente restaurato presenta decorazioni rococò di gusto tardo settecentesco, con integrazioni di inizi Ottocento.

Chiesa di Santa Teresa, Scicli.

Fotografia della Chiesa di Santa Teresa.

3. Palazzo Spadaro

Il Palazzo Spadaro è uno dei più imponenti e maestosi di Scicli, situato a pochi passi dalla Chiesa di Santa Teresa. Il palazzo settecentesco fu fatto costruire da una delle famiglie aristocratiche più importanti di Scicli in Sicilia. Il palazzo ospita al suo interno il Museo del Costume, che espone abiti e accessori dal XVIII al XX secolo.

Palazzo Spadaro, Scicli.

Fotografia di Palazzo Spadaro.

4. Chiesa di San Giovanni Evangelista

Su via Mormino Penna, proseguendo verso il Palazzo del Municipio, troviamo la chiesa di San Giovanni Evangelista, un tempo annessa al monastero delle benedettine (distrutto per far posto al Palazzo Comunale) fu ricostruita nel 1760 da fra' Alberto Maria e Vincenzo Sinatra. La facciata mistilinea, caratterizzata da alternanza di concavo e convesso mostra con il suo corpo centrale a torre uno slancio verticale di colonne libere. Interessanti le ringhiere in ferro battuto che ricoprono i finestroni dei due ordini superiori, vivacizzando l'insieme architettonico. Altro particolare interessante della chiesa è la pianta ellittica, che culmina con abside semicircolare e decorata al suo interno da stucchi e dorature.

Chiesa di San Giovanni Evangelista.

Fotografia della Chiesa di San Giovanni Evangelista.

5. Palazzo Beneventano

Il Palazzo Beneventano è senza dubbio uno dei monumenti simbolo della città, realizzato in una precisa posizione urbanistica che lo rese una fastosa quinta scenografica delle principali vie settecentesche di città; da qui è possibile addentrarsi verso i più antichi quartieri della città, Vauso, Chiafura e San Vito. Nel pian terreno le antiche porte su strada, caratterizzate dai sovrastanti archi spezzati, sono ormai trasformate in finestre in seguito all'abbassamento del livello stradale, dovuto a lavori del XIX secolo. Le splendide balconate, sono caratterizzate da mensole con figure antropomorfe e sono abbellite da raffinate ringhiere bombate; queste, realizzate in ferro battuto conservano l'originale forma cosi concepita per sostenere le abbondanti vesti delle nobildonne che vi si sporgevano. Celebri le due teste africane sullo spigolo del palazzo, sormontate dallo stemma nobiliare della famiglia Beneventano.

Palazzo Beneventano.

Fotografia del Palazzo Beneventano.

6. Piazza Italia

La Piazza Italia, centro della città di Scicli, è attorniata da palazzi settecenteschi, può essere interessante punto di partenza per vedere l'estensione dell'abitato urbano barocco, alle pendici del colle san Matteo di cui emerge la propaggine dell'alto sperone roccioso. Vi si affaccia la Chiesa madre di Sant’Ignazio e Palazzo Fava. La piazza è il cuore della vita sociale e culturale della città, dove si svolgono le principali manifestazioni e feste.

Scicli, panorama di piazza Italia.

Fotografia di Piazza Italia.

7. Chiesa madre di Sant’Ignazio

Giungendo in Piazza Italia si ammira la chiesa madre, già chiesa dell'ordine dei Gesuiti dedicata a Sant'Ignazio, fondata nel 1629 e successivamente ricostruita nel settecento. Al suo interno nella navata sinistra è conservata la Madonna dei Milici, pregevole opera in cartapesta in cui la Madonna è ritratta sopra un cavallo bianco con la spada sguainata nell'atto di combattere i Saraceni, due dei quali sotto gli zoccoli del cavallo. Questo simulacro, legato alla battaglia storica del 1091 tra Normanni e Saraceni, è protagonista della caratteristica "Festa dei Milici", festa che si svolge a giugno proprio in Piazza Italia, e che rievoca la suddetta battaglia, combattuta nella piana di Donnalucata e vinta dai Normanni.

Chiesa madre di Sant'Ignazio.

Fotografia della Chiesa Madre di Sant'Ignazio.

8. Palazzo Fava

Palazzo Fava In posizione dominante su Piazza Italia, Palazzo Fava merita attenzione per l'eleganza delle sue linee architettoniche e per la sua struttura decorativa. Due paraste a bugnato definiscono le estremità della facciata, caratterizzata da sei vani bottega nel pian terreno, con relativi balconi a motivi floreali e mascheroni; tra questi ultimi sono pregevoli quelli verso via San Bartolomeo, con grifoni, cavalli alati, visi barbuti.

Palazzo Fava.

Fotografia di Palazzo Fava.

9. Chiesa di San Bartolomeo

Proseguendo per via di San Bartolomeo si giunge davanti all'omonima chiesa, che costruita nel XV secolo fu una delle poche a sopravvivere allo storico sisma, anche se il prospetto attuale risale però al XIX secolo. All'interno si conserva un interessante presepe in legno di tiglio del napoletano Pietro Padula (1773-76), che ha rinnovato una composizione preesistente del XVI secolo. In sagrestia è presente una deposizione attribuita a Mattia Preti.

Chiesa di San Bartolomeo

Fotografia della Chiesa di San Bartolomeo.

10. Piazza del Municipio ("Commissariato di Vigata")

Riprendendo via San Bartolomeo e superando Piazza Italia, si prosegue lungo via Nazionale per raggiungere un’altra piazza. La piazza del Comune di Scicli è il luogo dove si trova il commissariato di Vigata, la città immaginaria dove si svolgono le storie del commissario Montalbano, il celebre personaggio creato dallo scrittore Andrea Camilleri. Il palazzo del Comune, che ospita il commissariato, è un elegante edificio con una facciata ornata da colonne e balconi.

Vista esterna del palazzo Municipale di Scicli (Ragusa).

Fotografia del palazzo Municipale di Scicli. Valentina De Santis, CC BY-SA 3.0 DEED, Wikimedia Commons.

11. Chiesa della Madonna del Carmine

Continuando su via Nazionale si raggiunge la Chiesa della Madonna del Carmine, uno dei complessi architettonici più interessanti della città di Scicli. La chiesa e il convento dei Padri Carmelitani, esempio di raffinato rococò, furono ricostruiti dopo il terremoto del 1693, su progetto di Fra Alberto Maria di San Giovanni Battista. L’interno della chiesa, a navata unica, si presenta totalmente bianco, impreziosito dagli stucchi del maestro Gianforma e di Salvatore Alì, e da grandi dipinti settecenteschi, quasi tutti di Costantino Carasi di Noto. Nella parte absidale, vi è una nicchia che ospita la scultura della Madonna del Carmelo con bambino, realizzata 1774, e impreziosita da una veste argentea a motivi floreali. La chiesa è un luogo del cuore per i fedeli e i visitatori, che ne apprezzano la bellezza e la spiritualità.

Chiesa del Carmine, Scicli.

Fotografia della Chiesa della Madonna del Carmine.

Itinerario Naturalistico dei dintorni di Scicli

1. Chiafura

Suggestiva e di grande interesse demoantropologico è la visita alle Grotte di Chiafura, sul fianco del colle San Matteo, dove si apre un numero impressionante di insenature fino a qualche decennio fa abitate. Molte sono oggi abbandonate, mentre quelle vicine al manto stradale sono attualmente utilizzate come depositi o cantine.

Chiesa di San Matteo.

Fotografia dell colle San Matteo.

2. Riserva Naturale del Fiume Irminio

A circa 12 km da Scicli si trova la Riserva Naturale del Fiume Irminio, una delle aree naturali protette della Sicilia, che si estende intorno alla foce dell'omonimo fiume, il più lungo della provincia di Ragusa. La riserva ospita una ricca biodiversità di flora e fauna, e anche splendidi paesaggi costieri, con dune mobili, falesie e macchia mediterranea3. Un luogo ideale per gli amanti della natura e del trekking, che possono percorrere i quattro sentieri della riserva: il Sentiero del Carrubbo, il Sentiero del Gelso, il Sentiero del Retroduna e il Sentiero Regia Trazzera.

Spiagge vicino Scicli

Se cerchi una vacanza al mare in Sicilia, le spiagge del ragusano vicino Scicli sono tra le più belle e suggestive della regione. Scicli è un gioiello del barocco siciliano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e offre una costa di svariati chilometri con sabbia fine e dorata, bagnata da un mare cristallino. Tra le spiagge più famose e apprezzate, ti consigliamo di visitare:

1. Sampieri

Sampieri è una frazione di Scicli, situata a circa 10 km dalla città. È una spiaggia lunga e ampia, dotata di diversi lidi attrezzati e di una zona libera. La sabbia è morbida e chiara, il mare è pulito e trasparente, con un fondale basso e sabbioso. La spiaggia è dominata dai resti della fornace Penna, che è stata utilizzata come set cinematografico per la serie del Commissario Montalbano. Sampieri è una spiaggia ideale per le famiglie, ma anche per i giovani che vogliono divertirsi e praticare sport acquatici.

Barca vicino a una trazzera con alberi e la spiaggia con il mare di Sampiari.

Spiaggia di Sampieri. Fotografia di pintxomoruno tramite VisualHunt

2. Donnalucata

Donnalucata è un altro borgo marinaro di Scicli, distante circa 9 km dal capoluogo. È costituito da spiagge di sabbia dorata, che si estendendono tra due scogliere. Il mare è calmo e limpido, con un fondale che degrada dolcemente. La spiaggia è frequentata sia da residenti che da turisti, ed è dotata di vari servizi, come bar, ristoranti, gelaterie e negozi. Donnalucata è una spiaggia perfetta per rilassarsi e godersi il sole, ma anche per fare una passeggiata sul lungomare o visitare il mercato del pesce.

Spiaggia di Donnalucata.

Spiaggia di Donnalucata. Fotografia di Davide Mauro tramite Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

3. Marina di Ragusa

Marina di Ragusa è la località balneare più rinomata e vivace della provincia di Ragusa, a circa 18 km da Scicli. È una spiaggia di sabbia fine e bianca, lunga circa 4 km, che si affaccia su un mare azzurro e brillante. La spiaggia è attrezzata con ombrelloni, sdraio, docce, bagni e cabine, e offre la possibilità di praticare vari sport, come surf, windsurf, kitesurf, vela e canoa. Marina di Ragusa è una spiaggia adatta a tutti, ma soprattutto ai giovani che vogliono divertirsi e fare nuove amicizie. La spiaggia è infatti circondata da numerosi locali, pub, discoteche e pizzerie, che animano la vita notturna della zona.

Spiaggia di Marina di Ragusa al tramonto.

Fotografia della spiaggia di Marina di Ragusa.

4. Punta Secca

Punta Secca è una frazione di Santa Croce Camerina, a circa 25 km da Scicli. È una spiaggia di sabbia dorata, lunga circa 1 km, che si estende tra due faraglioni. Il mare è caldo e trasparente, con un fondale sabbioso e pescoso. La spiaggia è famosa per essere il luogo in cui si trova la casa del Commissario Montalbano, il protagonista della serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Punta Secca è una spiaggia ideale per chi ama la cultura e la letteratura, ma anche per chi vuole rilassarsi e fare il bagno in un mare incantevole.

Spiaggia di Punta Secca, con case e acqua cristallina.

Spiaggia di Punta Secca, celebre set della fiction "Il Commissario Montalbano"

Cosa si mangia a Scicli?

Scicli è una città che incanta per la sua bellezza artistica, ma anche per la sua gastronomia tipica del ragusano, ricca e variegata, frutto della sua storia e della sua cultura. Tra i dolci tipici di Scicli, spiccano la testa di turco, un dolce di pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera, le cubbaita, dei torroncini di miele e sesamo, e i mustazzola, dei biscotti di mandorle e cannella. Per i palati salati, Scicli propone piatti come la pasta con le sarde, una pasta condita con sardine, finocchietto selvatico, uvetta e pinoli, le scacce, delle focacce ripiene di formaggio, verdure o carne, e il Cucciddatu Scaniatu, un pane farcito con salsiccia, cipolla e pomodoro. I vini locali del ragusano e siracusano, come il Cerasuolo di Vittoria, il Nero d’Avola e il Moscato di Noto, sono l’ideale per accompagnare i tuoi pasti.

Scacce, piatto tipico della Gastronomia Ragusana.

Fotografia di una scaccia siciliana.

Dove mangiare a Scicli?

A Scicli si può mangiare in diversi posti, a seconda dei gusti, delle esigenze e del budget. Ecco i migliori locali di ristoro dove assaporare i piatti della tradizione sciclitana:

  • Ristoranti: tra i ristoranti più rinomati di Scicli, ci sono il Ristorante La Grotta, che offre piatti a base di pesce fresco, il Ristorante Quore Matto, con i suoi piatti raffinati, e Donna Luisa, che presenta piatti tradizionali e genuini.
  • Trattorie: tra le trattorie più apprezzate di Scicli, ci sono la Osteria Mamma Rosa, che offre piatti della tradizione siciliana, la Osteria Tre Colli, che propone piatti saporiti e vista con terrazza sul centro storico, e la Osteria del Ponte, che presenta una cucina tipica del territorio sciclitano e con prodotti freschi a km zero.
  • Pizzerie: tra le pizzerie più frequentate di Scicli, ci sono Camiolo Pizza & Ciccia, che offre pizze a lunga maturazione con lievito madre, Pinsère, con materie prime freschissime e locali, preparate con tecniche innovative con rispetto della tradizione, e Arte Barocca Pizzeria, che presenta oltre 40 pizze, e Impasti speciali con farine di grano antico.
  • Pasticcerie: tra le pasticcerie più famose di Scicli, ci sono la Dolceria Modicana, che offre dolci tipici e artigianali, Dolcebarò, con la sua pasticceria classica, e la Pasticceria Basile, con i suoi cannoli tipici della pasticceria siciliana.

Eventi e Feste Popolari

  • Il Gioia è una festa molto particolare e famosa che si celebra a Scicli, in Sicilia, il giorno di Pasqua. La gente porta in processione una statua del Cristo Risorto, chiamata l’Uomo Vivo, e la fa girare e ballare al ritmo della musica. La Gioia intensa e condivisa di questi attimi, è ben rappresentata dall’esplosione degli artistici fuochi d’artificio che, dall’alto del colle di San Matteo, riempiono tutta la vallata che sembra avvolgere uomini e cose dentro una nuvola di suoni e colori.
  • La Madonna delle Milizie è una festa popolare che si svolge ogni anno a Scicli, per ricordare una battaglia vinta dai cristiani contro i saraceni nel 1091. La festa si tiene l’ultimo sabato di maggio, e prevede una rievocazione storica con sfilate in costume, duelli e danze, e una processione con la statua della Madonna a Cavallo. La festa è anche un’occasione per gustare i prodotti tipici della gastronomia sciclitana, come il dolce già citato, Testa di Turco, a forma di turbante, che simboleggia la sconfitta dei saraceni.
Pasqua a Scicli, processione 'U Gioia.

Fotografia della famosa processione pasquale "Il Gioia".

Curiosità di Scicli

Scicli è una città ricca di curiosità, che la rendono ancora più interessante e attraente. Scicli è una città che:

  • Ha ispirato la Vigata del piccolo schermo, la città immaginaria dove si svolgono le storie del commissario Montalbano, il personaggio creato dallo scrittore Andrea Camilleri. Camilleri scelse come luogo della Vigata dei romanzi, la sua città natale Porto Empedocle. Gran parte delle scene di Vigata sono state girate a Scicli.
  • Piero Guccione è stato un famoso pittore e scultore nato a Scicli nel 1935. Le sue opere sono esposte in importanti musei e gallerie in Italia e all’estero.
  • Lo stemma cittadino ha un’origine leggendaria, e raffigura un leone rampante. Si narra che il leone fu scolpito da Ercole, l’eroe mitologico, nelle vicinanze della Torre dei Tre Cantoni, noto anche come Castelluccio di Scicli.
  • Scicli ha una delle più grandi collezioni di costumi tradizionali siciliani, con tantissimi pezzi tra abiti, accessori, gioielli e tessuti. La collezione è frutto di una capillare ricerca etnografica iniziata nei primi anni ’90 del Novecento da Giovanni Portelli e Giovanna Giallongo, che ha raccolto i costumi provenienti da diverse zone della Sicilia. La collezione è visitabile nel Museo del Costume di Scicli.
  • Scicli ha una delle più antiche farmacie d’Italia, la Farmacia Cartia, fondata nel 1902. La farmacia conserva un prezioso patrimonio di arredi, strumenti, vasi e libri antichi, che sono esposti al pubblico.

Come arrivare a Scicli

Scicli è una splendida città barocca situata nel sud-est della Sicilia, a circa 25 km da Ragusa. Se vuoi visitare questa perla del Val di Noto, hai diverse opzioni per raggiungerla:

  • In auto: puoi arrivare a Scicli in auto seguendo la strada statale 115 e le indicazioni per la città. Il viaggio dura circa 40 minuti da Ragusa e un'ora e mezza da Catania.
  • In bus: puoi prendere un bus da diverse città siciliane verso Modica e da lì cambiare per Scicli. I bus partono dalle stazioni ferroviarie e dagli aeroporti principali. Il tempo di percorrenza varia a seconda della città di partenza e delle coincidenze. Per maggiori informazioni sugli orari e le tariffe, consulta il sito web delle autolinee regionali.
  • In aereo: puoi atterrare a uno dei tre aeroporti vicini a Scicli: Catania, Comiso o Palermo. Da Catania e Palermo, puoi prendere un bus diretto o con cambio a Modica. Da Comiso, puoi optare per un taxi o un'auto a noleggio. Il tempo di trasferimento dipende dall'aeroporto e dal mezzo scelto.
  • In treno: puoi raggiungere Scicli in treno da diverse città siciliane, ma dovrai cambiare a Modica e da lì prendere un bus. Il treno è il mezzo più economico ma anche il più lento. Per maggiori informazioni sugli orari e le tariffe, consulta il sito web delle ferrovie.

Conclusione: Scicli, una città che ti farà sognare

Scicli è una città che ti conquista al primo sguardo, con la sua bellezza barocca, i suoi colori e i suoi profumi. Qui puoi ammirare le opere d’arte che hanno reso famosa questa città nel mondo, dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO. Puoi anche immergerti nella natura, scoprendo i paesaggi mozzafiato che circondano Scicli, tra grotte, fiumi e spiagge da sogno. E poi puoi deliziare il tuo palato, assaporando i sapori della tradizione siciliana, fatta di ingredienti genuini e ricette antiche. Scicli è una città che ti aspetta, che ti accoglie e che ti fa innamorare. Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici e seguici sui social per scoprire altre meraviglie della Sicilia.